Ripartire dall'oratorio

Inserito in NPG annata 1988.


L'impegno programmatico dei Salesiani d'Italia

Documento conclusivo della Presidenza CISI

(NPG 1988-5-37)


Stimolati dalle celebrazioni centenarie della morte di don Bosco, le Ispettorie Salesiane d'Italia riunite in Conferenza nazionale rinnovano il loro impegno educativo tra i giovani e rilanciano l'oratorio come risposta attuale e originale alla sfida che il mondo e la chiesa pongono a loro come «missionari dei giovani».
- Si impegnano a fare «memoria» dell'esperienza vissuta da don Bosco e a rivivere la sua preoccupazione per la salvezza dei giovani, avvertendone l'estrema importanza per la costruzione di una società rinnovata e constatando la situazione nella quale essi vivono e le difficoltà che incontrano nel costruire il loro futuro.
- Si impegnano ancora ad approfondire i principi e i criteri contenuti nelle Costituzioni Salesiane che definiscono la loro collocazione nella chiesa, la loro missione specifica, i contenuti e il metodo del loro progetto.
- Pongono particolare attenzione all'articolo 40 delle stesse Costituzioni, che traccia i criteri di discernimento e di rinnovamento di ogni attività e opera, rifacendosi all'esperienza di don Bosco all'oratorio di Valdocco.
- Vedono l'attualità profetica dell'oratorio salesiano nella sua collocazione tra comunità ecclesiale e società civile.
Esso intende essere «attività di chiesa», si propone come fine l'evangelizzazione, si colloca nella «pastorale», e per questo continua a chiamarsi Oratorio.
Propone un «ambiente» dove adulti e giovani cristiani fanno esperienza di un cammino di impegno che si ispira a don Bosco, alla sua spiritualità, alla sua missione, al suo metodo; e i giovani, entrando, incontrano proposte ed aiuti
per un cammino di formazione cristiana dentro un Movimento Giovanile Salesiano.
Evidenzia la sua appartenenza alla comunità ecclesiale, della quale vuole essere espressione; si preoccupa di trovare la sua giusta collocazione nella parrocchia, nella zona pastorale, nella diocesi; e mantiene rapporti di collaborazione e comunione con gli organismi e i movimenti ecclesiali, soprattutto se hanno come interesse i giovani e l'attività educativa.
Esso però intende andar oltre i confini dell'istituzione religiosa, scegliendo di collocarsi vicino ai giovani e ai loro interessi, accettandoli al punto di cammino in cui si trovano, favorendo contatti con tutti, accogliendo, ascoltando, aperti a ciò che è buono, sapendo attendere con pazienza e bontà.
Mantiene rapporto con le organizzazioni laiche, partecipa alla vita civile e sociale, collabora con gli organismi di territorio, per favorire l'interesse verso il mondo giovanile, per sollecitare o proporre iniziative ed interventi a loro favore.
Sente importante l'attenzione alla cultura e l'appartenenza a gruppi, associazioni e movimenti; cura il servizio civile e il volontariato, sia nazionale che internazionale; educa alla mondialità e al gusto della pace; propone attività di sport, turismo, teatro e musica.
Favorisce l'orientamento e prepara a sbocchi di impegno nella famiglia, nella professione, nella società e nella chiesa.
- Riaffermano come elementi fondamentali acquisiti:
* la gestione comunitaria dell'oratorio. L'oratorio è sentito come impegno missionario della comunità salesiana, come parte integrante del progetto educativo pastorale della comunità; come animato e guidato da una comunità educativa, capace di coinvolgere in clima di famiglia giovani e adulti, genitori ed educatori, salesiani e laici;
* il ruolo del Salesiano incaricato. Egli interpreta e rende presente e operante la comunità salesiana e il suo progetto; attua un progetto condiviso e integrato che tende a coinvolgere altri confratelli in compiti di animazione; afferma, nel direttore e nel parroco, il punto di riferimento e di discernimento pastorale;
* l'importanza della comunità educativa.
Essa ha nel consiglio oratoriano il suo momento forte e qualificante, aiuta ad incarnare il progetto nel territorio, favorendo il coinvolgimento e la collaborazione; dà continuità, crea tradizione, fa storia, superando il rischio dei facili cambiamenti.
- Offrono i seguenti orientamenti operativi:
* L'oratorio collabora con i parroci e gli organismi pastorali per essere nella chiesa una proposta di pastorale giovanile.
* L'oratorio promuove nel territorio iniziative a risonanza civile, e diventa punto di riferimento per i problemi giovanili ed educativi.
* L'oratorio coinvolge i giovani come collaboratori e favorisce la «scuola per animatori», che orienta i giovani ad una presenza impegnata nella comunità ecclesiale e civile.
* L'oratorio si confronta con il problema dei giovani lontani o a rischio, e favorisce qualche esperienza nuova improntata al metodo salesiano della preventività, che non esclude iniziative di ricupero in altri ambienti.
* L'oratorio nei suoi itinerari formativi prepara al dopo-oratorio, verso presenze qualificate di impegno nell'educativo, nel culturale, nel sociopolitico, nel volontariato, nella consacrazione totale e definitiva.