Attesi dal suo amore
    Proposta pastorale 2024-25 

    Materiali di approfondimento


    Letti 
    & apprezzati


    Il numero di NPG
    luglio-agosto 2024


    Il numero di NPG
    speciale sussidio 2024


    Newsletter
    luglio-agosto 2024


    Newsletter
    SPECIALE 2024


    P. Pino Puglisi
    e NPG
    PPP e NPG


    Pensieri, parole
    ed emozioni


    Post it

    • On line il numero di LUGLIO-AGOSTO di NPG sul tema degli IRC, e quello SPECIALE con gli approfondimenti della proposta pastorale.  E qui le corrispondenti NEWSLETTER: luglio-agostospeciale.
    • Attivate nel sito (colonna di destra "Terza paginA") varie nuove rubriche per il 2024.
    • Linkati tutti i DOSSIER del 2020 col corrispettivo PDF.
    • Messa on line l'ANNATA 2020: 118 articoli usufruibili per la lettura, lo studio, la pratica, la diffusione (citando gentilmente la fonte).
    • Due nuove rubriche on line: RECENSIONI E SEGNALAZIONI. I libri recenti più interessanti e utili per l'operatore pastorale, e PENSIERI, PAROLE

    Le ANNATE di NPG 
    1967-2024 


    I DOSSIER di NPG 
    (dall'ultimo ai primi) 


    Le RUBRICHE NPG 
    (in ordine alfabetico
    e cronologico)
     


    Gli AUTORI di NPG
    ieri e oggi


    Gli EDITORIALI NPG 
    1967-2024 


    VOCI TEMATICHE 
    di NPG
    (in ordine alfabetico) 


    I LIBRI di NPG 
    Giovani e ragazzi,
    educazione, pastorale

     


    I SEMPREVERDI
    I migliori DOSSIER NPG
    fino al 2000 


    Animazione,
    animatori, sussidi


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV




    Azzardo e adolescenti: una ricerca


    Simone Feder

    (NPG 2018-07-27)


     

    Il proliferare dell’azzardo all’interno dei nostri territori intossica il nostro contesto di vita e mette fortemente a rischio specialmente i più giovani che rischiano di sviluppare una forte attrazione e contemporaneamente una certa assuefazione che limita un approccio critico e consapevole ad esso.
    Fondamentale risulta per questo inquadrare il fenomeno attraverso un’approfondita conoscenza della realtà e studiare quindi il necessario tipo di intervento preventivo.
    Nell’a.s. 2017/2018 il Centro di ricerca Semi di Melo, fondato dalla Casa del Giovane di Pavia in collaborazione con Fondazione Exodus e con l’Università Bicocca di Milano, ha effettuato un’indagine sugli stili di vita giovanili che ha coinvolto in totale 14455 studenti (52.85% maschi e 47.15% femmine) appartenenti a 89 Istituti secondari di secondo grado e 2574 studenti (52.37% maschi e 47.63% femmine) appartenenti a Istituti secondari di primo grado della Lombardia. [1]
    L’ 81.07% dei ragazzi oggetto d’indagine delle superiori è minorenne. L’età media dei ragazzi intervistati è 17 anni (13 anni per gli istituti di primo grado).
    Il 9,5% dei giovani degli Istituti superiori afferma di trascorrere in sale giochi il proprio tempo libero, dato fortemente in crescita per quanto riguarda gli Istituti di primo grado (20%) e luogo che potrebbe avvicinare pericolosamente al primo approccio con l’azzardo.
    Interrogati su come utilizzassero la propria paghetta settimanale emerge che la popolazione analizzata spende settimanalmente in azzardo (almeno uno dei tre giochi) il 14.8% dei giovani (16.67% negli Istituti di primo grado) ed in particolare:
    -il 5,2% in gratta e vinci (10,06% negli Istituti di primo grado)
    -il 2.5% in slot machine (1,9% negli Istituti di primo grado)
    -il 12% in scommesse (20% se consideriamo solo la popolazione maschile e 8.86% negli Istituti di primo grado)
    In generale le cifre spese ammontano a meno di 10 euro alla settimana, esistono tuttavia alcune situazioni in cui si arriva a spese di oltre 50€.
    Dei soggetti intervistati ha dichiarato di aver già giocato d’azzardo il 53.3% del campione (25.25% negli Istituti di primo grado).
    Nonostante i divieti esistenti per legge, è necessario evidenziare come la percentuale dei giovani minorenni che investe settimanalmente la propria paghetta in azzardo superi sempre quella di chi avrebbe l’età legale per farlo.

    Feder 1

    D’altra parte il 69.2% degli studenti ha riferito di conoscere luoghi in cui è possibile giocare d’azzardo anche se si è minorenni (47.51% degli studenti degli Istituti di primo grado) e per la maggior parte di loro l’età del primo utilizzo si attesta tra i 10 e i 15 anni (38.6% per le slotmachine, 48,5% per l’azzardo online e 49% per i gratta e vinci). Solo per le scommesse sembra alzarsi maggiormente l’età del primo approccio, il 43.3% del campione aveva più di 15 anni, tuttavia esse rimangono fortemente gettonate tra i giovanissimi, 23.2% dice di essersi già approcciato ad esse (83.6% dei maschi e 16.4% delle femmine, 75.2% dei minorenni e 24.8% maggiorenni). Il 4.3% di chi scommette lo fa quotidianamente, mentre il 51.5% una volta al mese.
    La maggior parte dei giovani (74%) ha scommesso per la prima volta con gli amici, sembrano essere proprio questi ultimi gli ‘iniziatori’ anche per altre tipologie di azzardo 48.9% per quanto riguarda le slotmachine e 43.5% quando parliamo di azzardo online (in questo campo è importante sottolineare anche che il 27,4% afferma di averlo fatto per la prima volta da solo).
    Nel caso del gratta e vinci sono invece i genitori ad ‘accompagnarne’ per primi i loro figli all’utilizzo nel 59.6% dei casi. Il 43.3% ha affermato di aver già acquistato gratta e vinci (il 76.3% dei minorenni ed il 23.7% dei maggiorenni)
    In merito all’influenza dei familiari è importante evidenziare che il 9% del campione ha parenti stretti (genitori o fratelli) che giocano d’azzardo abitualmente (tutti i giorni o quasi). Il 16% conosce altri parenti (nonni o zii) che lo fanno, il 31% ha amici che giocano abitualmente ed il 43% conoscenti.
    Abbiamo quindi a che fare con una realtà che è quotidianamente presente all’interno della vita dei nostri ragazzi, non solo all’interno dei contesti in cui vivono ma anche veicolata tramite le relazioni importanti.
    Pensiamo solo che il 10.8% afferma di aver già utilizzato slot machine, di questi il 9.3% dice di usarle ancora quotidianamente.
    Secondo gli studenti intervistati “Gioco d’azzardo” è nel 37.3% dei casi rischio, nel 37.1% malattia, nell’8.9% fortuna, nel 2.8% guadagno, nel 2.4% divertimento mentre nel 2% abilità. Il 9.5% non sa dare una definizione.

     image002

    Le motivazioni che spingono le persone a giocare d’azzardo sono inoltre ricondotte per il 52.9% dei casi alla volontà di arricchirsi, per il 15.4% al gusto della sfida, per il 7.2% al divertimento, per il 5.8% alla noia, e per il 2.3% all’emulazione. Il 16.3% non sa rispondere.

    image004

    Ai ragazzi è stato chiesto di indicare quanto ritengono dannosi alcuni comportamenti, rispetto al gioco d’azzardo la percezione è di una pericolosità altissima per il 25,6% dei casi e molto alta per il 32.2%, abbiamo inoltre un 17.6% che lo ritiene poco o per niente dannoso.
    È stato inoltre domandato se alcuni comportamenti potessero, secondo loro, creare dipendenza, tra di essi erano elencati AZZARDO e USO DI GRATTA E VINCI. Interessante notare quanto quest’ultimo sia, in entrambi gli ordini di scuole, percepito da una percentuale minore di persone come possibile fonte di dipendenza.

    Feder 2

    In ultimo è necessario sottolineare che, nonostante una certe percezione del rischio legato a tale attività, 21.9% non interverrebbe mai vedendo un amico giocare d’azzardo o scommettere, il 47.1% solo se pensa stia esagerando (33.33% e 39.28 dei giovani negli Istituti di primo grado).
    D’altro canto solo il 7.1% dei giovani si sente condizionato dagli amici nell’approccio all’azzardo.
    Fondamentale risulta una prevenzione che aiuti soprattutto i giovani a sviluppare pensieri ed atteggiamenti il più possibile responsabili e critici nei confronti del gioco d’azzardo e di tutte le condotte disfunzionali ad esso associate. Questo include la conoscenza di quelli che sono i meccanismi del gioco d’azzardo, di come quest’ultimo non porti alla vincita ed alla ricchezza, ma anzi alla rovina e alla distruzione di intere famiglie e un’educazione ad un gioco “sano”, che includa il valore della sfida, la messa in atto delle proprie abilità e capacità, il piacere del gioco di squadra e di saper anche accettare la sconfitta.
    Tutto ciò non può essere disgiunto da un’educazione familiare e sociale che valorizzi l’importanza della fatica nella conquista degli obiettivi, del tempo dell’attesa di risultati, della progettazione a lungo termine della propria vita.

    NOTE

    1 Dove non specificato i dati si riferiscono al campione degli Istituti di secondo grado.


    T e r z a
    p a g i n A


    NOVITÀ 2024


    Saper essere
    Competenze trasversali


    L'umano
    nella letteratura


    I sogni dei giovani x
    una Chiesa sinodale


    Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Per una
    "buona" politica


    Sport e
    vita cristiana
    rubrica sport


    PROSEGUE DAL 2023


    Assetati d'eterno 
    Nostalgia di Dio e arte


    Abitare la Parola
    Incontrare Gesù


    Dove incontrare
    oggi il Signore


    PG: apprendistato
    alla vita cristiana


    Passeggiate nel
    mondo contemporaneo
     


    NOVITÀ ON LINE


    Di felicità, d'amore,
    di morte e altro
    (Dio compreso)
    Chiara e don Massimo


    Vent'anni di vantaggio
    Universitari in ricerca
    rubrica studio


    Storie di volontari
    A cura del SxS


    Voci dal
    mondo interiore
    A cura dei giovani MGS

    MGS-interiore


    Quello in cui crediamo
    Giovani e ricerca

    Rivista "Testimonianze"


    Universitari in ricerca
    Riflessioni e testimonianze FUCI


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi


    Sguardi in sala
    Tra cinema e teatro

    A cura del CGS


    Recensioni  
    e SEGNALAZIONI

    invetrina2

    Etty Hillesum
    Una spiritualità per i giovani Etty


    Semi e cammini 
    di spiritualità
    Il senso nei frammenti
    spighe


    Note di pastorale giovanile
    via Giacomo Costamagna 6
    00181 Roma

    Telefono
    06 4940442

    Email

    Main Menu