(NPG 1977-01-82)
È nota la scarsità esistente di films per ragazzi. Per tale motivo i preadolescenti sono portati facilmente a vedere pellicole che vanno oltre le loro possibilità psicologiche e critiche. È indispensabile abilitare i preadolescenti a diventare spettatori attivi. È per questo motivo che la scuola media d'oggi non può ignorare o sottovalutare il cinema. È spesso attraverso la visione guidata di un film che i ragazzi imparano a diventare critici e ad affinare il loro gusto, in un dialogo particolarmente spontaneo tra allievi ed insegnante. Presentiamo una traccia di programmazione di Cineforum per ragazzi, traendola dall'esperienza realizzata nella Scuola Media Don Bosco di Firenze. Ad ognuno il compito di fare i necessari adattamenti, partendo dalle stimolazioni offerte da questa esperienza, realizzata con particolare determinazione.
FINALITÀ
Il Cineforum dovrebbe porsi come mezzo di educazione dei ragazzi alla «lettura» del linguaggio dell'immagine in generale e alla adeguata comprensione e valutazione del film in particolare. Perché tale iniziativa non resti inutile, è quindi necessario che sia:
– valorizzata appieno;
– strutturata con precisione.
METODI
Per il metodo di realizzazione si potrebbe seguire quanto segue:
1. – martedì pomeriggio, in studio, una mezz'ora di presentazione del film;
– mercoledì pomeriggio: proiezione del film (ore 14.30-17);
– giovedì, in classe, discussione condotta da un insegnante secondo due tempi:
a) analisi cinematografica (tecnica, contenutistica, estetica) del film secondo le linee della presentazione;
b) analisi «culturale» circa il tema proposto dal film.
2. Circa il programma di educazione all'immagine – svolto nelle «presentazioni» e nella prima parte del dibattito – si potrebbero trattare progressivamente questi aspetti:
– Come nasce un film: preparazione e realizzazione, dall'idea al «si gira» e alla distribuzione; soggetto, sceneggiatura, finanziamenti, attori, troupe.
– Il linguaggio cinematografico nel suo aspetto statico: inquadratura, angolazione, inclinazione, panoramica, carellata, obiettivi, illuminazione, composizione figurativa, campi e piani.
– Il linguaggio cinematografico nel suo aspetto dinamico: montaggio, attacchi, stacchi, dissolvenze, missaggio, ritmo.
– Lettura del racconto: vicenda, ricerca dei protagonisti e dei nuclei narrativi (È la storiadi...).
– Lettura tematica: significazione immediata del racconto, universalizzazione, identificazione dell'idea centrale e delle idee parziali.
– Valutazione tematica: credibilità, livello di «sostanza».
– Valutazione morale.
– Valutazione cinematografica ed artistica.
• Per gli insegnanti che debbono trattare gli aspetti del linguaggio e della tecnica cinematografico occorre venga preparata in precedenza da parte di un competente una traccia.
Conclusione
– Questo programma di didattica dell'immagine è adatto soprattutto per le terze medie. Per le prime è più opportuno estendere maggiormente i primi tre aspetti.
– Frequenza: ogni 15 giorni; durata delle presentazioni: un'ora circa.
Sul tema del cinema per ragazzi, suggeriamo:
Teresio Bosco: Passaporto per il cinema - LDC -pag. 146, lire 1.200.
Il volumetto contiene: la storia del cinema, i profili dei più grandi registi e dei più noti attori, come nasce un film, le malattie «da cinema», come si giudica un film. Il libro è adatto ai ragazzi, agli educatori e ai genitori che vogliono una guida sicura per orientarsi nel mondo cinematografico.
Sampaolofilm: FILM PER LA SCUOLA - catalogo dei films a 16 mm.
Il catalogo comprende l'elenco di numerosissimi film particolarmente adatti ai ragazzi. Lo si può richiedere gratuitamente presso le agenzie della Sampaolo Film.















































