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    Giovanni Battista Bosco

    PROMEMORIA

    DI UN'ESPERIENZA

    La tipica esperienza educativa, pastorale
    e spirituale di Don Bosco

    Elledici 1988

    CONCLUSIONE E SOMMARIO


    CONCLUSIONE

    Eppure il mistero Don Bosco va ancora al di là di tutto ciò. Don Bosco ha vissuto la sua passione educativa per la felicità dei giovani come apostolo, in risposta a una missione ricevuta.
    Il segreto esplicatore sta propriamente in questo: la sua non è semplicemente sensibilità di filantropo o ricercata genialità di educatore. Don Bosco si è sentito un inviato. «La persuasione di essere stato sotto una pressione singolare del divino domina la vita di Don Bosco, sta alla radice delle sue rivoluzioni più audaci... La fede di essere strumento del Signore per una missione singolarissima fu in lui profonda e salda... Ciò fondava in lui l'atteggiamento caratteristico ... del profeta che non può sottrarsi ai voleri divini» (P. Stella).
    Così l'educatore santo, inviato fedele, aderì al progetto di Dio su di lui: servire i giovani rendendo trasparente per loro la bontà paterna di Dio, essere segno e portatore dell'amore di Dio per loro (C. 2).
    Era tale la sua convinzione di compiere la cosa più santa del mondo, da esortare altri a seguirlo: «Volete fare una cosa buona? Educate la gioventù. Volete fare una cosa divina? Educate la gioventù. Anzi questa, tra le cose divine, è divinissima» (MB XIII, 629).
    Appunto! Il sistema di Don Bosco si basa tutto su una visione evangelica della vita, e non su schemi ideologici. Uno spirito di profonda fiducia in Dio, una sconfinata carità educativa e una squisita ragionevolezza promanano dalla sua pedagogia. In tal modo il sistema preventivo possiede una ispirazione che coinvolge l'educatore talmente in profondità da dare vita a una autentica spiritualità dell'azione educativa.
    La vasta simpatia per Don Bosco educatore proviene certo dall'aver interpretato criteri educativi largamente condivisi. Ma all'origine sta la simpatia per un cuore educativo, per un sistema, che ha saputo additare con semplicità e coerenza grandi ideali umani e cristiani. Anzi, la visione educativa integrale incarnata in Don Bosco è «una pedagogia realista della santità». Del resto «l'originalità e l'audacia della proposta di una santità giovanile è intrinseca all'arte educativa di questo grande santo, che può essere giustamente definito «maestro di spiritualità giovanile» (JP 16).
    Don Bosco vive immerso nella santità di vita: realizza la sua personale santità mediante l'impegno educativo, vissuto con cuore apostolico, e sa proporre al tempo stesso la santità quale meta concreta della sua pedagogia. E proprio una tale compenetrazione tra educazione e santità ne fa emergere la figura di santo educatore: «Egli è un educatore santo, si ispira a un modello di santo - Francesco di Sales -, è discepolo di un maestro spirituale santo - Giuseppe Cafasso -, e sa formare tra i suoi giovani un educando santo, Domenico Savio» (JP 5).

    SOMMARIO

    Un promemoria: appunti per rievocare un'esperienza per chiamarla in causa per noi oggi.
    È l'esperienza spirituale ed educativa di Don Bosco.

    I. L'esperienza di Don Bosco nel suo contesto di riferimento
    Don Bosco e i giovani: un binomio i cui termini si richiamano a vicenda, indice di una passione educativa, emblema di un metodo pedagogico.

    1. La missione di Don Bosco verso i giovani.
    - Opzione fondamentale della sua vita è educare la gioventù «povera, abbandonata, pericolante».
    - L'Oratorio, emblema delle sue iniziative; e il suo sistema preventivo è progetto di educazione integrale.
    2. Il sistema preventivo, frutto di una prassi educativa matura.
    - Sono sempre andato avanti come il Signore m'ispirava e le circostanze esigevano: ecco il criterio fondamentale.
    - Ciò non significa pressapochismo o improvvisazione, ma procedere con libertà di movimento e chiarezza d'intenti, ossia secondo un progetto operativo intenzionale.
    3. Il sistema preventivo è «insieme pedagogia, pastorale, spiritualità».
    - Il metodo di Don Bosco si presenta come proposta unitaria.
    - L'organicità del sistema fa perno attorno alla persona del giovane e alla comunità giovanile.
    - Lo stile è primariamente l'educatore: si tratta soprattutto di accostare un'esperienza vitale, di penetrare una vocazione educativa.
    4. La scelta d'intervento di Don Bosco è la via educativa.
    - Alla persistente domanda di rigenerazione sociale Don Bosco risponde con l'impegno educativo: la via educativa ha rilevanza sociale e peso culturale.
    - L'esperienza di Don Bosco si colloca all'interno della dinamica istituzionale: l'oratorio.
    - La sua proposta vive della realtà ecclesiale: è esperienza pastorale e spirituale.

    II. L'originalità della proposta educativa di Don Bosco
    L'originalità di una proposta: educazione preventiva tra autoritarismo e permissivismo.

    1. Prevenire significa puntare sulle risorse interiori e suscitare energie di bene.
    2. Senso unitario del trinomio: ragione, religione, amorevolezza.
    - Intorno ad esso si polarizza teologicamente e metodologicamente tutto il sistema educativo.
    - Lo spessore di senso dei singoli termini del trinomio.
    3. Un trinomio da reinterpretare in modo sempre rinnovato:
    - l'amorevolezza caratterizza la struttura relazionale,
    - la religione denota il sistema valoriale,
    - la ragione significa capacità di intelligenza delle situazioni e di interpretazione dei modelli di azione.

    III. Le direttrici del progetto educativo di Don Bosco

    1. Il centro propulsore del metodo è la carità pastorale:
    - essenzialità del cuore educativo,
    - che si traduce in amorevolezza, in bontà,
    - e che attinge alla carità di Dio.
    2. La comunicazione educativa è in vista di una prospettiva: la salvezza, la pienezza di vita.
    3. Il progetto di vita proposto è «onesti cittadini e buoni cristiani», ossia, attenti all'uomo fenomenico, considerare il volume totale dell'uomo, edificare la maestà dell'uomo.
    4. Il contesto è l'ambiente educativo, ricco di una rete di rapporti in stile di famiglia, e sistema aperto alla realtà ecclesiale e territoriale.

    Conclusione

    Occorre percepire
    - la profondità del mistero Don Bosco
    - e l'audacia ecclesiale della sua proposta.



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