NPG 2026
    QuartinoNPG2025


    Alzati e vai
    Proposta pastorale 2025-26


    Il numero di NPG
    maggio-giugno 2026
    600 NPG COVER MARZO APRILE 2026


    Il numero di NPG
    marzo-aprile 2026
    600 NPG COVER MARZO APRILE 2026


    Newsletter
    maggio-giugno 2026
    NL 3 2026


    Newsletter
    marzo-aprile 2026
    NL 2 2026


    P. Pino Puglisi
    e NPG
    PPP e NPG


    Post it


    Le ANNATE di NPG 


    I DOSSIER di NPG 


    Le RUBRICHE di NPG 


    Gli AUTORI di NPG


    Gli EDITORIALI di NPG 


    VOCI TEMATICHE 


    I LIBRI di NPG 

     


    IN VETRINA


    Etty Hillesum
    Una spiritualità per i giovani 


    Semi di spiritualità


    Animazione, animatori


    Sussidi, Materiali, Esperienze


    Recensioni e Segnalazioni


    Letti & apprezzati


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV





    Note di pastorale giovanile
    via Giacomo Costamagna 6
    00181 Roma

    Telefono: 06 4940442

    Email

    Rabbia, sofferenza e abbracci


    Giuseppe Natile *

    (NPG 2022-05-60)



    Il mio primo anno al CFP è stato piuttosto impegnativo; un’alternanza di momenti duri, dolorosi ma anche gioiosi e festosi.
    Faticavo i primi tempi a gestire le sofferenze che alcune situazioni in aula mi causavano. In particolare soffrivo per le mancanze di rispetto, le offese dirette o indirette che ricevevo, il caos che faticavo a gestire in classe, il senso di frustrazione determinato dall’impossibilità di insegnare la materia, il completo disinteresse che i ragazzi mostravano.
    Queste situazioni erano all’ordine del giorno. Tuttavia, dentro di me, sapevo che la situazione non poteva andare avanti così.
    Portavo le sofferenze a casa. Faticavo ad addormentarmi. Prima di entrare in classe, avvertivo dei fastidiosissimi mal di pancia. Respiravo profondamente e varcavo la soglia. Era come entrare in una gabbia di leoni inferociti sprovvisto di qualsiasi strumento di difesa.
    Provare ad impostare le lezioni sul dialogo era praticamente impossibile. I ragazzi erano poco scolarizzati e faticavano a rispettare i turni di parola. Spesso si insultavano in maniera pesante anche tra di loro. Ero sul punto di mollare. Ne parlai con mia moglie. Mi suggerì di tenere botta, nonostante mi vedesse profondamente affranto.
    Un giorno come tanti, arrivai a scuola in netto anticipo. Sulle scale all’entrata, vidi da lontano un ragazzo di una mia classe. Era in compagnia di alcuni ragazzi di altre classi. Ero preparato a ricevere un saluto poco accogliente o addirittura l’ennesima offesa. Inaspettatamente, Alan (era uno dei ragazzi più impegnativi della classe), mi venne incontro correndo e mi abbracciò forte. Così forte da togliermi il respiro. Non disse nulla. Io non dissi nulla. Ero frastornato. Era lo stesso ragazzo che qualche giorno prima mi aveva offeso svilendo qualsiasi contenuto proponessi alla classe. Era lo stesso ragazzo che all’intervallo, in cortile, durante una partita di calcio, mi aveva mandato a quel paese.
    In quel momento capii che questi ragazzi avevano bisogno di una figura di riferimento disposta a comprendere e accettare le difficoltà, i vari problemi personali e familiari, i disagi esistenziali. In quel momento capii che una di quelle figure sarei potuta essere anche io.
    Le difficoltà non cessarono, ma mi resi conto che avrei potuto aiutare e aiutarmi grazie ad un potentissimo strumento: il cortile. Il cortile è il luogo dell’incontro e della gioia. Sentivo il desiderio vivo di stare in mezzo a questi ragazzi e sentivo il loro affetto. In particolare capii che Alan si era avvicinato a me proprio grazie alle passeggiate (e chiacchierate) in cortile, alle interminabili e sudatissime partite a calcio.
    Determinante fu anche la lettura del sogno "Il pergolato di rose", in particolare il passo seguente: "Le rose sono simbolo della carità ardente che deve distinguere te e tutti i tuoi coadiutori. Le altre spine significano gli ostacoli, i patimenti, i dispiaceri che vi toccheranno. Ma non vi perdete di coraggio. Con la carità e la mortificazione tutto supererete e giungerete alle rose senza spine".

    Un giorno mi reco in un'azienda per fare visita ad un ragazzo in stage e chi incontro? Proprio lui, Alan! Mi riconosce da lontano e corre verso di me per abbracciarmi. Ancora. Mi ringrazia. Un'emozione indescrivibile. Alan lavora da 7 anni in un'azienda metalmeccanica di Bologna; si è sposato ed ha una bellissima bambina di 2 anni.

    * 41 anni, Consigliere scolastico, Tutor e formatore del Cnos-Fap di Bologna.



    IN PRIMO PIANO


    Oratorio: noi ci crediamo!
    Tutto quello che... sull'oratorio


    Vivere l'anno
    Sussidio liturgico-esistenziale
    Tempo pasquale


    Buon giorno scuola
    Incontrarsi benevolmente
    Aprile 2026


    ALZATI E VAI
    Sussidio Proposta Pastorale MGS
    Febbraio 2026
    600 Logo MGS 25 26


    SNPG
    La Chiesa italiana per i giovani


    RUBRICHE ON LINE


    RUBRICHE NPG 2026


     Infosfera, AI
    e pastorale giovanile 


     PG oggi in dialogo
    con G.B. Montini 


     Accompagnamento 
     e proposta di fede 


     Incontrare Gesù
    nel Vangelo di Giovanni


    I sensi come
    vie di senso nella vita


    PG negli USA
    Sfide culturali e percorsi innovativi


    Noi crediamo
    Ereditare oggi la novità cristiana


    Pillole letterarie
    pillole letterarie


    Playlist generazioneZ
    I ragazzi e la loro musica


    Generazione Z
    Ultimi studi e ricerche
    adolescente


     Ragazzi e adulti
    pellegrini sulla terra


    CONTINUA DAL 2025


    Saper essere
    Competenze trasversali


    L'umano nella letteratura


     Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Per una "buona" politica


    Sport e vita cristiana


     Passeggiate nel
    mondo contemporaneo


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi