Educare i giovani

al vangelo della carità

(da «Evangelizzazione e testimonianza della carità», 1990)

 

44. Il mondo dei giovani vive e sperimenta, con intensità tutta particolare, le contraddizioni e le potenzialità del nostro tempo. Subendo le forti pressioni della società dei consumi, non di rado i giovani si mostrano fragili e incostanti, incapaci di dare un senso al proprio vivere, prigionieri del «tutto e subito», spinti talvolta verso forme di emarginazione psicologica, sociale ed economica. Anche dal punto di sita dell'evangelizzazione assistiamo al crescere di fenomeni come l'indifferenza e la difficoltà di accedere all'esperienza di Dio, oppure la forte soggettivizzazione della fede e l'appartenenza ecclesiale condizionata, nonché una sorta di endemico deperimento del consenso intorno ai principi etici.
Ma, nonostante il diffuso disagio giovanile, a volte manifesto, altre volte soffocato, i giovani esprimono anche oggi le attese dell'umanità e portano in sé gli ideali che si fanno strada nella storia: il rispetto della libertà e dell'unicità della persona, la sete di autenticità, un nuovo concetto e stile di reciprocità nei rapporti fra uomo e donna, il riconoscimento dei valori della pace e della solidarietà, la passione per un mondo unito e più giusto, l'apertura al dialogo con tutti, l'amore per la natura…
Di fronte alla complessità e ai rapidi cambiamenti della mondo giovanile, la nostre chiese corrono il rischio di mostrarsi talvolta incerte e in ritardo. La pastorale giovanile, da realtà pacifica, collegata quasi spontaneamente con i modelli di socializzazione presenti nel nostro contesto culturale, è diventata oggi una realtà in profondo mutamento e alla ricerca di se stessa. Convivono proposte e modelli differenti, alcuni più riusciti ed equilibrati, altri non privi di unilateralità e di carenze. Il compito della trasmissione della fede alle nuove generazioni e della loro educazione a un'integrale esperienza e testimonianza di vita cristiana diventa quindi una essenziale priorità della pastorale.

45. In questa prospettiva suggeriamo, senza pretesa di completezza, alcuni orientamenti di contenuto e di metodo e alcune scelte operative.
- In ogni chiesa particolare non manchi un'organica, intelligente e coraggiosa pastorale giovanile ricca di tutti quegli elementi che ne permettono l'incisività e lo sviluppo. Premesse indispensabili devono essere un preciso progetto educativo, che sappia coinvolgere, nel rispetto degli apporti e dei cammini specifici, le realtà giovanili (gruppi, associazioni, movimenti) presenti in diocesi; l'avvio o l'incremento di organismi diocesani di coordinamento e di partecipazione; il confronto con il continuo cambiamento tipico del mondo giovanile e la riflessione e verifica sulla condizione giovanile nel territorio.
- Perché una pastorale giovanile sia solida ed efficace, bisogna rivolgere costante attenzione alla preparazione spirituale, culturale di educatori in grado di accompagnare e guidare i ragazzi e i giovani nella maturazione del loro cammino di fede. «Formare i formatori», per i nuovi tempi e le nuove esigenze che la chiesa si trova a dover affrontare, è una evidente necessità pastorale.
- Occorre puntare su proposte essenziali e forti, coinvolgenti, che non chiudano i giovani in prospettive di compromesso e nei loro mondi esclusivi, ma li aprano alla più vasta comunità della chiesa, della società e della mondialità. Il vangelo della carità - che racchiude la verità su Cristo, sulla chiesa e sull'uomo - deve diventare il centro dinamico e unificatore di una integrale pedagogia della fede, nella quale il rapporto dei giovani con gli adulti rimane essenziale.
- Il metodo da seguire è quello dell'evangelizzazione di tutta la realtà giovanile. A tal fine la proposta evangelica, oltre che coraggiosa e integrale, deve essere attenta alle molte esigenze positive oggi diffuse, come quelle della fraternità. solidarietà e autenticità, offrendo concreti sbocchi di impegno mediante esperienze di comunione e di servizio. Anche la fondamentale esigenza dell'amore umano ha bisogno di essere purificata dalle sue chiusure e deviazioni egoistiche, spesso legate a una comprensione superficiale e distorta della sessualità. In tal modo i giovani potranno sperimentare nella propria vita che il vangelo della carità accoglie, purifica e porta a insospettata pienezza ogni spinta verso il vero, il buono e il bello (cfr. Fil 4, 8) e rende capaci di amare veramente.
- È indispensabile valorizzare gli ambienti educativi e i luoghi dove i giovani vivono, operano, crescono e si incontrano, e tra questi la famiglia, la scuola - specialmente la scuola cattolica cri - l'oratorio, la comunità cristiana. Una genuina fantasia pastorale saprà individuare quelle nuove occasioni di incontro e di approfondimento che permettono agli educatori e ai giovani di camminare insieme alla luce dell'esperienza evangelica.
- Un'attenzione privilegiata dev'essere riservata agli adolescenti, che nel contesto della nostra società domandano di essere accompagnati con grande passione educativa e senza incertezze verso Gesù Cristo. Anche nell'itinerario di preparazione al sacramento della cresima la catechesi abbia concreto riferimento al vangelo della carità, attraverso opportune esperienze di coinvolgimento e di servizio.
- La devianza giovanile, con i molteplici fenomeni di emarginazione e di fuga dalla vita che essa presenta, costituisce oggi un rilevantissimo campo di testimonianza dell'amore cristiano, nella direzione del ricupero dei giovani già coinvolti, ma ancor prima mediante quella prevenzione che si esercita con l'opera quotidiana di una pastorale rivolta a tutti i giovani.

46. Il vangelo della carità permette anche di sottolineare alcune dimensioni essenziali della vita cristiana che è indispensabile proporre nell'educazione dei giovani alla fede.
- Innanzitutto, la sua costitutiva risonanza vocazionale. La vocazione cristiana è fondamentalmente unica e coincide con la sequela di Cristo e la perfezione della carità. Siamo però chiamati a vivere questa medesima vocazione lungo diversi cammini: nelle vie del matrimonio e dell'impegno laicale, o in quelle del presbiterato, della vita religiosa, degli istituti secolari e di altre forme di speciale donazione. Ci rivolgiamo con fiducia ai giovani e alle giovani, perché sappiano puntare in alto e non abbiano timore a seguire con generosità la via della consacrazione totale a Dio, quando avvertono la sua chiamata, rispondendo all'amore con l'amore. Sottolineiamo al contempo che 1'educazione alla gratuità e al servizio per il regno di Dio è il terreno comune su cui possono fiorire tutte le molteplici vocazioni ecclesiali.
- Anche nella scelta della professione, il giovane deve essere educato a seguire non solo il suo personale talento - che è già di per sé un segno indicativo -, ma ugualmente l'ispirazione di Dio e le necessità della chiesa e della società in cui vive. Ad esempio, i servizi sociali della salute e dell'assistenza soffrono oggi in Italia per una grave mancanza di personale, e si mostrano d'altronde particolarmente idonei a testimoniare la carità di Dio per l'uomo: sarà un indice di maturità cristiana se dal seno delle nostre comunità molti giovani sapranno scegliere una di queste strade.
- Oggi, infine, si insiste molto, e giustamente, sulla dimensione comunitaria della vita cristiana, che ha la sua matrice nel vangelo e si qualifica storicamente in rapporto alle istanze dei giovani, e d'altro lato alla scarsa solidarietà sociale e al diffuso particolarismo. Ma occorre anche educare i giovani a un'interiorità autentica e matura, alimentata dalla familiarità con Dio nella preghiera personale, dallo spirito di sacrificio e da una rigorosa formazione intellettuale, alla luce dei principi dottrinali e morali della fede.

 

Il testo è tratto da:

CEI, EVANGELIZZAZIONE E TESTIMONIANZA DELLA CARITÀ. Orientamenti pastorali per gli anni ‘90 (1990),

di cui qui sotto riportiamo l'indice



INDICE

Presentazione
IL PANE DELLA PAROLA E DELLA CARITÀ

Introduzione
IL CAMMINO DELLA CHIESA IN ITALIA VERSO IL TERZO MILLENNIO CRISTIANO
Le sfide dell’oggi e del domani

Parte prima
ALLA SORGENTE DEL VANGELO DELLA CARITÀ
1. La carità dono di Dio 
2. La carità legge di vita della Chiesa

Parte seconda
IL VANGELO DELLA CARITÀ E LE NOSTRE CHIESE  
1. Rifare con l’amore il tessuto cristiano della comunità ecclesiale
2. Le sfide dell’evangelizzazione, del dialogo e della missione
3. Le nuove frontiere della testimonianza della carità 

Parte terza
TRE VIE PER ANNUNCIARE E TESTIMONIARE IL VANGELO DELLA CARITÀ 
1. Educare i giovani al vangelo della carità
2. Servire i poveri nel contesto di una cultura della solidarietà  
3. Per una presenza responsabile dei cristiani nel sociale e nel politico

Conclusione
UNA CONSEGNA E UN INVITO PER IL CAMMINO COMUNE