Supereroi un po’ come noi

Adolescenti e giovani ce li raccontano,
parlando allo stesso tempo anche di se stessi


Marco Pappalardo
supereroi per articolo apertura

Chi non ha sognato almeno una volta di essere un supereroe con un nome speciale, un costume caratteristico e particolari poteri? Forse in qualche quaderno o diario abbiamo disegnato questo personaggio, rendendolo sempre più "super", conservandolo per bene, perché nessuno potesse "rubarci" il nostro segreto. E da piccoli abbiamo giocato con gli amici impersonando quello preferito, indossando il costume per carnevale, seguendone le avventure in tv o nei fumetti.
Di un supereroe sappiamo tutto pur se avvolto nel mistero, ammiriamo ogni aspetto anche quando è in difficoltà, amiamo ogni cosa, perché rappresenta ciò che vorremmo essere noi stessi. Che sia un personaggio dei fumetti, dei cartoni animati o dei film, uomo o donna, è coraggioso, nobile, possiede i superpoteri, un nome unico e un costume che non si dimentica. Cosa fa la maggior parte del tempo? Ovvio, lotta contro il male, difende il mondo e i più deboli dai mostri, dalle catastrofi naturali, dai criminali e dai supercriminali. Combatte per il bene e questo ci piace, combatte per l'umanità e forse più di una volta vorremmo proprio che esistesse davvero! Essere supereroi è una missione gratuita per difendere e migliorare la società, non per cercare gli applausi, il successo o i ringraziamenti, anzi capita pure che essi non vengano capiti fino in fondo da tutti, e considerati dei fuorilegge. Ce ne è fortunatamente per tutti i gusti e contro tutti i nemici: dotati di tecnologia molto avanzata costruita da sé o da aiutanti scienziati; con proprie abilità soprannaturali fisiche e/o mentali; con poteri dovuti a fattori esterni che li hanno coinvolti; provenienti da altri pianeti ma profondamente "innamorati" dell'umanità, persino cattivi che diventano buoni o quasi. La vita quotidiana per il supereroe non è facile, infatti avere questi doni speciali significa per loro sentirsi addosso grandi responsabilità tanto da dover mettere da parte la famiglia, le amicizie, il lavoro e persino l'amore. Se alcuni li vediamo con una famiglia, delle amicizie, un lavoro, una fidanzata, altri sono solitari, con una vita privata nascosta, origini poco certe, e dedicati totalmente alla loro missione.
Normalmente - se così si può dire - hanno una doppia identità, conosciuta da pochissimi soprattutto quella "super". Certo non deve essere facile mantenere segreti di questo tipo, ma per loro è un modo di difendersi dalla notorietà che non fa bene al supereroe e per proteggere i propri cari che potrebbero essere preda dei nemici. Del resto per chi compie grandi azioni, che cosa può mai essere facile? E da adolescenti o da giovani è ancora più difficile?
A queste e ad altre domande proveranno a rispondere fino a giugno 2022, due volte al mese, alcuni universitari e studenti liceali dell’Istituto “Majorana-Arcoleo” di Caltagirone; si confronteranno con i supereroi, ci aiuteranno a conoscerli meglio, a guardarli da una prospettiva diversa, a capire se dicono qualcosa alla loro vita e a quella dei coetanei, magari ispirando impegno, coraggio, solidarietà, servizio.