L’ultimo giorno

e una nuova stagione:

coraggio e felicità!

Sofia Sinatra e Giorgia Cona

Immagine per Sedici anni giugno


Ogni ultimo giorno di scuola lascia con un nodo in gola, tra saluti e anche qualche lacrima, tra la felicità dell’inizio delle vacanze e la malinconia di un altro anno volato via, un altro anno che rimpiangeremo, perché vorremmo riviverlo di nuovo, con più sorrisi forse o con più coraggio. Dobbiamo ammettere che il nodo alla gola si è fatto più stretto, da riuscire a fare un fiocco! È stato un anno difficile e travagliato dove il coraggio non è potuto mancare mai ed è passato tra i banchi, contagiando tutti. È passato tra l’inchiostro delle penne consumate, tra i sorrisi nascosti e gli sguardi pieni di speranza di chi aspetta quel famosissimo ultimo giorno infinito. Vorremmo altri mille giorni così, perché saranno quelli eterni che resteranno incastrati tra qualche dedica sparsa e nelle pieghe di qualche foglietto consumato; saranno i giorni che ricorderemo come i più belli della nostra vita, resi tali solo grazie a quel coraggio di sperare che l’anno successivo sia migliore del precedente.

Ed ora eccoci arrivati alla stagione più attesa dell’anno, soprattutto da noi ragazzi: l’estate. Successivamente a due anni caratterizzati da isolamento e in cui siamo stati privati della nostra quotidianità, la voglia di uscire è tantissima, ma ancor di più il desiderio di viaggiare. Purtroppo, però, nonostante si incominci a respirare un po’ di normalità, siamo circondati da incertezze. Quest’ultime, malgrado i recenti miglioramenti non vogliono abbandonarci.
Viaggi annullati, frontiere chiuse e opportunità perse!
Oggigiorno l’unica parola che ci descrive a pieno è “stanchezza”: è così che ci sentiamo, stanchi, anche se le possibilità, benché siano scarse, vi sono ugualmente.
Viviamo in un Paese che ha tanto da offrire, perciò, dovremmo imparare a sfruttare al meglio queste opportunità.
Le quarantene passate ci hanno insegnato a valorizzare un po’ di più le piccole cose, ciò che ci circonda e a divertirci nella semplicità e nella quotidianità. Ed è proprio questo che deve caratterizzare le nostre giornate, l’amore per le piccole cose, perché in fondo non serve tanto per essere felici.