CUORE INQUIETO
Un cammino verso l'interiorità per adolescenti e giovani

C'è una domanda che gli adolescenti portano dentro con una intensità che spesso sorprende gli adulti – e che sorprende talvolta anche loro stessi. Non è la domanda su cosa fare da grandi, non è la domanda su come avere successo, non è nemmeno la domanda su come essere felici nel senso immediato del termine. È una domanda più radicale, più silenziosa, più difficile da formulare: c'è qualcosa in me che vale davvero? C'è una profondità in questa vita, o tutto scorre sulla superficie?
Questa domanda non sempre trova parole. Spesso si manifesta come inquietudine – quella irrequietezza tipicamente adolescenziale che gli adulti tendono a leggere come instabilità o superficialità, e che è invece, molto spesso, il segno di una ricerca autentica. Si manifesta come noia – non la noia pigra di chi non ha nulla da fare, ma la noia esistenziale di chi ha tutto e sente che tutto, da solo, non basta. Si manifesta come quella strana malinconia che coglie nei momenti più belli, quasi che la bellezza stessa portasse con sé il rimpianto di qualcosa che non si riesce ad afferrare.
Agostino di Ippona, nel quarto secolo, aveva trovato per questa esperienza universale la formula più precisa e più duratura che la tradizione cristiana conosca: "Ci hai fatti per te, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te." Sedici secoli dopo, quella formula non ha perso nulla della propria precisione. L'inquietudine non è un difetto da correggere: è la struttura di un essere che è fatto per qualcosa di più grande di ciò che il mondo visibile può offrire. È il sintomo di una grandezza, non di una mancanza.
Questo sussidio nasce dall'ascolto di quella domanda – e dalla convinzione che essa meriti una risposta seria, profonda, rispettosa della complessità dell'esperienza giovanile.
Introduzione
Alle soglie della propria vita
Stazione 1
Il rumore e il silenzio
Esistere in superficie o abitare la propria vita
Stazione 2
Lo sguardo che accende
L'incontro con l'altro come risveglio di sé
Stazione 3
La mappa del cuore
Imparare a sentire con intelligenza
Stazione 4
Il nome segreto
Identità, unicità, vocazione
Stazione 5
La soglia
Interiorità e trascendenza – il divino come ulteriorità assoluta
Stazione 6
Il maestro che si toglie di mezzo
La pedagogia dell'interiorità – educare senza possedere
Stazione 7
Vivere volentieri
La gioia come frutto dell'interiorità – gratuità, bellezza, speranza
Conclusione
Il cerchio che non si chiude
Note pedagogiche per il gruppo e per l'educatore
Bibliografia
Educare all'interiorità
Un cammino per adolescenti e giovani



















































