Attesi dal suo amore
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    La programmazione educativa nella scuola media



    (NPG 1973-10-78)

    Il sussidio propone alcune indicazioni relative alla programmazione delle attività educative nella scuola.
    Il discorso quindi si rivolge preferibilmente agli insegnanti e, attraverso l'eventuale mediazione degli operatori pastorali, alle famiglie, considerata l'unità e la continuità di una linea educativa che non tollera delega da parte delle famiglie agli «educatori».
    Il sussidio può quindi essere finalizzato ad un confronto all'interno dell'istituto scolastico e, in questo contesto, a favorire incontri bilaterali genitori-educatori e incontri triangolari genitori-educatori-allievi, per giungere così realisticamente, alla comunità «genitori-insegnanti-allievi», capace di maturare un impegno educativo unitario.
    La proposta si riferisce principalmente alla determinazione di obiettivi e a suggerimenti di metodi. I tempi di attuazione sono totalmente a carico delle singole comunità educative, per rispetto alle persone e alle circostanze ambientali. Sulla rivista sono stati affrontati a lungo i temi teorici relativi alla programmazione. Agli interventi precedenti rimandiamo, per un entroterra culturale comune (cfr. indice analitico, alle voci appropriate: «programmazione», «comunità educativa», «scuola»...).

    (Il sussidio è stato elaborato dal gruppo redazionale di «Presenza educativa» - Via Copernico 9 - 20125 Milano).


    L'OBIETTIVO TERMINALE: LA SCUOLA = UNA COMUNITÀ

    Costruire una comunità

    Trasformare il rapporto scolastico in rapporto di amicizia significa:

    1. Creare occasioni di incontro al di fuori degli orari scolastici: uno stare insieme che non sia solo finalizzato da obiettivi scolastici. Qualora occorresse, ridurre lo stesso carico scolastico (per es. liberalizzare tutti i pomeriggi!), pur di creare un'area di tempo libero più ricca di interessi «giovani «, gioiosi, sportivi. In una parola, vivere insieme una vita normale e non solo carica di tensioni scolastiche.
    2. Creare centri di interessi comuni a tutti gli elementi di una classe od anche di più classi, per lavorare assieme, per condurre un lavoro di insieme in situazioni reali dì bisogno (lavoro di quartiere, doposcuola per ragazzi, contribuire alla partecipazione di tutti ad un processo di maturazione globale scolastica ed umana...), sì da rimuovere il senso diffuso di svogliatezza e superare la polverizzazione del gruppo-classe in piccoli gruppi di interessi non comunicanti.
    3. Vivere almeno due esperienze annuali di vita comunitaria fuori ambiente.
    4. Affrontare le situazioni con senso di responsabilità, con atteggiamento di disponibilità, con spirito di sacrificio, con volontà di fare «ruotare»i gruppi, rimescolarli.

    Una comunità viva culturalmente

    L'obiettivo di una maturazione personale e di gruppo in termini culturali viene prospettato con iniziative a diversi livelli.

    1. A livello scolastico 
    a) Piccoli gruppi di studio e di ricerca su specifici argomenti, ove sia possibile a carattere interdisciplinare, utilizzanti una documentazione integrativa del testo e delle lezioni del professore, e che sostituiscano, almeno in parte, le lezioni ex cathedra, e consentano una adeguata espressione della personalità di ciascuno.
    b) Unificazione e semplificazione dei programmi tradizionali, con parallela integrazione di nuovi contenuti (sociali, politici, sociologici, psicologici, storia delle religioni).
    c) Lettura critica dei giornali.

    2. A livello extrascolastico
    Incontri con sindacalisti, con professionisti, con esperti della organizzazione aziendale, seminari SIOI (Società Italiana Organizzazioni Internazionali), conferenze, rappresentazioni teatrali, cineforum, audizione di dischi, dibattito sull'attualità, letture in comune... Questo lavoro, condotto insieme, realizzerebbe in concreto la scuola a tempo pieno ed esigerebbe la eliminazione dei pomeriggi scolastici.

    3. A livello di apertura verso l'ambiente esterno
    Visite a complessi industriali, ad Istituti di credito, ad Enti assistenziali; contatti con allievi e professori di altre scuole; incontri con studenti universitari, con lavoratori, con studenti-lavoratori; comunicazioni di esperienze professionali da parte di exallievi.

    4. A livello di tempo libero
    Maggior tempo disponibile per la ginnastica, per lo sport; gite che consentano un contatto diretto con la natura; osservazioni scientifiche; iniziative antiozio.

    Una comunità impegnata socialmente, politicamente, religiosamente

    L'impegno sociale, politico e religioso viene sollecitato:
    1. Con iniziative di tipo informativo: conoscenza delle forze culturali, sociali e politiche del Paese; conoscenza di documenti impegnati, di programmi di movimenti giovanili, ecc.; e
    2. con scelte concrete di tipo operativo a livello di quartiere, di oratori, di terzo mondo, di politica per e della gioventù, di gruppi di spiritualità e di azione ecclesiale, di partecipazione civica (cortei, manifestazioni...).

    PROPOSTA PER UN PIANO DI LAVORO EDUCATIVO NELLA SCUOLA MEDIA

    PRIMA MEDIA

    ♦ Problemi d'impostazione del rapporto educativo
    Prima conoscenza, clima di intesa e accettazione reciproca, e di collaborazione comunitaria scolastica, in un anno d'inizio.
    • Acquisizione del giusto concetto di sé e del proprio ruolo di allievo, dei propri compiti di lavoro, delle iniziative e delle responsabilità proprie.
    • Inserimento sociale nella classe, nei gruppi, nella comunità (tipo di famiglia, gruppo di lavoro, gruppo giovanile).

     Problemi evolutivi
    • Esigenza d'aiuto per un passaggio definitivo e positivo dalla infanzia alla pubertà.
    • Inizio dell'acquisizione dell'indipendenza personale.
    • Sviluppo dell'intelligenza con il graduale passaggio ad una intelligenza oggettiva e sistematica e con il superamento del predominio della fantasia.
    • Primo risveglio dei sensi con l'esigenza di una adeguata valutazione nel resto della personalità ed un uso metodico.

    Piano educativo

    ♦ Educazione religiosa
    • Catechesi: prima presentazione sistematica di una sintesi storico-dottrinale del quadro complessivo della Storia della Salvezza. Ed una prima delineazione della mentalità di fede che deve guidare tutto il comportamento cristiano.
    • Vita liturgica ed eucaristica: iniziazione al Mistero liturgico della Messa al livello di catecumenato. Partecipazione graduale alle funzioni liturgiche e dell'assunzione della parte di attore. Curare le disposizioni interiori nella frequenza ai SS. Sacramenti.
    • Preghiera: introduzione all'arte di pregare: recita attenta e comprensione graduale delle formule tradizionali; qualche preghiera personale; preghiera di ogni cosa e di ogni ora.

    ♦ Formazione morale
    Intuizione del significato e del fine della vita personale nel quadro della fede:
    • Appello ad una coscienza retta e sensibile.
    • Far conoscere i doveri verso il prossimo e verso se stesso, e principalmente quelli che si riferiscono ai genitori, ai familiari, ai compagni, ai maestri, alle autorità, al rispetto della verità, della proprietà, della salute del corpo, al divertimento, alla disciplina.
    • Introduzione a un significato positivo e ad una pratica attiva dell'ubbidienza.
    • Correzione delle tendenze all'insubordinazione, al dispetto, all'egoismo, all'aggressività, alla dimenticanza dei genitori, al conformismo, all'omertà, alla passività pigra... Dalla Fede alla Morale come amorosa «risposta» al dono di Dio e di Gesù.
    • Delicata risposta alla curiosità, alle osservazioni, agli interrogativi sui problemi della vita: prima presentazione complessiva dell'origine della vita umana. Istruzione specifica generale (individuale), fatta preferibilmente dai genitori, convenientemente preparati in adunanze per loro organizzate dall'Istituto, o affidata a qualche educatore esperto che si sarà prima accordato con i genitori. Principi generali possono essere dati in pubblico con l'occasione dello studio delle scienze naturali o con altri riferimenti.

    ♦ Formazione sociale
    Procurare un'adeguata ambientazione:
    • Inserire l'allievo nel nuovo ambiente e nei gruppi all'interno dell'Istituto. Prenda coscienza del suo «ruolo» e del suo «status» corrispondente. Rapporto e conoscenza amichevole con i Superiori, Insegnanti e compagni: ubbidienza, corresponsabilità, collaborazione.
    • Igiene personale e ambientale, cortesia dei modi fra i compagni, con i Genitori e Insegnanti.

    ♦  Formazione vocazionale
    • Primo esame nel Centro Psicotecnico (équipe educativo-scolastica) per una raccolta di dati individuali, familiari e sociali e del rendimento scolastico precedente.
    • Studio dei possibili casi di disadattamento di personalità o scolastico con la collaborazione dell'Équipe Clinica e Scolastica.
    • Prima classificazione degli allievi secondo le attitudini, sviluppo, tendenze, interessi, comportamento.
    • Incominciare ad aprire la conoscenza del campo delle diverse occupazioni. Favorire anche il lavoro manuale come fattore educativo e orientativo.

    ♦ Formazione culturale generale di base
    • Iniziazione al primo uso utile e morale degli strumenti: giornali, riviste, turismo, visite, gite, cinema, radio, dischi, televisione, collezioni, scambi.
    • Educazione al giuoco e alle attività del tempo libero.
    • Educazione allo studio e al lavoro. Il metodo di studio personale a casa. Verso un orario personale di lavoro, di studio e di ricreazione.

    SECONDA MEDIA

    ♦ Problemi di adattamento e di intesa
    • Valorizzazione di un nuovo atteggiamento critico già più maturo verso i Genitori, Professori, la Scuola, il lavoro didattico e formativo.
    • Maggiore sicurezza e familiarità con l'ambiente: maggiore collaborazione.

     Problemi evolutivi
    1. La prepubertà e sviluppo fisico, curiosità ed esplorazione esteriore.
    2. Svolgimento della maturità delle funzioni psicologiche:
    • Lento passaggio dal pensiero concreto al pensiero formale e al ragionamento ipotetico-deduttivo;
    • Capacità crescente di oggettività;
    • Si precisa il concetto di sé e si accentua la stima di sé;
    • Prima evidente differenziazione dei tipi di intelligenza: tecnico-pratica, numerica, verbale, logica...;
    • Si afferma il principio di causalità, oltre la successione;
    • Differenziazione ed arricchimento delle emozioni;
    • Nel campo dei bisogni: bisogno di sicurezza, di essere accettato nel proprio gruppo, bisogno di approvazione, bisogno di esperienza (attività «vicaria «), di imparare nuove cose, di avventure, bisogno di affetto, instabilità e discontinuità; bisogno di sopportazione e stimolo.

    Problemi educativi: piano di lavoro

    ♦ Formazione religiosa
    • Presentazione di una sintesi sacramentale in stretto rapporto alla vita sacramentarla, in corrispondenza ad una età ove vi è una certa concretizzazione sociale e religiosa della propria maturazione.
    • Dopo la conoscenza delle formule della preghiera, iniziare la preghiera come «dialogo» con Dio: stabilire un contatto personale con Dio (Uno e Trino).
    • Interiorizzare la frequenza dei sacramenti.
    • Far partecipare regolarmente alle funzioni liturgiche della comunità con l'approfondimento della parte di attore.
    • Introdurre i ragazzi nelle organizzazioni religiose dando importanza alla parte formativa ed alla esemplarità. Lotta contro il rispetto umano. Avviare i chiamati verso l'apostolato laicale e la vocazione sacerdotale.

    ♦ Formazione morale
    • Insistere sulla formazione di una coscienza morale retta e sensibile.
    • Abituare alla lotta cristiana quotidiana mediante rinunce e mortificazioni, sempre più frequenti, motivate dalla carità soprannaturale e dalla crescita sociale, dalla conquista di un io attivo e dominatore.
    • Condotta personale di purezza. Evitare discorsi, spettacoli, figure cattive: amare Dio, stima di sé.
    • Prima informazione generale e completa (individuale) sui fatti sessuali (maternità, paternità). L'aspetto spirituale del Matrimonio come ambiente naturale dell'amore e della fiducia.
    • Preannuncio positivo della maturità puberale e condotta conseguente.

    ♦ Formazione sociale
    • Una idea giusta di sé, primo tentativo di formulazione di un IO ideale, tenendo conto del proprio «ruolo» e del proprio «status» attuale e vocazionale.
    • Passaggio dalla banda al gruppo di azione e lavoro.
    • Disciplina di vita, orario, regolamento, codice di gruppo e personale.
    • Inserimento dei gruppi di attività sportiva organizzata;
    • Esercizio di parlare e recitare in pubblico.
    • Assunzione di misurate responsabilità, nei gruppi giovanili.
    • Correggere le tendenze egoistiche, di ribellione o aggressività o di isolamento (fantasticheria).

    ♦ Formazione vocazionale
    • Continuare con l'informazione sulle diverse occupazioni, campi di lavoro, carriere, ecc.
    • Continuare lo studio dello sviluppo degli interessi, delle attitudini, rendimento e profitto scolastico: profili, osservazioni, colloquio...; saggiare l'opinione soggettiva, quello che il soggetto pensa di sé, per adeguarlo alle sue possibilità.
    • Particolare attenzione meritano i casi dei disadattati in campo educativo, di personalità e in campo scolastico (Collaborazione delle Équipes di specialisti).

    ♦ Formazione all'uso utile e morale degli strumenti
    • Giornali, fumetti, cinema, TV, canzoni, collezioni, scambi.

    ♦ Formazione fisica
    • Cura della salute, buone abitudini di tenuta del corpo, degli ambienti, degli oggetti, inserimento nelle squadre sportive.

    TERZA MEDIA

    ♦ Problemi d'impostazione di un anno conclusivo di ciclo
    • Collaborazione educativa attiva;
    • Nuovo concetto della disciplina, con maggiore iniziativa e responsabilità personale, libertà;
    • Comprensione dei fini dell'educazione e più maturo e operativo consenso.

    ♦ Problemi evolutivi Intelligenza
    • accesso al pensiero logico-formale e sistematico;
    • abilità crescente a generalizzare, a sistemare;
    • abilità crescente ad usare le astrazioni;
    • abilità crescente ad usare il concetto di tempo, a cogliere il divenire storico;
    • abilità crescente ad occuparsi di idee senza immediata implicazione personale;
    • abilità crescente a comunicare intellettualmente con altre persone (discutere);
    • identificazione con circostanze o persone dell'ambiente immediato;
    • interesse crescente per capire se stesso e gli altri.

    ♦ Affettività
    • bisogno di indipendenza emozionale;
    • bisogno di partecipazione (fattore sociale);
    • bisogno di approvazione e conformità (modi di vestirsi, di parlare);
    • bisogno di capire, sapere il perché di tutto;
    • emotività meno stabile: transizione dall'infanzia alla vita adulta;
    • disorientamento nello status bisociale, ansietà;
    • ricchezza emotiva: relativa originalità.

    ♦ Sviluppo sessuale
    • passaggio dalla prepubertà alla pubertà fisiologica e psichica: sensibilità, sentimenti, curiosità estroversa, tentativo di piacere.

    ♦ Vita morale e religiosa
    • inizio di una religione personale;
    • prime difficoltà nella coerenza di vita;
    • bisogno di accettazione delle espressioni positive dell'età, giusta interpreta. zione, gioia comune per la maturità vicina, prudente apprensione, favorire l'apertura confidente ed attiva alla direzione spirituale ed educativa (Counseling);
    • bisogno di trattazione chiara, esauriente, adeguata, fiduciosa, positiva, ottimista del problema puberale fisico-psichico-morale.

    Problemi educativi: piano educativo

    ♦ Formazione religiosa
    • Presentazione di una sintesi vitale-personale e di una morale corrispondente al problema di una libertà personale, che ora si fa sentire, di una scelta di amore da farsi a Dio prima che alla creatura, di un dominio di se stessi.
    • Presentazione di una apologetica, dato l'ambiente incredulo, indifferente o problematico.
    • Curare la religiosità interiore: una pratica sempre più convincente e personale.
    • Stabilire sempre di più il contatto personale con Dio.
    • Valorizzare la Messa domenicale. interiorizzare di píù la frequenza aí Sacramenti.
    • Aprire l'orizzonte verso l'apostolato, l'ambiente e le missioni. Appartenenza attiva alle organizzazioni giovanili.
    • Maggiore consapevolezza dell'appartenenza alla Chiesa come membro attivo del Corpo Mistico di Cristo, e volontà di collaborazione nella realizzazione della sua missione.

    ♦ Formazione morale
    • Appello ad una morale dinamicamente positiva centrata nella carità e nella sincerità dell'impegno personale.
    • Prontezza e compiutezza della coscienza morale personale.
    • Inserire la condotta morale nella personalità totale.
    • educare alla vita virtuosa, con una cura speciale e continuata per la temperanza che nella pubertà esige una attenzione particolare senza diventare però il centro d'interesse o un problema ossessionante.
    • Lotta per il dominio di sé: accettazione dell'istinto, del giusto ordine e della lotta morale.
    • Chiarire il significato, il fine, il carattere sacramentale del matrimonio, dei suoi presupposti, della sua santità ed indissolubilità, il significato e la condotta con l'altro sesso.

    ♦ Formazione sociale
    • Amicizia: la scelta accurata dei buoni amici; comportamento cortese, rispettoso con i compagni; rispetto dei diritti altrui.
    • Senso di collaborazione. Lavoro attivo di gruppo. Presa di responsabilità. Lealtà e sincerità nei rapporti. Esercizio di carità e servizio agli altri.
    • Coscienza crescente dell'appartenenza ad una classe sociale e delle reali possibilità e aspirazioni.
    • Iniziare una conoscenza più realistica della società.
    • Giornali, notiziari, rotocalchi, films.

    ♦ Formazione vocazionale
    • Necessità di un primo orientamento per la scelta del tipo di scuola o del tipi di lavoro e occupazioni.
    • Interventi dell'Équipe educativo-vocazionale per giudicare sulla prima maturità di scelta vocazionale. E intervento dell'Équipe Clinica per i casi di disadattamento e immaturità.
    • Natura personale, sociale, morale, teologica d'ogni vocazione.
    • Tenere presenti i risultati degli esiti o fallimenti scolastici degli allievi con l'annotazione dei fattori che influiscono positivamente o negativamente.
    • Studio approfondito delle attitudini, interessi, capacità mentale generale, adattamento personale e sociale, rendimento scolastico delle diverse materie, condizioni sociali della famiglia e delle sue aspirazioni.
    • Sulle occupazioni dare una informazione sui requisiti, doveri, opportunità di impieghi e di remunerazione.
    • Procurare una motivazione d'accordo con la considerazione realistica delle attitudini, interessi, influsso della famiglia, classe sociale, bisogno di prestigio individuale, desiderio di sicurezza nell'impiego, esigenze socio-economiche del paese e della mano d'opera (specie per coloro che non continueranno la scuola).

    ♦ Intervista con gli interessati
    Il soggetto sarà stimolato:
    • a valutare se stesso e le sue possibilità;
    • a fare una prima scelta vocazionale, dopo avere ricevuto le dovute informazioni e consigli del Centro di Orientamento in base ai dati raccolti e alle osservazioni continuate durante i tre anni del ciclo;
    • ad accettare le responsabilità di questa scelta;
    • ad iniziare un piano di attività e provvedimenti in accordo con questa scelta. Tale scelta sarà orientata o verso un determinato tipo di scuola o verso un determinato campo di lavoro od occupazione.
    In questo secondo caso, lo stesso Centro di Orientamento dell'Istituto provvederà alla collocazione del ragazzo che esce dalla scuola per prendere uno status occupazionale nella vita.

    ♦ Formazione all'uso utile e morale
    • Degli strumenti della comunicazione:
    letture, giornali, riviste, cinema, radio, TV, clubs, gite, visite, appuntamenti, passeggiate, uscite con compagni.
    • Del tempo libero: giorni festivi, divertimenti, vacanze.
    • Formazione fisica:
    gioco sportivo organizzato, buone abitudini di tenuta e pulizia del corpo, degli ambienti, degli oggetti, assuefazione.


    T e r z a
    p a g i n A


    NOVITÀ 2024


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    PG: apprendistato
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