Criteri e obiettivi dell'animazione missionaria


Valentin de Pablo

(NPG 1991-08-32)

Oggi si rende necessario un forte risveglio missionario nelle nostre comunità ecclesiali, che dia nuovo vigore e profondità alla vita cristiana. In fondo, è questo che si chiede quando si parla della necessità di una «nuova evangelizzazione».
Certamente c'è nelle nostre comunità cristiane un certo interesse missionario, ma non è qualcosa di vivo, permanente, né riesce a trasformare la vita delle persone e dei gruppi. Esistono parrocchie e comunità chiuse in se stesse perché si è indebolito il senso missionario e universale del loro essere cristiani.

FINALITÀ

Il senso e la finalità dell'animazione missionaria è che la Chiesa e tutte le sue attività siano piene dello spirito missionario, dal momento che questo appartiene alla natura stessa della Chiesa (cf AG 6) e, per ciò, non può mancare mai. «Animare la Chiesa nella sua missione significa dare un'anima a quanto la Chiesa fa e proclama: l'annuncio dell'amore di Dio e la sua azione salvatrice, che si realizza attraverso le mediazioni umane. Il mandato missionario «Andate in tutto il mondo e portare il messaggio del vangelo» (Mc 16,15) è diretto a tutto il popolo di Dio, e bisogna contribuire a prendere coscienza di questo dovere primario della vita cristiana e a maturare sempre di più, in questo senso di responsabilità ecclesiale.
L'animazione missionaria non si può confondere con la cooperazione economica o con l'aiuto a un luogo di missione; è qualcosa di più grande. Per animazione missionaria si intende l'azione di creare, sviluppare e mantenere viva la coscienza missionaria delle persone e delle comunità cristiane. È un'attività che tende a creare un clima e un ambiente determinati nei quali si viva veramente la dimensione universale e missionaria della vocazione cristiana. L'animazione missionaria fa riferimento a un elemento essenziale della natura della Chiesa e, per questo, deve essere presente in tutti i settori della pastorale ecclesiale, collaborando a portare le persone e i gruppi a un livello più cosciente nella pratica della loro vita umana e cristiana. In definitiva, l'animazione missionaria ha come obiettivo di avviare le persone e le comunità verso una maggiore vitalità cristiana.
Il termine animazione indica già una peculiare forma dell'agire, che deve essere tenuta in considerazione anche ne] campo missionario. L'animazione fa riferimento a una modalità pedagogica che valorizza e tiene in debito contc tanto i dinamismi interni della persona o gruppo umano, quanto gli intervent adeguati che contribuiscono a suscitarli.
Applicata allo spirito missionario l'animazione si contrappone a tutto ciì che è pressione dall'esterno e manipo lazione, e indica un'attività che - partire dalla motivazione e dalla proposta - fa risvegliare nel cristiano e nella comunità la loro identità più profonda, stimola alla responsabilità missionaria, valorizzando le loro proprie capacità. L'animazione cerca di creare le giuste condizioni perché nel cristiano e nella comunità si sviluppi lo spirito missionario.
La realizzazione dell'animazione missionaria si colloca naturalmente nella prospettiva della missione della Chiesa, che deve far attenzione alle due componenti dell'evangelizzazione verso l'interno (pastorale) e verso l'esterno (missione universale).
Da una parte, l'azione pastorale verso quanti sono già battezzati deve essere caratterizzata da uno stile e da un dinamismo missionario che contribuisce a una promozione e a una evangelizzazione integrale, costituendo, al tempo stesso, un criterio di verifica e giudizio per il lavoro pastorale.
Dall'altra, l'animazione missionaria deve mirare contemporaneamente a far crescere nelle persone e nelle comunità il senso di responsabilità che spetta a tutti nell'attività missionaria universale della Chiesa. In questo duplice aspetto, lo stimolo e il punto d'appoggio dell'animazione missionaria si trovano nell'apertura missionaria, ma in realtà si constata che il rinnovamento ecclesiale verso l'interno si ottiene quando si è sentita con forza maggiore la responsabilità missionaria verso l'esterno. Così lo riconoscono i Vescovi: «La rivitalizzazione delle nostre chiese e di tutte le istituzioni ecclesiali passa necessariamente per un maggior impegno di tutti nell'impresa dell'evangelizzazione universale».
Si deve considerare inoltre che l'animazione missionaria della comunità cristiana non può ridursi ad aspetti tecnici, metodologici, anche se utili, ma che essa si fonda su un'attitudine di docilità allo Spirito, primo «Animatore» di tutto il Popolo di Dio. L'azione evangelizzatrice non è il risultato di uno sforzo meramente umano; bisogna prendere coscienza del fatto che c'è Qualcuno che ci precede e lavora nell'intimo di ognuno, per cui «lo Spirito Santo è l'agente principale dell'evangelizzazione: è lui che spinge ad annunciare il vangelo e che nell'intimo delle coscienze fa accogliere e comprendere la parola della salvezza» (EN 75). È importante prendere coscienza di questo, perché, sebbene le mediazioni umane siano necessarie, l'efficacia dell'evangelizzazione non dipende da noi stessi e ci supera: «Io ho piantato, Apollo ha innaffiato, ma è Dio che ha fatto crescere» (1Cor 3,6).
Nell'animazione missionaria noi siamo «inviati» e «collaboratori» di Qualcuno che sta agendo nel mondo e che è il primo ad avere interesse che la salvezza si realizzi. Il nostro compito, molte volte, sarà di aiutare gli altri a saper scoprire la presenza salvatrice di Dio in mezzo a loro e di sostenerli nel dialogo e nella risposta generosa a Dio.

CRITERI

È bene tenere presenti alcuni criteri che, come elementi di giudizio, orientano la realizzazione dell'animazione missionaria e contribuiscono a formare la sua identità.
- L'animazione missionaria non si può separare dall'insieme dell'animazione pastorale di una Chiesa locale o comunità cristiana; deve invece inserir si in un'impostazione di insieme. L'aspetto missionario deve essere una ispirazione, un'ottica che arricchisce le altre dimensioni e settori dell'azione pastorale.
- L'animazione missionaria è parte integrante della pastorale — in particolare della pastorale giovanile — e mutuamente l'una influisce sull'altra e si arricchiscono. La pastorale dà consistenza e offre un progetto all'animazione missionaria, e questa rende dinamica e dà vitalità all'azione pastorale.
- Lo spirito missionario porta ad accentuare nella pastorale, come prioritaria, l'opzione per l'evangelizzazione, attraverso la testimonianza e l'annuncio esplicito di Gesù Cristo: «Gli uomini potranno salvarsi anche per altri sentieri, grazie alla misericordia di Dio, benché noi non annunziamo loro il Vangelo; ma potremo noi salvarci se, per negligenza, per paura, per vergogna, o in conseguenza di idee false, trascuriamo di annunziarlo?» (EN 80).
- L'animazione missionaria non si limita ad una animazione superficiale o esteriore, ma pretende di portare la persona alla maturazione nella fede. L'animazione missionaria deve raggiungere e trasformare «i criteri di giudizio, i valori determinanti, i punti di interesse, le linee di pensiero, le fonti ispiratrici e i modelli di vita» (EN 19) delle persone e degli ambienti.
- L'animazione missionaria, come vera opera di evangelizzazione, è di natura comunitaria. È la comunità che si responsabilizza, programma e realizza l'animazione missionaria, anche quando incarica qualcuno dei suoi membri per questa funzione concreta.
- L'animazione missionaria di una opportune «campagne»; considerare i gruppi che aiutano ad assimilare e a vivere lo spirito missionario; e arrivare ad ogni persona risvegliando il senso universale della vocazione cristiana di ognuno.
- L'animazione missionaria deve assumere una caratteristica pedagogica: mobilitando tutti i mezzi educativi e pastorali che la favoriscano, offrendo, insieme al messaggio evangelico, una creatività, un dinamismo, uno stile e una metodologia particolari.
- L'animazione missionaria si appoggia e dipende, in gran misura, dalla persona dell'animatore. Deve essere una persona con sguardo e cuore missionario, capace di sensibilizzare e coordinare la realtà missionaria delle comunità. Fa parte del gruppo pastorale e realizza la sua funzione in coordinazione con la pastorale più ampia, collaborando affinché anche gli altri settori di attività vivano lo spirito missionario.

OBIETTIVI E COMPITI

Tenendo in considerazione la natura propria dell'animazione missionaria, possiamo enunciare alcuni obiettivi generali. Si possono formulare questi obiettivi a partire da tre prospettive che devono essere presenti in ogni animazione missionaria: l'informazione/sensibilizzazione, la formazione e l'attuazione. Per raggiungere ognuno di questi obiettivi, si suggeriscono alcune
linee di intervento che devono concretizzarsi in una programmazione locale.

Informazione e sensibilizzazione

L'obiettivo generale si può così formulare: creare un clima missionario nella comunità e negli ambienti.
Come linee di intervento:
- Creare nelle comunità un clima missionario che, al di sopra dei problemi umani, offra una visione universale, apra a nuove mentalità e a orizzonti più vasti, e orienti verso i valori evangelici, umani e comunitari.
- Promuovere l'informazione e la conoscenza dell'attività missionaria, del contesto culturale e sociale di altri Paesi e delle possibilità e difficoltà che incontra l'evangelizzazione e l'attività dei missionari.
- Approfittare delle opportunità che possono arricchire il senso missionario delle comunità e delle persone: notizie, corrispondenza con missionari, visite di questi, pubblicazioni, audiovisivi, proposte di finanziamento per piccoli obiettivi, ecc.
- Offrire alle comunità materiali di animazione missionaria, con senso pedagogico e criteri didattici. Piccoli messaggi, dati regolarmente e in sintonia con la vita dei destinatari, aprono l'orizzonte e danno una giusta visione del lavoro cristiano dell'evangelizzazione.
- Approfittare delle catechesi, incontri formtivi, riunioni di gruppi, ecc., per far conoscere e far apprezzare il lavoro dei missionari, stimolando a valorizzare la fede da quest'ottica missionaria. Questo aiuterà a rendere concreto e a vitalizzare il contenuto formativo che viene presentato.
- Entrare in relazione con gli organismi missionari della Chiesa locale e universale per una collaborazione e per il mutuo arricchimento nell'informazione e nella realizzazione di attività congiunte.

Formazione

L'obiettivo generale si può formulare in questo modo: favorire una vita cristiana di maggiore autenticità ed entusiasmo.
Come linee di intervento:
- Aiutare a formare una coscienza missionaria, cioè una mentalità, un'attitudine vitale e convinta per la quale ognuno singolarmente e come comunità si senta chiamato a trasmettere la propria fede e a comunicare agli altri le ragioni della propria speranza.
- Far presente nei programmi di formazione dei gruppi e delle comunità cristiane il tema missionario in modo sistematico, presentando la missione della Chiesa, la storia delle missioni, le figure più importanti di missionari/e, ecc.
- Promuovere tra le persone e i gruppi la conoscenza e lo studio dei documenti della Chiesa relativi alle missioni.
- Proporre e favorire la crescita secondo una spiritualità missionaria che ponga attenzione, in modo particolare, a determinati valori di preghiera sincera, di servizio gratuito, di collaborazione generosa, di dialogo permanente, ecc.
- Favorire l'integrazione fede-cultura-vita nelle proposte educative di promozione ed evangelizzazione che si realizzano nei gruppi e nelle comunità.
- Educare alla universalità, al rispetto e alla stima delle diverse culture, all'uso corretto dei beni materiali, alla solidarietà e alla generosità davanti alle necessità degli altri.
- Far presente il senso missionario nell'orientamento e nella promozione vocazionale delle persone, in particolare dei giovani.

Attuazione

L'obiettivo generale si può così formulare: tradurre la sensibilità missionaria in interventi di evangelizzazione, educazione e solidarietà verso le persone e verso i popoli più bisognosi.
Come linee di intervento:
- Far presente la dimensione missionaria nel progetto pastorale della Chiesa e delle comunità locali, e di conseguenza programmare le attività e scegliere le persone incaricate.
- Favorire l'esistenza e il funzionamento di gruppi missionari, mettendo a loro disposizione una programmazione adeguata di contenuti ed esperienze che abbiano un riferimento missionario.
- Partecipare e collaborare alle varie giornate missionarie della Chiesa.
- Sviluppare il volontariato missionario e animare i giovani e parteciparvi attivamente, sia con prestazioni personali dirette, sia con la collaborazione e la cooperazione materiale.
- Stimolare negli adulti e nei giovani sensibilità al servizio e all'impegno, promuovendo attività concrete per andare incontro alle necessità e alle sofferenze degli altri.
- Stabilire la possibilità di una collaborazione personale e materiale con qualche presenza missionaria, favorendo diversificate modalità di partecipazione.
- Promuovere vocazioni missionarie esplicite, tra i giovani e tra gli adulti, come espressione visibile del senso missionario di tutta la comunità cristiana.
La nuova evangelizzazione richiede alle persone e alle comunità cristiane un duplice movimento di conversione interiore e di evangelizzazione delle persone e della società. A questo contribuirà largamente l'attività di animazione missionaria, sollecitando una fede viva e dando nuovo impulso al dinamismo evangelizzatore.