«Sei un eretico!». Fatti e misfatti del cattolicesimo on line

 

«Sei un eretico!»

Fatti e misfatti del cattolicesimo on line

James Martin

Una gustosa riflessione di un gesuita della rivista «America» sui commenti alle opinioni sul cattolicesimo espresse attraverso il web

Mi domando se si possa ancora dire qualcosa sulla fede cattolica senza che qualcuno si senta offeso. Non importa quanto sia benevolo, ormai nessun commento sul web che abbia per argomento il cattolicesimo passa indenne. Vale per i blog, Facebook, Twitter, Youtube ma anche per tutto il resto. Dirò di più: l'idea di provare a capire una persona leggendo sul serio e con attenzione quello che scrive, o almeno riconoscergli il beneficio del dubbio, è un'abitudine che va scomparendo rapidamente dal discorso cattolico. Indipendentemente da quanto scrivi, ci sono sempre cattolici pronti a partire immediatamente all'attacco, a esplodere in un giusto sdegno, a minacciare di denunciarti all'autorità competente e, soprattutto, a correggerti. Le risposte più comuni sono queste cinque: 1) La tua anima è in pericolo mortale. 2) Sei ignorante e hai bisogno di essere istruito. 3) Odio la Chiesa e quindi odio anche te. 4) Sei un burattino senza cervello del Vaticano. 5) Sei disobbediente e devi essere denunciato.

Quello che segue è un dialogo non poi così fantasioso, basato su alcune esperienze molto, molto vere. Credetemi, è davvero difficile non esplodere...

Io: Amo Gesù

Padre Martin, con tutto il rispetto, non voglio apparire critico, soprattutto con un prete, ma mi corre l'obbligo di segnalare che nel suo ultimo post non ha detto "Gesù Cristo". Come sa Cristo viene dalla parola greca Christos, che significa l'Unto del Signore (anni fa tutti i gesuiti sapevano il greco, ma ora forse non più) ed è il nome con cui la Santa Madre Chiesa solitamente esprime la divinità del Signore. Padre, lei non crede nella divinità di Nostro Signore Benedetto? Mi viene il terrore al sol pensiero di concludere che lei qui stia anche negando la Resurrezione. Padre, pregherò con fervore affinché lei non cada in errore, cosa di cui ho avuto il timore nonappena ho letto questo post e ho riletto la voce «eresia» nel mio manuale teologico di riferimento che tengo sempre a portata di mano. Prego ogni sera per la gente gravemente fuori strada come lei, padre, e le devo dire anche questo: la mia coscienza mi obbliga a correggere i suoi errori. Non ha paura per la sua anima?

Io: Lei mi sta fraintendendo. Ovviamente io credo nella divinità di Cristo. E nella Resurrezione.

Padre, mi perdoni per questa sottolineatura, ma non ho potuto fare a meno di notare che nel suo ultimo commento ha detto di credere nella divinità di Cristo. E la sua umanità? Come lei sa (o almeno spero che i gesuiti lo insegnino ancora, perché sa io ho frequentato una scuola cattolica...) diversi concili ecumenici hanno detto una paroladefinitiva sulla sua umanità (vedi quello di Efeso, nel 431 d.C:). Penso che lei comprenda che cosa significa, padre. Vuol dire che Gesù era un uomo in carne ed ossa (Catechismo della Chiesa cattolica, n. 464). Mi corre l'obbligo di chiederle: lei crede che sia divino e non umano? Questa, lo sa padre, è un'eresia e ho davvero tanta paura per la nostra Chiesa se ai preti è permesso di diffondere degli errori teologici così gravi. Vorrei umilmente ricordarle che questa è l'eresia del docetismo (Nicea, 325 d.C., Catechismo n. 465), dottrina nella quale Gesù Cristo non era considerato un essere umano; per loro Dio semplicemente "recitava" (come era solito spiegare alla nostra classe il mio caro professore di teologia) da essere umano. Sicuramente lei non sta suggerendo questo, vero padre? Non è un docetista, vero? (O, ancora peggio, un monofisita?). Per favore mi mandi il suo indirizzo email e le invierò tutti i riferimenti ai concili in modo che possa leggerli, studiarli e pregarci sopra. Le farò il favore di attendere una sua risposta prima di avviare qualsiasi procedura canonica nei suoi confronti.

Io: Guardi, io credo sia nella divinità sia nell'umanità di Cristo. Stavo solo dicendo che amo Gesù. Possiamo andare avanti adesso?

Non ho seguito questa discussione e non so da dove sia partita, ma lei VERAMENTE nel suo ultimo commento ha detto: "andiamo avanti"? Ma lei lo sa che cosa SIGNIFICA per un prete dire a un laico come me "andiamo avanti"? Lo sa quanto siamo STANCHI di preti come lei che ci dicono che cosa dobbiamo fare? Andrò avanti quando IO VORRO' andare avanti! È proprio da questa ARROGANZA tutta clericale che è nato lo scandalo degli abusi sessuali. È questo ciò che vuoi, Martin, il ritorno agli abusi sessuali?!! E che dire di quel "Guardi" all'inizio della tua replica altezzosa? Che cosa vorrebbe dire? Francamente lo trovo incredibilmente insultante. Chi ti credi di essere? Penso che tu non possa nemmeno immaginare la rabbia che la gente come me prova nei confronti di preti come te. Mi piacevano i gesuiti una volta, quando si prendevano cura dei poveri. Ora tutto quello che fate è dare da mangiare ai RICCHI nelle vostre scuole. GUARDA - proprio come dici tu - ho studiato anch'io teologia, sono cattolico da una vita (indipendentemente da QUANTO qualsiasi prete o vescovo mi dicono) e non ho bisogno di nessuno che mi dica di "guardare" a niente. Da NESSUN prete!!! Io ci vedo molto bene, grazie a voi. Vedo che cosa la Chiesa sta diventando. Leggi i giornali!!! È tutto un appiattire il laicato. Hai mai SENTITO parlare del Vaticano II??? Per tutti quelli tra voi che sono arrabbiati come me, e STANCHI di essere trattati come SPAZZATURA dal clero, scrivete ai superiori di Martin. Chiedetemi l'amicizia su Facebook e vi darò gli indirizzi, che ho trovato on line sul sito www.SonoDisgustatoDallaChiesa.com. Intanto cominciate a smettere di comprare i suoi libri.

Io: Mi dispiace di aver detto: "Guardi". Per chiarire: io credo che Gesù Cristo è pienamente umano e pienamente divino. Volevo semplicemente evitare di discutere sulla mia personale vita spirituale.

Ho appena ricevuto un Google alert su "discutere" e "cattolico" e sono arrivato a questo sito. Non ho letto il post originale ma non posso credere a quest'ultimo commento. L'ho dovuto leggere due volte. Stai scherzando, vero, James? Vuoi "evitare di discutere"? Già, è proprio quello che il Vaticano vuole che i preti facciano... soffocare ogni discussione legittima su un tema anche solo lontanamente controverso... evitare che la gente pensi! È proprio l'atteggiamento gretto, anti-intellettuale, corrosivo dell'anima che avevo (erroneamente) pensato fosse morto con l'Inquisizione. (Sul quale peraltro ho appena letto un libro di quelli che aprono gli occhi e che si intitola La Chiesa è il tuo nemico, libro che probabilmente tu non sei autorizzato a leggere). Del resto tutti voi gesuiti prendete ordini dal papa, non è vero? Ho letto tutto sul vostro quarto voto segreto, sul vostro "voto di obbedienza cieca" al papa e di come non siete autorizzati a pensare per conto vostro... che assurdità. I marines del papa? Capisco perché per le S.S. Hitler aveva preso esempio da voi. Non mi sorprende. L'ho visto ieri sera su www.ChiSonoiMarinesDelPapa.com (e pure su un documentario molto istruttivo andato in onda su History Channel 2). Inutile dire che ripetete qualsiasi cosa il Vaticano o i vostri superiori vi dicono, indipendentemente da quanto sia offensivo o ridicolo o anche oppressivo. Tra questi ordini c'è anche "nessun dibattito", come si può vedere dal tuo commento qui sopra... Non importa se la gente è costretta a lasciare la Chiesa... non li lasciate pensare! Scommetto che odiate le donne, pure.

Io: Non intendevo soffocare il dibattito. Comunque, il nostro quarto voto è di obbedienza al papa "riguardo alle missioni". Ha molto più a che fare col fatto che i gesuiti devo essere disponibili ad andare dove il papa li manda.

Ho visto un link a questo commento sconcertante sul sito www.SoloNoiSiamoLaVeraChiesa.com. Sta dicendo che lei non obbedisce al Sommo Pontefice? Come può ancora essere considerato un prete (sacerdos) in piena regola? Scommetto che al prefetto della Congregazione per i religiosi piacerebbe sapere qualcosa della sua malsana idea dell' "obbedienza". È corretto dire che lei ritiene che i gesuiti possono scegliere a quali dottrine essere obbedienti? Datemi un bravo gesuita vecchio stile, un vero gesuita, di quelli che non avevano paura di dire la Verità, di quelli che insegnavano il vero cattolicesimo romano, non un hippy, sinistroide, insipido, cattolico da caffetteria come è ovviamente lei, il suo commento lo dimostra. Non se ne vergogna? Perché non indossa il colletto? Stavo giusto leggendo sul suo ordine il sito www.IoOdioDavveroIGesuitiDiSinistra.com; sì, racconta tutto sul gruppo che in passato era noto come Societas Iesu (che significa Società di Gesù, nel caso come molti gesuiti lei non sappia il latino). Da qualche altra parte ho anche letto che le vostre vocazioni sono in calo vertiginoso. Non posso certo dire di essere sorpreso. È grazie a «preti» come lei che hanno dimenticato completamente che cosa significa essere pienamente obbedienti al Magistero. Quando penso alla storia gloriosa dei santi e martiri gesuiti (un giorno vorrà pur leggere qualcosa sui martiri del Nord America, quando non sarà troppo impegnato a contestare la Chiesa) e a come invece è andata a finire con voi, mi sentirei meno di un uomo se non versassi lacrime amare. Per parte mia ringrazio devotamente Dio in ginocchio ogni sera per il fatto che sia ancora rimasto almeno qualche ordine religioso che è pienamente obbediente alla Chiesa Cattolica Romana. Stia sicuro che la Congregazione riceverà una mia lettera in cui riferirò il suo ultimo commento oltraggioso. E prego che questo sia il suo "ultimo" commento, se ha capito quello che voglio dire.

Io: Non capisco come un semplice commento possa degenerare in una lite. Non potremmo concedere all'altro almeno il beneficio del dubbio?

Padre, ho appena letto il suo ultimo commento essendo finito su questa pagina. Non ho letto il post originale dal momento che ora sono troppo occupato, ma voglio dirle questo: è proprio quello che la gente dice quando ha paura dei fatti: "Concedete il beneficio del dubbio". Bene. È proprio quel genere di stupidaggini rammollite e buoniste che la gente dice quando ha paura di essere colta in errore. Di che cosa ha paura?

Io: Io non ho paura di nulla.

E allora perché non è pronto ad attaccare, giudicare e condannare gli altri?

Io: Io amo Gesù

21 aprile 2012 

http://www.americamagazine.org/blog/entry.cfm?blog_id=2&;entry_id=5053