I nostri GIOVANI come LIEVITO

nella Famiglia umana di oggi

Messaggio del Rettor Maggiore
ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano

RM strenna 23
 

Carissimi giovani di tutto il mondo salesiano,
come Rettor Maggiore, a nome di Don Bosco e dell’intera Famiglia Salesiana, desidero inviarvi un saluto e una parola nel giorno della sua festa.
Desideriamo continuare a camminare insieme sulla strada della vita, come ci avete chiesto in occasione dei giorni della vostra presenza durante il XXVIII Capitolo Generale dei Salesiani. Lì ci avete detto: «Vogliamo dirvelo forte, con tutto il cuore. Essere qui per noi è stato un sogno che si è fatto realtà: in questo luogo speciale che è Valdocco, dove è iniziata la missione salesiana, insieme salesiani e giovani per la missione salesiana, con la nostra comune volontà di essere santi insieme. Avete i nostri cuori nelle vostre mani. Prendetevi cura di questo vostro prezioso tesoro. Per favore, non dimenticatevi mai di noi e continuate ad ascoltarci»[1].
Carissimi giovani, mi ha sempre commosso la vostra richiesta di essere santi, insieme, invitandoci a prenderci cura di voi e del tesoro prezioso dei vostri giovani cuori; di tutti voi che desiderate essere autentici, solidali, fraterni e veri credenti, donne e uomini di profonda fede nel Signore della Vita.
Cari giovani, siete chiamati ad una grande missione!
Gli ultimi tre papi – Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco – hanno pensato molto a voi e vi hanno prospettato sfide coraggiose e forti. Sono sfide molto attuali, molto puntuali e – mi permetto di dire – molto “salesiane”.
Dunque, nel nome di Gesù vi è proposta una missione impegnativa: quella di essere attivi nel vostro impegno sociale, come vero lievito nella famiglia umana.
- Avete davanti a voi la grande sfida di continuare ad accogliere la responsabilità per il dono della vita, di tutta la vita umana. Servire la “cultura della vita” sarà sempre un compito attraente e stimolante per ognuno di voi.
- La promozione dei valori della famiglia e l’impegno per eliminare la povertà che porta molte persone a vivere ai margini, così come la lotta contro la fame, sono temi che spesso, come giovani, non vi lasciano indifferenti.
- È positivo che alcuni di voi si stiano impegnando nella difesa dei diritti umani e dei diritti dei minori. Per non parlare della grande sfida per la costruzione della Pace. Gli sforzi che compiamo nella ricerca della pace non sono mai abbastanza.
- Siete anche molto sensibili al buon uso delle risorse della terra, alla cura del Creato, rispettando tutto ciò che ha a che fare con una corretta ecologia.
A voi che leggete questo Messaggio in tutto il mondo, in migliaia di case salesiane condividendo la medesima fede, dico: favorite un autentico dialogo tra di voi. L’altro, il compagno, colui che è diverso per cultura e religione, è sempre un giovane come voi, con il quale potete incontrarvi, dialogare e persino diventare amici. Le differenze, infatti, non possono rimanere solo un ostacolo, ma devono diventare un’opportunità per un reciproco arricchimento.
Cari giovani, tutte queste sfide e molte altre interessano oggi la famiglia umana. Per essa, oggi, vogliamo essere lievito, sale, luce.
Queste sfide chiedono che con la vostra vita, la vostra formazione, i vostri studi, il vostro lavoro e la vostra vocazione, esprimiate un “sì” che dimostri concretamente il vostro impegno per costruire un mondo più giusto e fraterno.
Queste sfide vi pongono di fronte al bivio di accettare o rifiutare una vita impegnata ed entusiasmante in cui concentrare tutte le vostre migliori forze ed energie secondo il sogno di Dio per ciascuno di voi.
Certamente non vi è chiesto un eroismo particolare o straordinario, ma unicamente – ed è già molto – di far fruttare i doni e i talenti che Dio ha concesso a ciascuno di voi, impegnandovi a crescere nella fede, nell’amore vero, nella fraternità e nel servizio a favore di tutti, soprattutto degli ultimi, dei più colpiti dalla vita, di coloro che hanno meno opportunità.
Mi sembra questa una formidabile proposta per ogni giovane cristiano e salesiano che voglia essere discepolo missionario del Signore oggi, e per ogni giovane di altre fedi religiose presenti nelle case di Don Bosco.
Concludo ringraziando il Signore per tante espressioni di bellezza, pienezza e bontà presenti nella vostra vita, cari giovani, e che vi porta a pensare ad altri ragazzi, ragazze e giovani come voi ma che sono smarriti, disorientati e molto lontani da quei valori che danno loro dignità.
Il nostro Dio, che è Padre di tutti i suoi figli e figlie, ha bisogno di voi e vi chiede di essere il Suo volto e le Sue mani per raggiungere coloro che hanno meno possibilità.
Vi incoraggio in questo impegno e vi auguro di cuore ¡buona festa di Don Bosco!
Con vero affetto vi saluto,

Don Ángel Fernández Artime, SDB
Rettor Maggiore

Torino-Valdocco, 31 gennaio 2023


NOTA 

[1] Salesiani di Don Bosco, Quali salesiani per i giovani di oggi? Riflessione postcapitolare, Editrice S.D.B., Roma 2020, 146.

Rubriche NPG per il 2023


rubriche



Abitare la Parola ‒ incontrare Gesù

Guido Benzi

Desideriamo indagare, attraverso il Vangelo, cosa significa un autentico «incontro con Cristo»; seguiremo dunque Gesù e analizzeremo il suo stile, il suo modo di incontrare diversi tipi di persone, mescolandoci tra di loro per poter così fare anche noi il «nostro» incontro con Lui.

1. Giovanni il Battista incontra Gesù (Gv 1,19-36)
2. Andrea, Pietro, Filippo e Natanaele incontrano Gesù (Gv 1,35-51)
3. Nicodemo incontra Gesù (Gv 3,1-21)
4. La samaritana incontra Gesù (Gv 4,1-30)
5. Il funzionario del re ed il suo bambino incontrano Gesù (Gv 4,46-54)
6. Il paralitico incontra Gesù (Gv 5,1-18)
7. La folla incontra Gesù (Gv 6,1-15)
8. L’adultera incontra Gesù (Gv 8,1-11)


Saper essere: le competenze trasversali nei contesti educativi

A cura di Alessandra Augelli

In un incrocio tra cosiddette soft skills e life skills, verranno analizzate le capacità dell’educatore (e del “pastore”) nell’incontro e cura delle persone e delle situazioni usuali e quotidiane della vita.

0. La trama invisibile: le competenze trasversali nella formazione
1. Consapevolezza di sé – fiducia in se stessi
2. Gestione delle emozioni
3. Gestione dello stress
4. Comunicazione efficace e ascolto attivo
5. Empatia
6. Creatività e pensiero divergente – flessibilità
7. Pensiero critico - Spirito di iniziativa – leadership
8. Decision making – autonomia
9. Problem solving - Pianificare e organizzare
10. Riflessività, apertura alla ricerca, apprendimento in itinere
11. Valutare e riconoscere le competenze trasversali in oratorio e nelle comunità pastorali

 


Dove possono i giovani oggi incontrare il Signore?

A cura di Elena Massimi

In collegamento e come riflesso della rubrica sopra riportata di Benzi, si tratta di fare un’operazione di concretizzazione e personalizzazione dell’incontro con Gesù. Nel quotidiano, nella vita, nelle esperienze che diversamente rischiano di risultare mute.

0. Premessa e orizzonti della rubrica
1. Nella Chiesa
2. Nella liturgia
3. Nell'Eucaristia
4. Nella Parola
5. Nella diakonia
6. Nell'annuncio/testimonianza
7. Nella sofferenza

 


Pastorale giovanile come apprendistato alla vita cristiana

Marcello Scarpa

Viviamo un tempo di rapide trasformazioni culturali, sociali, mediatiche, un cambiamento d’epoca segnato dalla fine del cristianesimo “sociologico”, dal passaggio da un cristianesimo di “tradizione” a uno di “convinzione”. La famiglia, la scuola e la società non sono più il grembo generatore della fede dei ragazzi; i giovani, anche se hanno frequentato i percorsi d’iniziazione cristiana, non conoscono più i codici linguistici della fede, vivono un analfabetismo religioso sproporzionato rispetto al tempo passato al catechismo e agli anni di formazione.
Consapevoli che qualsiasi proposta pastorale non può mai essere completa ed esaustiva, nella rubrica si proporrà un percorso di re-iniziazione dei giovani alla fede cristiana che si articola in otto punti. Dopo un primo numero d’introduzione al tema, si lascia spazio alle parole di papa Francesco che “annunciano” la possibilità di una vita diversa, perché ispirata dal Vangelo. Nei numeri successivi proporremo alcune esperienze di vita cristiana che ruotano intorno

- alla Scrittura
- al linguaggio liturgico
- a quello della carità
- della custodia del creato
- alle responsabilità della vita adulta
- e della missione

 


Ricchezza e problematicità dell'umano nella letteratura contemporanea
Giuseppe Savagnone

Da sempre la letteratura è uno specchio significativo della ricchezza e della problematicità della vita umana.
Ed è sotto questo profilo, piuttosto che dal punto di vista meramente estetico, che noi ci accosteremo ad alcune delle opere letterarie che ci sembrano particolarmente significative per il nostro tempo. Il nostro tentativo sarà, in primo luogo, di comprendere meglio, attraverso di esse, noi stessi, la nostra vita.
Perciò nello sceglierle non ci ha guidato altro criterio che la loro capacità parlare della nostra esperienza di uomini e donne di questo tempo e di illuminarne il significato, nella fiducia che in questo specchio possiamo comprendere un po’ meglio di ciò che siamo e viviamo.
- Cominceremo con un romanzo che ha avuta un enorme successo alla fine del Novecento e che si presenta come un “manifesto” dell’epoca post-moderna di cui siamo protagonisti, L’insostenibile leggerezza dell’essere, di Milan Kundera.
- Passeremo poi a un’opera del tutto diversa, Il mondo nuovo, di Aldous Huxley, che, scritto nel 1932, costituisce una straordinaria profezia del volto che la nostra società ha assunto.
- Continueremo con un romanzo che risale alla fine dell’Ottocento, Delitto e castigo, il cui autore, Fëdor Dostoevskij, è unanimemente considerato, oltre che uno dei massimi geni della storia della letteratura mondiale, un anticipatore dei problemi e della sensibilità della nostra epoca attuale.
- Saranno poi le vostre reazioni a guidarci nella scelta dei testi successivi. Per adesso, buona lettura.

Sull'oggi
Spigolando da siti e riviste

coronavirus


(di attualissima attualità!)


√ Anni Duemila: Un mondo in armi
Rivista "Testimonianze"



√ Per Dante, svoltare a destra
Stefano Jossa


√ Gottschall, bentornato postmoderno
Felice Cimatti 

√ 
Dare corpo al simbolo che siamo
Moreno Montanari 

 
“Preferirei di no”. Astenersi dal desiderio
Laura Pigozzi 

Edgar Morin: Svegliamoci!
Francesco Bellusci


Tenerezza. Una conversazione con Eugenio Borgna
Anna Stefi

 
Scrivere pace in mezzo alla guerra
Benedetta Silj


Sulla letteratura (da Doppiozero)

– George Saunders e quattro classici russi  (Valeria Bottone)
La letteratura: se iniziassimo davvero a studiarla? (Giovanni Bottiroli)
A cosa serve la letteratura? (Mario Barenghi)
Cento anni di letteratura italiana (Mario Barenghi)
Intervista a Javier Marías (Francesca Borrelli)
Leggere con l’orecchio (Nadia Fusini)
Miyazawa: solo i bambini sanno il segreto del vento (Matteo Maculotti)
– Nobel a Annie Ernaux: scrivere la vita (Daniela Brogi)
Scuola: mi consigli un libro? (Marco Viscardi)
– Prof, mi ridice il nome di quel libro? (Giorgia Antonelli)
– Astrid Lindgren. Una dea per l'infanzia (Giovanna Zoboli)



APPROFONDIMENTI
 

(da Feeria)

Le parole del nostro tempo
Francesco Provinciali


Una rubrica analitico-prospettica di DOPPIOZERO, rivista culturale on line ed editrice, e di seguito qualche altro articolo interpretante:

√ Parole per il futuro
(Bontà, Corpo, Incontro, Buio, Domani, Vulnerabilità, Silenzio, Abitare, Ridere, Respiro, Visioni, Ibrido, Avvenire, Desiderio, Teatro, Abito, Entusiasmo, Caos, Coraggio, Normalessere...)
 

 
Apriamo un nuovo importante settore, per il momento con articoli da DOPPIOZERO

INFOSFERA. Qualche declinazione

- L’infosfera sta trasformando il mondo
Giovanni Boccia Artieri

- Critica della ragion digitale
Oliviero Ponte Di Pino

- Un libro: Sociale, digitale
Trasformazione della cultura e delle reti
a cura di Bertram Maria Niessen

- Luciano Floridi, discussione sulla politica digitale
Francesco Pedrazzoli