22 luglio

Maria Maddalena

Affidati al tuo amore

Anselm Grün

santamariamaddalena
Attorno a santa Maria Maddalena si sono formate molte leggende. Questa santa è sempre stata preferita dai pittori. La chiesa greca venerò già molto presto Maria di Magdala e celebrò la sua memoria il 22 luglio. L'Occidente si unì al culto solamente nel D( secolo. La chiesa orientale vide in lei l'apostola degli apostoli, la prima testimone della risurrezione di Gesù, in conformità con la descrizione fatta dal Vangelo di Giovanni. Secondo la tradizione greca, la tomba di santa Maria Maddalena si trova a Efeso. Maria di Magdala è nominata da Luca come la prima delle donne che accompagnarono Gesù nei suoi viaggi e lo servirono con i loro beni e con le loro abilità. È la donna da cui Gesù caccia sette demoni e che deve a Gesù la sua nuova vita. Maria Maddalena è legata a Gesù da una profonda amicizia.
La storia della ricerca del cadavere di Gesù nella mattina della domenica di Pasqua è un racconto d'amore. Nella sua descrizione Giovanni si allaccia al terzo capitolo del Cantico dei cantici. Maria di Magdala si mette in cammino di buon mattino, quando è ancora buio. Nel Cantico dei cantici si legge: «Sul mio giaciglio, lungo la notte, ho cercato l'amato del mio cuore; l'ho cercato, ma non l'ho trovato» (Ct 3,1). Per tre volte Maddalena chiede dov'è il cadavere di Cristo. Per tre volte nel Cantico dei cantici si dice della sposa che non trova l'amato del suo cuore. E alla fine anche la scena con la frase: «Non mi trattenere» (Gv 20,17) richiama il passo: «Lo strinsi fortemente e non lo lasciai finché non l'ebbi condotto in casa di mia madre» (Ct 3,4). Per Giovanni Maria di Magdala è la grande amante, la donna che cerca in Gesù l'amato del suo cuore.
La tradizione occidentale vede compendiate in Maria Maddalena tre figure bibliche: la peccatrice che lavò i piedi di Gesù con le sue lacrime e li unse con l'olio (Lc 7,36-50); Maria, sorella di Lazzaro e Marta, descritta dal Vangelo di Giovanni nei capp. 11-12; infine Maria Maddalena, prima testimone della risurrezione. Le leggende su Maria Maddalena sorte in Occidente uniscono sempre questi tre personaggi nell'unica figura di Maria Maddalena. E ne ricavano un'immagine ben precisa, quella della peccatrice convertita che, proprio sulla base di questo suo passato peccaminoso, amò il Signore più di tutti ed ebbe perciò il privilegio dell'incontro con il Risorto. In questo si cela una precisa visione teologica, che esalta il mistero della grazia che colma la peccatrice di grandi doni. La tradizione occidentale racconta che Maria Maddalena, assieme a suo fratello Lazzaro e alla sorella Marta, fu caricata dagli infedeli su una nave che fu poi spinta in mare. La nave approdò a Marsiglia. Qui Maria Maddalena predicò e tutti ammirarono la sua bellezza. Dopo che molte persone si furono convertite, Maria si ritirò in una grotta isolata dove visse sconosciuta per trent'anni e gli angeli le portarono il cibo dal cielo. Quando pregava, veniva sempre elevata al cielo dagli angeli. Quando morì in una chiesa, il tempio si riempì di dolce profumo per un'intera settimana. Le ossa della santa vennero poi portate a Vézelay, dove ancora oggi sono oggetto di particolare venerazione.
Ancor oggi molte donne si oppongono alla fusione delle tre Marie nella figura di Maria Maddalena. Dietro ci sono due modi diversi di vedere Maria. Ognuno dei due modi ha sicuramente una sua giustificazione. Il motivo della peccatrice convertita ha colpito molte persone e ha dato loro speranza sulla via del loro cambiamento. Le donne criticano in questa visione il fatto che si promuove un'immagine negativa della donna, un'immagine che presenta la donna sempre come peccatrice. Storicamente è più probabile che i vangeli parlino di tre donne diverse. Qui io mi attengo a questa visione biblica, che è stata sempre sostenuta soprattutto dalla chiesa greca.
Allora Maria Maddalena è l'amica di Gesù, la donna che gli deve la vita. I sette demoni dai quali Gesù la liberò rappresentano la lacerazione interiore che questa donna viveva. Grazie all'incontro con Gesù trovò il suo centro, scoprì la sua dignità e poté dire di sì a se stessa. I demoni non ebbero più alcun potere su di lei. Tacquero le voci che la abbattevano e la svalutavano. Poté alzarsi e godere della sua dignità di donna.
E Maria Maddalena è la donna che ebbe il privilegio di vedere per prima il Risorto. Cristo risorto la chiama per nome. Al sentire il suo nome, la donna percepisce l'amore di Gesù che aveva sperimentato. Si prostra a terra e risponde: «Maestro mio». Non è solamente la confessione che Gesù è il vero maestro della vita spirituale, ma in quest'espressione si esprime anche il suo rapporto personale con Gesù. Il fatto che Gesù sia apparso dapprima a una donna e abbia dato a lei il compito di annunciare ai fratelli la notizia della risurrezione rappresenta un colpo per la chiesa patriarcale, ma questo è il messaggio biblico.
Maria Maddalena è la patrona delle donne. È segno di speranza per le donne che spesso si sentono lacerate nel loro cammino spirituale, tirate di qua e di là da molte richieste che derivano dall'educazione dei figli, dalla conduzione della casa, dalla professione, dall'impegno sociale. In Maria di Magdala ritrovano la loro identità. È l'identità della donna amata da Cristo e da lui accettata senza condizioni. Ed è l'identità della donna spirituale che comprende meglio dei maschi il mistero della morte e della risurrezione. In Maria di Magdala le donne trovano il coraggio di affidarsi al loro profondo desiderio d'amore. Non ci sono tanti metodi per arrivare a Dio: l'unico metodo è quello dell'amore che è disposto ad attraversare anche il dolore e la delusione per cercare l'amato del cuore.
L'amore è la realtà determinante della nostra vita. Il Vangelo di Giovanni descrive l'amore di Maria per Gesù con le parole degli inni d'amore che ci sono stati tramandati dal Cantico dei cantici. L'amore tra uomo e donna diventa simbolo dell'amore per Gesù. Maria di Magdala ti vuole incoraggiare e vuole invitarti ad affidarti al tuo amore. Nel tuo amore, anche quando esso è mescolato a pretese di possesso, risplende sempre anche qualcosa dell'amore spirituale che soddisfa il tuo profondissimo desiderio d'amore. Affidati al tuo amore, ma vai alla radice del tuo amore, per potervi trovare Dio come sorgente vera del tuo amore. E segui il tuo amore fino alla fine. Allora esso ti condurrà a Dio, a colui che non soltanto ama come noi ma è l'Amore in persona.

(da: Scoprire i Santi per la nostra vita, Queriniana 2004, pp. 168-173)