«E io non lo sapevo»
    Pedagogia della soglia

    Hunt Light of the World

    William Holman Hunt, The Light of the World, 1853-1854, Cattedrale di San Paolo, Londra

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    Una ragazza si ferma un minuto sotto un lampione, perché il cielo ha un colore che non aveva mai visto. Poi il telefono vibra, il minuto si richiude, e a cena dirà che non è successo niente. Quanti momenti come questo attraversano la vita dei giovani senza ricevere un nome, e senza che nessuno li aiuti a riconoscerli?
    Questo saggio propone di chiamarli soglie: le esperienze in cui ciò che si vive non basta più a se stesso e lascia intravedere un di più. Sono lo stupore, lo sguardo di chi ci riconosce, la promessa, il perdono, il «non è giusto» davanti al dolore. A partire da un metodo che descrive prima di spiegare, il testo indica come accompagnare queste soglie senza forzarle e senza ignorarle, e che cosa dice la fede cristiana di ciò che sta al di là: che Dio, per primo, ha attraversato la soglia.
    Pensato per educatori, insegnanti di religione, catechisti e animatori, può interessare anche chi non si dice credente.


    Prologo: un minuto sotto un lampione

    1. Perché parlare di soglia

    2. Un’esperienza che passa senza nome

    3. Il metodo: guardare ciò che accade prima di spiegarlo

    4. Le cose stesse: le esperienze che si aprono

    5. Sul cammino di Emmaus: i gesti della soglia

    6. Chi viene incontro: la porta e la scala

    7. La porta socchiusa: per chi educa

    Epilogo: la casa e la porta

    Note e riferimenti