Franco Floris - Mario Delpiano

L'oratorio dei giovani


Una proposta di animazione


Elledici 1992

oratorio

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INDICE

Presentazione

Capitolo primo
L'ORATORIO E LA SUA MEMORIA
1. L'Oratorio tradizionale e la sua crisi
1.1. Struttura e pedagogia dell'oratorio tradizionale
1.2. La marginalizzazione sociale dell'oratorio
1.3. La difficile assimilazione e traduzione del Concilio
2. Nuovi sentieri dell'oratorio
2.1. Il sentiero catechistico
2.2. Il sentiero socio-politico
2.3. Il sentiero ludico sportivo
2.4. Il sentiero associazionistico
2.5. Il sentiero della casa della comunità

Capitolo secondo
SEGNALI DI RISVEGLIO
1. Denominatori comuni
1.1. Il dialogo con la massa degli adolescenti e giovani
1.2. La crescita della Chiesa locale e delle sue istituzioni
1.3. La prevenzione e la formazione del cittadino
1.4. La ricerca di nuove vie alla fede
2. La nostra collocazione: le scommesse
2.1. La spiritualità della vita quotidiana
2.2. La via educativa alla fede
2.3. La funzione di animazione
2.4. Un laboratorio della Chiesa del futuro
3. Una descrizione generale dell'oratorio
3.1. L'orizzonte culturale e religioso
3.2. I fini istituzionali
3.3. La struttura organizzativa
3.4. I partecipanti
3.5. Il processo formativo

Capitolo terzo
LA PROPOSTA SPIRITUALE DELL'ORATORIO
1. La memoria spirituale dell'oratorio
1.1. L'orizzonte della felicità
1.2. La vita come lotta
1.3. La conciliabilità di cittadino e credente
1.4. Gioco, lavoro e preghiera
1.5. La gioia di stare insieme e l'obbedienza
2. La vita quotidiana laboratorio del senso
2:1. La fede nella vita e la sua crisi oggi
2.2. Il disagio dei giovani verso le spiritualità tradizionali
2.3. La prevalenza della vita quotidiana
3. La spiritualità della vita quotidiana
3.1. Il Regno di Dio tra il già e il non ancora
3.2. Verso una riformulazione
4. Tratti di spiritualità della vita quotidiana
4.1. L'impegno di dare vita alle azioni di ogni giorno
4.2. Un'ecclesialità vissuta tra festa e servizio
4.3. Una fede che decifra con pazienza i fatti
4.4. L'esplosione del senso nelle celebrazioni

Capitolo quarto
UN ORIGINALE MODELLO PASTORALE
1. La memoria carismatica
1.1. L'ansia di salvare i giovani
1.2. Una Chiesa che mostra il volto giovanile
1.3. Una fede proposta in modo globale
1.4. Un metodo attivo e partecipativo
1.5. La centralità dell'amore educativo
2. La crisi dei modi di proporre la fede
2.1. La crisi della domanda e di forme religiose
2.2. Il difficile rapporto con la Chiesa istituzione
2.3. La disgregazione del clima e dei codici comunicativi
2.4. Il disagio sui criteri di accettazione della fede
3. L'attenzione all'umano come sfida
3.1. La tensione evangelizzatrice
3.2. Le tre fasi dell'evangelizzazione
4. Un'evangelizzazione che si fa educazione
4.1. La formazione luogo di evangelizzazione
4.2. Un'evangelizzazione in una logica educativa
4.3. Le tre fasi dell'evangelizzazione all'oratorio
4.4. I criteri di accettazione della fede

Capitolo quinto
L'ORATORIO LUOGO DI ANIMAZIONE
1. L'animazione tra le attività formative
1.1. Lo scambio tra individuo e cultura
1.2. La funzione formativa dell'animazione culturale
2. Il terreno dell'animazion
2.1. L'attenzione ad ogni azione
2.2. I circuiti dell'azione
2.3. L'accesso ai diversi mondi simbolici
3. I filtri comunicativi
3.1. La criticità
3.2. La significatività
3.3. La responsabilizzazione
4. La selezione di alcuni temi generatori
4.1. La fiducia nella vita
4.2. La dignità inalienabile di ogni uomo
4.3. La progettualità
5. Gli obiettivi di animazione all'oratorio
5.1. La struttura degli obiettivi
5.2. L'obiettivo generale dell'animazione all'oratorio
5.3. Il sentiero del dialogo interiore radicato nella cultura
5.4. Il sentiero della solidarietà e del volontariato
5.5. Il sentiero della domanda e dei simboli religiosi
5.6 Il sentiero dell'annuncio evangelico e della scelta cristiana

Capitolo sesto
L'ORATORIO AMBIENTE DI ANIMAZIONE
1. Il metodo nell'animazione dell'oratorio
1.1. La struttura dell'ambiente all'oratorio
2. La relazione educativa tra adulti e giovani
2.1. L'intenzionalità dell'adulto
2.2. La natura del rapporto
2.3. La libertà e creatività personale
3. L'invito a fare gruppo nel tempo libero
3.1. La valorizzazione formativa del tempo libero
3.2. Il gruppo soggetto dell'animazione
4. L'offerta di un ambiente da animare
4.1. L'oratorio come istituzione vitale
4.2. L'interscambio tra gruppi
4.3. L'interscambio con l'ambiente circostante

Capitolo settimo
LA PARTECIPAZIONE AL PROCESSO FORMATIVO
1. Area dell'accoglienza e patto formativo
1.1. L'accoglienza dei « nuovi» giovani
1.2. Il confronto con la cultura dell'oratorio
1.3. Il patto formativo
1.4. Le competenze per animare l'oratorio
2. Area della partecipazione alle decisioni
2.1. Il cambiamento tra resistenze e slanci
2.2. La partecipazione al potere decisionale
2.3. Le forme di potere e le coalizioni
2.4. Il centro decisionale
3. Area dell'elaborazione del progetto
3.1. Al di là della crisi di progettualità
3.2. Il progetto come mediazione tra valori e situazioni
3.3. I nuclei del progetto
3.4. Il progetto di gruppo
4. Area dell'apprendimento nelle attività
4.1. Dal progetto ai programmi di azione
4.2. Tre aree di attività
4.3. L'attività come assunzione e trasformazione di cultura
4.4. L'uscita dall'oratorio

Capitolo ottavo
L'APPRENDIMENTO ESPERIENZIALE
1. La situazione di apprendimento
1.1. Le relazioni quotidiane e le attività di animazione
1.2. L'apprendimento tra partecipazione e osservazione
2. L'apprendimento centrato sulla relazione
2.1. L'oscillazione tra identificazione e separazione
2.2. Il lavoro sulla relazione
2.3. La ricerca di criteri di interpretazione e cambiamento
3. L'apprendimento centrato sulle attività
3.1. La presa di distanza da altri modelli
3.2. I due momenti dell'apprendimento esperienziale
3.3. L'azione partecipante e il suo programma
3.4. Il circolo dell'azione osservante

Capitolo nono
LE ATTIVITÀ FORMATIVE
1. Il gioco e la festa
1.1. Gli apprendimenti tramite il gioco e la festa
1.2. A scuola di domenica
2. Le attività promozionali
2.1. Per la promozione di tutti i giovani
2.2. La promozione sportiva
2.3. Il volontariato
3. La catechesi all'oratorio
3.1. La fedeltà all'apprendimento esperienziale
3.2. L'attualizzazione dell'evento biblico
3.3. La narrazione esistenziale
3.4. La riflessione critica sulla fede
4. La preghiera di tutti i giovani
4.1. Vita quotidiana e mondo della preghiera
4.2. Una preghiera giovanile
4.3. La contemplazione nel quotidiano
5. Il senso dell'avventura
5.1. La pedagogia dell'impresa
5.2. Modelli di impresa oratoriana

Capitolo decimo
L'ITINERARIO DEL GRUPPO ORATORIANO
1. Prima fase: Dalla dispersione al sogno del gruppo fino all'accoglienza
1.1 L'apertura dell'oratorio ai nuovi adolescenti
1.2. L'identificazione con adolescenti diffidenti verso il gruppo
1.3. Lo scatenamento del sogno e la proposta di fare gruppo
1.4. Il riconoscimento della propria soggettività
2. Seconda fase: Dall'aggregazione all'appartenenza fino alla solidarietà
2.1. La strutturazione del gruppo
2.2. La conquista della ricchezza della parola
2.3. L'esplorazione interiore e il «controllo» delle risposte soggettive
2.4. La paura del cambiamento e il patto educativo
3. Terza fase: Dalla appartenenza al confronto fino alla fede nella vita
3.1. Apprendere ad agire secondo progetti
3.2. Radicarsi nella cultura e nelle sue situazioni limite
3.3. Il confronto tra progetti culturali e il «credo nella vita»
4. Quarta fase: Dal confronto a una progettualità ispirata al Vangelo
4.1. La purificazione dell'immagine di Dio
4.2. Il tragitto dalla domanda religiosa alla scelta cristiana
4.3. La ricerca del nucleo essenziale della fede
5. Quinta fase: Dalla progettualità alla prassi fino a consolidare uno stile di vita
5.1. Darsi ragione della fede in modo sistematico
5.2. L'individuazione di luoghi simbolici della fede
5.3. Dal gruppo «piccola chiesa» alla grande Chiesa
5.4. Il confronto critico sui problemi etici
6. Sesta fase: Dalla prassi alla morte del gruppo nella ricerca della vocazione
6.1. L'impatto con la vita sociale e la revisione di vita
6.2. La ricerca della vocazione tra sociale ed ecclesiale
6.3. Dinamiche di separazione e nuove aggregazioni
6.4. Verso un manifesto di spiritualità dell'oratorio

Capitolo undicesimo
L'ANIMATORE DI GRUPPO
1. Una specifica figura nella comunità oratoriana
1.1. Responsabili, tecnici, animatori
1.2. La condivisione del progetto dell'oratorio
1.3. Una originale presenza nella vita sociale ed ecclesiale
2. L'animatore nel gruppo: riconoscimento e ruolo
2.1. Il riconoscimento del ruolo
2.2. La collocazione dell'animatore
2.3. Un modo di affrontare i problemi
3. Ruoli dell'animatore nel gruppo
3.1. Dare informazioni
3.2. Incoraggiare il lavoro
3.3. Coordinare il progetto
3.4. Garantire il processo decisionale
3.5. Far assumere responsabilità
4. L'animatore e la sua maturazione
4.1. La cura della vita personale
4.2. La qualificazione professionale
4.3. La maturazione spirituale

Capitolo dodicesimo
ALL'ORATORIO È POSSIBILE IL CAMBIAMENTO?
1. Assunti di base, progetto, programmi
1.1. Il circolo virtuoso
1.2. Dal circolo virtuoso al circolo vizioso
2. I livelli di cambiamento
2.1. Il cambiamento apparente
2.2. Il cambiamento antagonista
2.3. Il cambiamento incrementale
3. L'apprendimento dal positivo

Indicazioni bibliografiche