Gli amici si scelgono

e ci scelgono

Sofia Sinatra

immagine per Sedici anni maggio 2


In questo periodo della mia vita sono accaduti avvenimenti che mi hanno fatto riflettere stranamente sull’amicizia; uso il termine “stranamente”, perché è stata una cosa che è passata nella mia vita in modo lineare e semplice, una di quelle poche cose di cui non mi sono mai preoccupata e su cui non ho mai sentito la necessità di pensare. Ho sempre avuto accanto belle persone che mi hanno sostenuto e che ho sentito dalla mia parte. Tempo fa, però, ho notato che avevo stima di persone che forse non volevano davvero il mio bene. Un po' per insicurezza, un po' per paura, i mesi sono passati e la brutta sensazione non se ne andava; mi sentivo fuori luogo ogni volta che mi trovavo lì, in quei contesti di cui avevo conservato i momenti migliori. Ho pensato che probabilmente fossi io diversa e che fosse un mio problema; per paura non manifestai nulla e continuai a non stare bene. Solo dopo ho preso consapevolezza del fatto che continuare a fingere per paura di rimanere sola era davvero patetico; così sono arrivati venti secondi di stupido coraggio per ammettere finalmente che non andava bene niente di quelle situazioni. Ho imparato che si possono scambiare con tutti due parole, ma poche persone si possono chiamare amici, e che la paura di rimanere sola è molto meno grave di stare persone che non mi meritano. Non abbiate paura di tagliare i rapporti con la gente per quanto sia difficile, dopo ne vale la pena. Assicuratevi di avere intorno solo persone di qualità che vi trattano come pari, che parlano di voi e che vi facciano ridere come mai fatto. Gli amici veri ci sono, ma si contano su una mano sola, se li contate in due state sbagliando qualcosa.