Giovani conflitti La rivoluzione dell’adolescenza


     

    Massimo Ammaniti

    (NPG 1997-05-57)

    Parlando del mondo degli adolescenti può essere utile ricordare una frase illuminante del pediatra e psicoanalista inglese Donald Winnicott: «l’adolescenza è una malattia normale, il problema è della società, se è abbastanza sana per poterlo sopportare».

    Era una frase di circa 30 anni fa ma che è ancora più valida oggi, dal momento che gli adolescenti creano molti turbamenti non solo nei genitori e negli insegnanti, ma anche nella stessa opinione pubblica. Ma quali sono i momenti critici degli adolescenti?

    1) PUBERTÀ: è il motore dei cambiamenti in adolescenza. Comporta una profonda trasformazione del corpo che diventa adulto assumendo pienamente i caratteri sessuali. È fonte di turbamenti perché il ragazzo e la ragazza sono spettatori di un processo che cambia la sua faccia, le mani e i piedi, la voce, il corpo e gli organi sessuali. Reazioni frequenti sono lo sgomento, la vergogna e la paura di «non essere più io». Il corpo suscita anche sensazioni e tensioni violente, come quelle sessuali, ci si sente attratti dai giovani, ma anche dagli stessi genitori.

    Questo spiega perché il corpo costituisca il centro dell’interesse degli adolescenti. Si tagliano o si colorano i capelli, si mettono orecchini dovunque, si tatuano il corpo, indossano scarponi e jeans stracciati. Tutto questo per essere sicuri di padroneggiare il corpo che è diventato un compagno scomodo e imprevedibile. E se questo non basta si ricorre a diete, a cure dimagranti oppure a esercizi fisici di «body building» e come uno scultore l’adolescente lo modella o lo smonta continuamente. «Guarda il corpo di un adolescente e capirai molte più cose di quelle che ti vuol dire», è il primo consiglio per i genitori.

    2) IL DISTACCO dai genitori e dal mondo dell’infanzia percorre tutta l’adolescenza.«Ormai posso fare da solo», è la frase che ogni adolescente vorrebbe scrivere sulla parete della sua stanza. Sente che per crescere deve prendere le distanze dai genitori, a cui è ancora legato e da cui vorrebbe dipendere per la sua sicurezza personale. E più si sente risucchiato dal mondo dei genitori, più si comporta in modo provocatorio, non rivolge loro la parola, li contesta per ogni cosa, ogni decisione in famiglia diventa un braccio di ferro. Tuttavia il distacco passa attraverso momenti contrastanti, il ragazzo può rifiutare nel modo più drastico tutto quello che gli viene dai genitori e nello stesso tempo avverte acutamente il bisogno che lo rassicurino e gli stiano vicino anche fisicamente.

    «Non ti preoccupare di fronte alle crisi di un ragazzo o di una ragazza durante l’adolescenza: sono tappe necessarie nel suo percorso per diventare adulto», è il secondo consiglio per i genitori. È opportuno aggiungere che se queste crisi si ripetono allo stesso modo è segno che si è verificato un certo blocco dello sviluppo.

    3) NUOVI ORIZZONTI cognitivi caratterizzano l’adolescenza. Una vera rivoluzione. L’adolescente fa ipotesi su tutto, scopre la relatività dei punti di vista delle varie persone, si rende conto che non è sufficiente affermare una cosa perché questa sia vera, è necessario trovare delle prove. Con queste nuove capacità, anche di pensare quello che sta pensando, il ragazzo si avventura verso il mondo adulto. «Non sottovalutare le capacità di comprensione di tuo figlio adolescente, non è necessario stargli sopra ogni momento, dagli fiducia». Questo è il terzo consiglio per i genitori.

    4) IL PROPRIO SÉ rappresenta il centro del mondo in ogni adolescente. Si guarda, si scruta, è sensibile a tutto quello che prova, ai suoi stati d’animo e alle sue emozioni. Per questo motivo soprattutto le ragazze scrivono in un diario o condividono con la propria amica del cuore le sensazioni personali. Il sé è profondamente influenzato dall’identità di genere. Mentre i maschi tendono ad affermare il proprio sé e a mantenere il controllo e la distanza emotiva dagli altri, le ragazze hanno un sé più in rapporto con gli altri. Sono capaci di comprendere le altre persone e con le amiche ricercano un’intimità affettiva e fisica. E mentre i maschi tendono più ad intervenire nel mondo esterno, le ragazze hanno spesso un mondo interiore più ricco. «Rispetta il mondo personale di tuo figlio o di tua figlia, non leggere il suo diario e non ascoltare le telefonate dietro la porta. Devi saper aspettare quando deciderà lui o lei a parlarti e in quel momento ascoltalo senza recriminare o ripetere: te l’avevo detto!».

    5) GLI ADOLESCENTI OGGI sono diversi per molte cose dai genitori. In primo luogo vivono in un mondo che non stabilisce più le tappe per diventare adulti, come avveniva in passato. Gli stessi genitori di oggi sono diversi dai genitori che hanno avuto. Non vale più la fatidica frase «o mangi questa minestra o salti dalla finestra», in famiglia si tratta e si discute di tutto. E c’è allo stesso tempo il rischio che i genitori perdano la loro autorità e vogliano esser amici dei figli ed essere popolari ai loro occhi. Questo crea molte difficoltà perché gli adolescenti non hanno più i binari rassicuranti, anche se sicuramente costrittivi, del passato e spesso si sentono confusi, incerti senza nessun riferimento valido che non dia il gruppo dei coetanei. E questa è di nuovo una differenza notevole, i giovani vivono molto in gruppo, che in certe fasi può essere importante per distaccarsi dalla famiglia, ma può diventare anche un limite.

    Ci sono molti altri punti che sono ugualmente importanti e che forse vale la pena di citare. La maggiore libertà personale e sessuale, il mondo del cinema e della televisione, la realtà virtuale di internet e così via.

    Un ultimo consiglio ai genitori. «Non ripetere: ai tempi miei questo non succede, cerca piuttosto di capire i nuovi orizzonti di tuo figlio e dei suoi amici. Non sono poi tanto male!».