Sfide sociali e culturali del carisma di don Bosco oggi

Sfide sociali e culturali

del carisma di don Bosco oggi

Appunti di Mario Pollo

Le sfide che il carisma particolare di Don Bosco lancia alla realtà socio culturale odierna si possono raggruppare intorno ad alcuni temi fondamentali.

1) Cultura del padre materno e dell'assenza del padre: Don Bosco padre:
- Autorevole, fraterno, amichevole, non permissivo;
- Amore, manifestato attraverso la famigliarità, la dolcezza, la carità, la confidenza e la fiducia;
- Non castigava il colpevole ma lo chiamava a sé, gli faceva comprendere la gravità del male commesso e lo convinceva a pentirsi;
- Sensibile, dolcissimo eppure paternamente forte ed intransigente.

2) La riscoperta del religioso come fuga dal mondo o dello scacco continuo che la vita lancia alla costruzione del regno:
una religiosità del quotidiano aperta al soprannaturale:
- Se S. Francesco santificò la natura e la povertà, S.G.Bosco santificò la gioia ed il lavoro;
- I miracoli, la preveggenza, la visione vissuti nella sofferenza e con assoluta naturalezza e modestia;
- Il sogno come mediatore tra il quotidiano dover fare ed il soprannaturale;
- L'affermazione della santità anche all'interno di una cultura sociale imperfetta e comunque fallace;
Una santità incarnata che accoglie la natura del Santo con le sue doti, i suoi limiti e le sue debolezze per solidificarle e renderle strumenti del disegno della divina provvidenza.
La redimibilità di ogni situazione umana e la ricerca del dono degli ultimi.

3) Il lavoro, in un'epoca che ne sottolineava o l'alienazione o la sua funzionalità puramente materiale, come l'azione indispensabile attraverso cui il Cristiano costruisce la salvezza nella storia.
"Il mondo è divenuto materiale perciò bisogna lavorare e far conoscere il bene che si fa. Se uno fa anche miracoli pregando giorno e notte nella sua cella, il mondo non ci bada e non crede più. Il mondo ha bisogno di vedere e toccare. Il mondo attuale vuole vedere le opere, vuole vedere il clero lavorare...".
Lavorare, lavorare, lavorare.
Don Bosco martire del lavoro.
Un lavoro che antepone però sempre la dignità della persona e che deve essere sempre al servizio di questa.

4) In un momento di riscoperta del misticismo come contrapposizione all'impegno:
Una proposta di preghiera utile all'impegno dell'uomo nella storia del mondo moderno:
- Preghiere brevi: giaculatorie come meditazioni dei mercanti;
- Preghiere atteggiamento: presenza consapevole a Dio nella vita quotidiana;
- Fare del lavoro la preghiera;
- L'amore di carità sintesi della vita teologale.

5) Contro il consumismo e la ricerca del piacere ed il principio della non frustrazione:
- la temperanza, la sobrietà e la continenza: un modo di vivere una ascesi che no rifugge dal lavoro e dall'impegno nel sociale nella storia. La_ragionevolezza, il buon senso come espressione di questa ascesi.

6) Di fronte alla separazione che la ragione propone all'uomo dalla unità mistica con la Totalità:
- la Madonna come Mediatrice tra Dio e l'uomo.

7) Di fronte alla fuga dalla responsabilità ed alla elezione narcisistica del soggettivo come unica fonte dell'azione umana:
- la spiritualità del dovere:
- Don Bosco considera il dovere compiuto come la strada sicura per realizzare l'unione pratica con Dio;
- La grazia dell'unità, azione e preghiera come unica espressione di una profonda unità con Dio che si manifesta in
modo straordinario nell'estasi mistica, che appare così fruibile non solo dalle anime contemplative ma anche da chi vive l'impegno nel quotidiano della storia.
Di fronte allo scandalo della sofferenza che ancora permea di sé il mondo:
- La capacità di comprendere e di vivere il dolore come strettoia con cui ogni azione umana tesa alla liberazione deve necessariamente passare per essere efficace nella solidarietà piena alla logica della croce. Il silenzio di Dio nel mondo oltrepassato attraverso la porta stretta della sofferenza dell'azione nel quotidiano.