FARE SPAZIO

    Cinque figure dell'educatore

    bimbo


    C'è un filo che lega, senza dichiararlo mai apertamente, questi cinque saggi dedicati a chi educa – genitori, docenti, animatori, catechisti – nel tempo delicato dell'adolescenza. Ognuno affronta, da un'angolatura diversa, la stessa domanda di fondo: che cosa significa, oggi, stare accanto a un ragazzo senza sostituirsi a lui? Il coraggio di essere fragili apre il percorso chiedendo all'adulto di non temere la propria vulnerabilità, di smettere di recitare una sicurezza che non possiede davvero. La domanda che l'adulto non fa più lo invita a restare dentro le domande più grandi, senza rifugiarsi in risposte troppo rapide. Educare senza possedere gli chiede di aprire le mani invece di trattenere, di lasciare che il ragazzo cresca fuori dal proprio controllo. Essere testimoni, non modelli lo richiama a vivere ciò che annuncia, piuttosto che esibirlo come un'immagine irraggiungibile. E Il desiderio che non si insegna, si accende, che chiude la serie, porta a compimento lo stesso movimento su un piano ancora più originario: quello del desiderio stesso, che nessun adulto può insegnare con un metodo, ma solo risvegliare mostrandolo vivo in sé. Cinque saggi, dunque, che non propongono tecniche, ma un solo gesto ripetuto e declinato: quello di un adulto che si fa da parte non per assenza, ma per amore – lasciando che nello spazio finalmente libero possa nascere, un giorno, qualcosa che appartiene davvero al ragazzo.

    1. Il coraggio di essere fragili
    2. La domanda che l'adulto non fa più
    3. Educare senza possedere
    4. Essere testimoni non modelli
    5. Il desiderio che non si insegna, si accende