Attesi dal suo amore
    Proposta pastorale 2024-25 

    Materiali di approfondimento


    Letti 
    & apprezzati


    Il numero di NPG
    luglio-agosto 2024


    Il numero di NPG
    speciale sussidio 2024


    Newsletter
    luglio-agosto 2024


    Newsletter
    SPECIALE 2024


    P. Pino Puglisi
    e NPG
    PPP e NPG


    Pensieri, parole
    ed emozioni


    Post it

    • On line il numero di LUGLIO-AGOSTO di NPG sul tema degli IRC, e quello SPECIALE con gli approfondimenti della proposta pastorale.  E qui le corrispondenti NEWSLETTER: luglio-agostospeciale.
    • Attivate nel sito (colonna di destra "Terza paginA") varie nuove rubriche per il 2024.
    • Linkati tutti i DOSSIER del 2020 col corrispettivo PDF.
    • Messa on line l'ANNATA 2020: 118 articoli usufruibili per la lettura, lo studio, la pratica, la diffusione (citando gentilmente la fonte).
    • Due nuove rubriche on line: RECENSIONI E SEGNALAZIONI. I libri recenti più interessanti e utili per l'operatore pastorale, e PENSIERI, PAROLE

    Le ANNATE di NPG 
    1967-2024 


    I DOSSIER di NPG 
    (dall'ultimo ai primi) 


    Le RUBRICHE NPG 
    (in ordine alfabetico
    e cronologico)
     


    Gli AUTORI di NPG
    ieri e oggi


    Gli EDITORIALI NPG 
    1967-2024 


    VOCI TEMATICHE 
    di NPG
    (in ordine alfabetico) 


    I LIBRI di NPG 
    Giovani e ragazzi,
    educazione, pastorale

     


    I SEMPREVERDI
    I migliori DOSSIER NPG
    fino al 2000 


    Animazione,
    animatori, sussidi


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV




    Introduzione a: Sperare nella vita in un tempo di nichilismo


     


    (NPG 1982-05-3)

    Perché un dossier sul nichilismo giovanile? Senza pretendere di essere esaustivi, alcuni fenomeni che attraversano la cultura in generale e la condizione giovanile in particolare, fanno tuttavia pensare.
    Si tratta, per i giovani, di una generalizzata coscienza soggettiva di incertezza e di disincanto ( a questo punto si parla sempre di «crisi delle ideologie» e della partecipazione), di disancoramento da valori forti, di «vivere comunque», di mancanza di un sicuro e stabile fondamento all'esistenza stessa. Una coscienza soggettiva che trae le sue radici più profonde da una situazione di stallo della società nel suo complesso, di ripensamento dei fini e delle mete, di incapacità di comunicazione tra il «sistema» e i «mondi vitali»... e che trova il suo riflesso e il suo alimento in molti livelli della cultura ufficiale.
    Tutto questo, con una parola grossa, lo chiamiamo nichilismo.
    Il problema per la pastorale è quello di fare i conti con esso: perché non lascia indifferente la teologia e il modo di annunciare il fatto cristiano. Si può infatti dire l'evangelo di vita in un clima che respira di morte? Come è possibile integrare la fede con la vita, quando la fede non è più intesa come valore definitivo, e la vita viene svuotata o banalizzata, appena vissuta? In quale modo il nichilismo sollecita la fede cristiana e in che modo può l'evangelo essere oggi parola profetica?
    Questi interrogativi che ci siamo proposti come redazione e che ora rilanciamo ai lettori chiariscono la strada percorsa nell'organizzare il materiale.
    Non ci si è voluti soffermare troppo a lungo in una analisi del nichilismo nelle sue varie forme, ma ci si è limitati ad una introduzione globale. Per un approfondimento ulteriore rimandiamo all'analisi che ne offrirà, nel prossimo numero della rivista, Carlo Nanni nella rubrica «uomo/ oggi».
    Abbiamo preferito lasciarci sollecitare dalla istanza nichilista in termini antropologici, educativi e pastorali.
    In termini antropologici per chiederci quale modello di uomo esso critica e quale propone «allo stato nascente».
    In termini educativi per prendere atto di un rifiuto radicale, anche se in forma morbida e non violenta, del rapporto educativo e della necessità quindi di inventare un nuovo stile educativo.
    In termini pastorali per verificare se l'istanza nichilista di «ritorno alla vita» può essere il luogo entro cui riformulare lo stesso obiettivo della pastorale giovanile.

    FATTI

    È facile quando si parla di «fatti», pensare subito a droga, violenza, autoemarginazione, ecc., cioè agli aspetti più eclatanti della cosiddetta cultura del nulla o della morte.
    Ma il nichilismo si insinua anche in altri aspetti del comportamento giovanile, e tocca il senso stesso della vita e il modo di porsi davanti ad essa.
    Tuttavia non si può fare di ogni erba un fascio: non tutto è segnato dal nichilismo, né si possono confondere con esso espressioni di tipo «vitalistico» o riflessi della crisi del sistema.
    I primi due interventi chiarificatori cercano di distinguere e di far luce all'interno del fenomeno.
    L'articolo di Milanesi legge la condizione giovanile nel suo complesso, collegando le tematiche del nichilismo e dell'irrazionalismo a quelle più ampie del significato e della domanda religiosa, leggendo anche criticamente alcune risposte e vie di uscita offerte dall'istituzione ecclesiale.
    Il secondo intervento, di Giannino Piana, intende precisare il senso del termine nichilismo.
    Egli distingue tra una forma di nichilismo storico (quello del secolo scorso che ha trovato in Nietzsche il suo emblema) e l'odierno e inedito nichilismo. E distingue insieme tra un nichilismo teorico-filosofico ed un nichilismo pratico che si rimandano l'un l'altro.
    Per capire il nichilismo giovanile, osserva Piana, occorre collocarlo all'interno di queste diverse accezioni e pratiche nichiliste. Se collocato in questo quadro complesso mostrerà il suo volto ambivalente, che se da una parte risolleva il discorso sulla attuale crisi culturale dall'altra apre nuovi per una riflessione sull'uomo in termini nuovi e per una rinnovata azione educativa.

    PROSPETTIVE

    Presentiamo tre approfondimenti.
    Il primo contributo è di ordine teologico: si può dire la fede e come dirla in un tempo di nichilismo?
    Giannino Piana affronta la domanda attivando un circolo ermeneutico, dunque un processo di reciproco «dare e ricevere», tra esperienza cristiana e istanza nichilista. La sua riflessione si sviluppa in termini di metodo e di contenuti.
    In termini di metodo, dopo aver rifiutato un modello di pura e semplice integrazione reciproca fra fede e cultura e dopo aver rifiutato anche un modello dialettico che le pone in radicale opposizione, individua nella categoria della «compagnia» della fede alla cultura una mediazione attiva che salva la coincidenza assoluta e la radicale diversità tra «tempo dell'uomo» e «tempo del regno di Dio».
    A livello di contenuti Piana indica alcune piste da percorrere: la creazione di nuovi linguaggi per dire l'esperienza cristiana, la teologia della croce come luogo da cui
    proclamare il regno di Dio, la povertà come accoglienza e riformulazione di alcune istanze profonde del nichilismo.
    Il secondo contributo, di Mario Pollo, riflette sul nichilismo in termini culturali per cogliervi un paradosso sempre drammatico nella vita dell'uomo: dare peso al presente contingente (alla «vita quotidiana») fino a disperderne il valore assoluto; dare peso ai grandi valori assoluti fino a non cogliere il valore assoluto e religioso proprio del presente, del tempo, della storia.
    Il terzo contributo è di Carlo Nanni che rilegge il fenomeno nichilista in un'ottica educativa.
    II nichilismo, a prima vista almeno, è rifiuto di ogni processo «formativo», ma non , come qualche anno fa, in nome di una scuola o di contenuti alternativi, ma in nome di un puro e semplice rifiuto di ogni formazione.
    Ha qualcosa da dire il nichilismo al di là dell'ipotetico rifiuto della formazione? La risposta è positiva. Nanni vede nel nichilismo la invocazione implicita di nuovi valori e di un nuovo modello educativo. Le difficoltà non mancano, ma si aprono nuovi spazi antropologici ed educativi che in un certo senso annunciano il superamento della attuale crisi culturale.


    T e r z a
    p a g i n A


    NOVITÀ 2024


    Saper essere
    Competenze trasversali


    L'umano
    nella letteratura


    I sogni dei giovani x
    una Chiesa sinodale


    Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Per una
    "buona" politica


    Sport e
    vita cristiana
    rubrica sport


    PROSEGUE DAL 2023


    Assetati d'eterno 
    Nostalgia di Dio e arte


    Abitare la Parola
    Incontrare Gesù


    Dove incontrare
    oggi il Signore


    PG: apprendistato
    alla vita cristiana


    Passeggiate nel
    mondo contemporaneo
     


    NOVITÀ ON LINE


    Di felicità, d'amore,
    di morte e altro
    (Dio compreso)
    Chiara e don Massimo


    Vent'anni di vantaggio
    Universitari in ricerca
    rubrica studio


    Storie di volontari
    A cura del SxS


    Voci dal
    mondo interiore
    A cura dei giovani MGS

    MGS-interiore


    Quello in cui crediamo
    Giovani e ricerca

    Rivista "Testimonianze"


    Universitari in ricerca
    Riflessioni e testimonianze FUCI


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi


    Sguardi in sala
    Tra cinema e teatro

    A cura del CGS


    Recensioni  
    e SEGNALAZIONI

    invetrina2

    Etty Hillesum
    Una spiritualità per i giovani Etty


    Semi e cammini 
    di spiritualità
    Il senso nei frammenti
    spighe


    Note di pastorale giovanile
    via Giacomo Costamagna 6
    00181 Roma

    Telefono
    06 4940442

    Email

    Main Menu