4. Giovani donne

Gioia Quattrini

Le giovani donne, oggi, studiano, allegre e caparbie, per riscattare molte delle loro nonne.
Le giovani donne, oggi, escono la sera con le amiche e magari rientrano da sole, libere e disinvolte a costo di rimetterci del loro.
Le giovani donne, oggi, spiegano con pazienza alla propria famiglia come vorranno essere e come sarà la loro vita, serene ed emancipate.
Le giovani donne, oggi, dopo aver riflettuto si sposano, sicure nonostante la società offra loro mille e uno modelli alternativi comprese “le coppie del sabato e della domenica e poi ognuno a casa sua” e quelle invece “delle vacanze rigorosamente separate che ci si diverte di più e ci si distrae un po’”.
Le giovani donne, oggi, sono madri, sempre meno giovani sempre più consapevoli, perché, trascurando le rare eccezioni, se il bimbo a scuola tossisce si chiama il primo numero a disposizione ed è la mamma che compie il miracolo di apparire a scuola in un battito di ciglia, mentre papà è in riunione.
Le giovani donne, oggi, guardano il loro corpo e hanno smesso di vergognarsi e di coprirsi. Così lo curano per mostrarlo, scoprendolo, agli occhi del mondo.
Le giovani donne, oggi, leggono e sono informate se non proprio su tutto, quasi. Iperattive, sono madri, mogli, serie professioniste e trovano anche il tempo per la palestra, tra la spesa e il bimbo dal pediatra.
Le giovani donne, oggi, lavorano ed è questa la sfida più grande: perché quando stai aspettando il capo e lo vedi entrare in baffi e pantaloni un po’ d’ansia capace che ti stringe lo stomaco, ma se entra in collant e tacco undici, allora la storia diventa un’altra. Infatti, qualunque cosa si dica, è ancora così: una giovane donna, perché la par condicio funzioni, davvero dovrebbe essere un po’ più uomo.
Le giovani donne, oggi, mangiano con gli occhi il mondo in un solo boccone e dove si ferma la loro attenzione ecco nascere focolai di speranza e passione.
L’ultimo pensiero su quello che oggi non va assolutamente dimenticato: che giovani donne escono con le amiche e leggono e s’informano e si sposano e diventano madri e lavorano soltanto nella metà fortunata del mondo. Nell’altra metà sulle giovani donne è un’altra storia.