Organizzare la speranza

Assemblea nazionale di Salesiani per il Sociale

per il prossimo triennio

Poster Assemblea SxS web

Dal 16 al 18 settembre, al Teatro Roma in via Umbertide – Roma, si terrà l’assemblea nazionale di Salesiani per il Sociale, dal titolo: “Organizzare la speranza – Sogno, progetto, impresa”, con la collaborazione dell’Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori.

“Siamo in piena campagna elettorale con la caduta del governo e l’annuncio delle elezioni politiche del 25 settembre. Ancora una volta siamo chiamati ad esercitare responsabilmente il diritto-dovere di voto per la costruzione di una società sempre più solidale ed inclusiva, attenta ai giovani ed alle persone fragili. Per questo l’assemblea di settembre sarà l’inizio di un processo di scrittura dal basso del documento programmatico dell’associazione che durerà per un anno intero con incontri sul territorio”.
(don Francesco Preite, presidente di Salesiani per il Sociale)

Il titolo dell’assemblea riprende un pensiero di Papa Francesco espresso durante l’omelia della Giornata Mondiale dei Poveri 2021: richiamando don Tonino Bello, il Pontefice ricordava come i cristiani debbano tradurre la speranza in vita concreta ogni giorno.
Nei tre giorni dell’Assemblea ci saranno dei panel di confronto e approfondimento con gli attori sociali, civili ed ecclesiali, con le politiche giovanili e di welfare italiano ed europeo e con le indicazioni ecclesiali e salesiane; ci sarà lo spazio per l’ascolto di esperienze sociali dai vari territori italiani, la presentazione del Bilancio sociale 2021 di Salesiani per il sociale e la programmazione 2022-2023.

“Il progetto mira a stimolare e promuovere momenti di formazione, nonché processi di riflessione e condivisione collettiva, in linea con le più recenti normative nazionali ed europee e rivolgendo un’attenzione specifica ai diritti dei minori, alle condizioni di vita dei giovani e al loro protagonismo”.
(Andrea Farina, Coordinatore Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori)

Informazioni sullo svolgimento e la partecipazione all’assemblea: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Don Rossano Sala

nuovo Direttore Editoriale Elledici

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La notizia

COMUNICATO STAMPA
“Salesiani Piemonte e Valle d'Aosta
Martedì 26 Luglio 2022

Gentile Collega,
l'Editrice Elledici nel segno di Don Bosco, leader nel campo della catechesi con più di 80 anni di storia nella diffusione della "buona stampa" a livello nazionale ed internazionale, è lieta di annunciare l'ingresso del nuovo Direttore Editoriale don Rossano Sala, salesiano di don Bosco, a partire dal 1° settembre 2022.
La nomina ufficiale, datata 14 luglio, è ad opera di don Leonardo Mancini, Superiore della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta nonché Presidente dell'Editrice Elledici, in dialogo con il Vicario del Rettor Maggiore dei Salesiani don Stefano Martoglio, e si colloca all'interno del piano di sviluppo proposto dalla Casa Editrice che potrà così avvalersi del prezioso bagaglio di professionalità ed esperienza, maturato in contesti ecclesiali, pastorali ed accademici, del neo direttore.
Don Rossano Sala
Nuovo Direttore Editoriale Elledici

Il nuovo incarico di don Rossano Sala si colloca al termine del percorso di riorganizzazione e risanamento dell'Editrice portato a conclusione negli ultimi due anni con grande successo.
Nonostante le difficoltà imposte da una crisi generalizzata dell'editoria cattolica e dallo sconvolgimento creato dalla pandemia, la Casa Editrice, che nel 2021 ha realizzato più di 130 titoli tra novità a ristampe insieme a tre riviste tra le quali spicca Dossier catechista, leader assoluto nel settore da più di 30 anni, ha saputo ristrutturare la propria organizzazione, mantenere la qualità della sua offerta ed è ormai pronta a progettare il proprio futuro nel solco della missione conferita a don Bosco nella Chiesa.

Alcune note biografiche

Nato a Besana Brianza (MB), il 9 agosto 1970, è salesiano dal 1992 e sacerdote dal 2000. Ha ottenuto la Licenza in Teologia Fondamentale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale nel 2002 e ha conseguito il titolo di Dottorato nel 2012 nella medesima istituzione. Dal 2011 è entrato a far parte della comunità accademica dell’UPS. Da settembre 2016 è divenuto direttore della Rivista “Note di pastorale giovanile”. Il 17 novembre 2017 è stato nominato da papa Francesco Segretario Speciale per la XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi dal tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Dal maggio 2019 è Consultore della Segreteria del Sinodo dei Vescovi. Ha partecipato, in qualità di Padre sinodale, all’Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per la Regione Panamazzonica (6-27 ottobre 2019). Dal 14 settembre 2020 è Professore Ordinario di Teologia pastorale e Pastorale giovanile presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma.

Le parole del nuovo Direttore

"Dopo l'esperienza del Sinodo sui Giovani, insieme con gli incarichi accademici e pastorali ed in continuità con la direzione di «Note di pastorale giovanile», sono grato di poter continuare il mio servizio alla Chiesa e a don Bosco offrendo le competenze maturate e il mio lavoro per la Casa Editrice della Congregazione salesiana.
Le sfide che i giovani ed il contesto culturale odierno pongono alla catechesi, all'evangelizzazione e alla pastorale, ci esortano a proseguire con slancio e determinazione nell'elaborare un pensiero profondamente cristiano e nell'offrire proposte editoriali capaci di trasmettere la bellezza del messaggio evangelico, secondo percorsi rinnovati ed attuali".

La parole dell'Amministratore delegato Luca Priuli

"Siamo particolarmente lieti di poter accogliere don Rossano Sala come nuovo Direttore Editoriale della Elledici. Le sue competenze e la sua esperienza esprimono la concretezza del piano di sviluppo che l'editrice sta portando avanti con risultati sempre migliori.
Siamo felici di poter così mettere in gioco le migliori energie possibili per continuare a rispondere con determinazione e in modo efficace e innovativo alle mutate esigenze della società, mantenendoci fedeli alla missione formativa nel segno di don Bosco".

Verso il Sinodo delle Chiese

in Italia

Secondo anno del Cammino 

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Introduzione

Card. Matteo Zuppi *

“Il cammino della sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio”.
Queste parole di papa Francesco, così impegnative e consapevoli, hanno dato forma e consistenza nelle nostre Chiese in Italia al Cammino sinodale avviato un anno fa.
Certo, non è facile mettersi in cammino, soprattutto in questa stagione segnata da tanta paura, incertezza, smarrimento. Non è facile farlo insieme, perché siamo tutti condizionati dall’individualismo e dal pensare gli altri in funzione nostra e non viceversa. Non si cammina insieme quando si è autoreferenziali! Le difficoltà vissute in questo anno pastorale, a iniziare dalla pandemia che tanto ci ha isolati, la novità del metodo, hanno rallentato il Cammino.
Questo testo, “I Cantieri di Betania”, è frutto proprio della sinodalità. Nasce dalla consultazione del popolo di Dio, svoltasi nel primo anno di ascolto (la fase narrativa), strumento di riferimento per il prosieguo del Cammino che intende coinvolgere anche coloro che ne sono finora restati ai margini. Sono indicate alcune priorità emerse dalle indicazioni ricevute. È tanto necessario ascoltare per capire, perché tanti non si sentono ascoltati da noi; per non parlare sopra; per farci toccare il cuore; per comprendere le urgenze; per sentire le sofferenze; per farci ferire dalle attese; sempre solo per annunciare il Signore Gesù, in quella conversione pastorale e missionaria che ci è chiesta. È una grande opportunità per aprirsi ai tanti “mondi” che guardano con curiosità, attenzione e speranza al Vangelo di Gesù.
Viene consegnato alle Chiese all’inizio dell’estate, perché così abbiamo modo di impostare il cammino del prossimo anno. Lo sappiamo: a volte sarà faticoso, altre coinvolgente, altre ancora gravato dalla diffidenza che “tanto poi non cambia niente”, ma siamo certi che lo Spirito trasformerà la nostra povera vita e le nostre comunità e le renderà capaci di uscire, come a Pentecoste, e di parlare pieni del suo amore. Camminiamo insieme perché con Gesù e, quindi, tra noi.
Ricordiamo quest’anno il sessantesimo di apertura del Concilio Vaticano II. È sempre la nostra Madre Chiesa, segnata da dolori e dispiaceri per quanto ha oscurato la sua storia, ma piena di ricchezze spirituali, di nuove e inaspettate energie per guardare “con sicurezza ai tempi futuri”.
Mi sembrano così vere ancora oggi le parole pronunciate, all’inizio dell’assise conciliare, da San Giovanni XXIII circa coloro che, pure accesi di zelo per la religione, continuano a valutare “i fatti senza sufficiente obiettività né prudente giudizio” perché “non sono capaci di vedere altro che rovine e guai”. Non senza “offesa”, commentava amaramente il Papa “buono”. Essi “vanno dicendo che i nostri tempi, se si confrontano con i secoli passati, risultano del tutto peggiori; e arrivano fino al punto di comportarsi come se non avessero nulla da imparare dalla storia, che è maestra di vita, e come se ai tempi dei precedenti Concili tutto procedesse felicemente quanto alla dottrina cristiana, alla morale, alla giusta libertà della Chiesa”. Abbiamo molto da imparare! Sono (siamo) i “profeti di sventura, che annunziano sempre il peggio, quasi incombesse la fine del mondo”. Ecco, sono certo che camminare insieme ci aiuterà a “vedere i misteriosi piani della Divina Provvidenza, che si realizzano in tempi successivi attraverso l’opera degli uomini, e spesso al di là delle loro aspettative, e con sapienza dispongono tutto, anche le avverse vicende umane, per il bene della Chiesa”. Perché è ancora più vero oggi che “non dobbiamo soltanto custodire questo prezioso tesoro, come se ci preoccupassimo della sola antichità, ma, alacri, senza timore, dobbiamo continuare nell’opera che la nostra epoca esige, proseguendo il cammino che la Chiesa ha percorso per quasi venti secoli”.
Giovanni XXIII concluse con un’affermazione che sento di fare mia: “È appena l’aurora: ma come già toccano soavemente i nostri animi i primi raggi del sole sorgente!”.
Il Signore ci aiuti a vivere il nuovo anno di Cammino con questa consapevolezza, matura, segnata dai problemi, certo, ma anche ricca di speranza nello Spirito del Signore che ci guida nelle avversità del mondo ed è l’unica forza nella nostra fragilità perché ci riempie del tesoro di Cristo.
Con fraternità

* Presidente della Conferenza Episcopale Italiana
Roma, 11 luglio 2022
Festa di San Benedetto Abate

Sommario

Introduzione
Uno sguardo al primo anno
Un incontro lungo il cammino
Il cantiere della strada e del villaggio
Il cantiere dell’ospitalità e della casa
Il cantiere delle diaconie e della formazione spirituale
Appuntamenti e strumenti

QUI IL PDF

Sull'oggi

coronavirus 

Storia dei colori
Marco Belpoliti

1. Storia del Rosso
2. Storia del Bianco
3. Storia del Blu
4. Storia del Nero
5. Storia del Giallo 

Ghiacciai: un futuro senza inverno
Riccardo Venturi

Howard Gardner: avere una mente sintetica
Annalisa Ambrosio


Otto tipi di fuga
Un libro di Raffaele Mantegazza
Sergio Garufi

Sul cambiamento d'epoca
Carmelo Mezzasalma

Cibo profano e cibo sacro / Seimila anni di pane
Gianfranco Marrone



APPROFONDIMENTI
 

(da Feeria)

Le parole del nostro tempo
Francesco Provinciali


Una rubrica analitico-prospettica di DOPPIOZERO, rivista culturale on line ed editrice, e di seguito qualche altro articolo interpretante:

√ Parole per il futuro
(Bontà, Corpo, Incontro, Buio, Domani, Vulnerabilità, Silenzio, Abitare, Ridere, Respiro, Visioni, Ibrido, Avvenire, Desiderio, Teatro, Abito, Entusiasmo, Caos, Coraggio, Normalessere...)
 


Adolescenti... ah gli adolescenti!

√ Adolescenti senza parole: l'età tradita
Anna Stefi


√ Adolescenti e malinconia

Alain De Botton


√ Crescono gli adolescenti insoddisfatti
BES – Il benessere equo e sostenibile in Italia
Indagine ISTAT 2022

 
Apriamo un nuovo importante settore, per il momento con articoli da DOPPIOZERO

INFOSFERA. Qualche declinazione

- L’infosfera sta trasformando il mondo
Giovanni Boccia Artieri

- Critica della ragion digitale
Oliviero Ponte Di Pino

- Un libro: Sociale, digitale
Trasformazione della cultura e delle reti
a cura di Bertram Maria Niessen

- Luciano Floridi, discussione sulla politica digitale
Francesco Pedrazzoli