Una spiritualità per il mondo

Inserito in NPG annata 1996.

 

Boutros Boutros-Ghali *

(NPG 1996-02-30)

La spiritualità è il dono più grande dell'umanità. Tutti i popoli sono stati toccati dalla fede. La fede in una realtà superiore rappresenta un legame comune tra le nazioni.
Gli orrori dei quali oggi siamo testimoni negano però i valori dello spirito. I terribili esempi in ogni continente ci insegnano che negare la nostra natura spirituale significa diminuire la nostra umanità. Significa dimenticare il nostro Dio.
È in corso una crisi dello spirito umano. Questo spiega molti dei maggiori problemi dei nostri tempi. Dobbiamo fare in modo che la gente possa riacquistare la fede.
Le Nazioni Unite sono state create come unione tra i popoli e le nazioni. Le Nazioni Unite sono essenziali se l'umanità deve ricostruire le sue fondamenta spirituali.
La presenza del Santo Padre ci ricorda la dimensione spirituale delle Nazioni Unite. Le Nazioni Unite sono state create affinché la speranza potesse sconfiggere l'orrore della guerra. Sono state create affinché la compassione, quella compassione condivisa da tutte le religioni, potesse sconfiggere la disperazione dovuta alla povertà, alla malattia e all'ingiustizia.
La speranza ci permette di proseguire la nostra missione nelle condizioni più avverse.
La fede ci permette di proseguire il dialogo, di portare avanti i negoziati, anche quando una situazione appare disperata.
L'amore ci permette di portare avanti lo sviluppo, di tendere una mano agli esseri umani meno fortunati.
Papa Giovanni Paolo II ha riflettuto profondamente sui problemi complessi del nostro tempo. Il suo messaggio al mondo ci giunge con chiarezza e convinzione. La sua è una visione completa, del tipo di cui oggi abbiamo bisogno. Dall'azione più grande a quella più piccola tutto è importante. Che siano vicine o distanti, tutte le cose sono correlate.
Ogni nostra azione è volta nella consapevolezza che il nostro lavoro è ispirato da qualcosa di molto più grande di noi.
Qui con noi c'è oggi chi ha sentito questi problemi nel profondo dell'anima e li ha espressi, nella loro essenza, al mondo.
Egli ci esorta, come nella Bibbia, a «non avere paura». Egli ci dice che possiamo e dobbiamo sconfiggere la paura se vogliamo risolvere i problemi del nostro pianeta e del suo popolo.

* Saluto del Segretario Generale ONU al S. Padre in occasione della sua visita il 5 ottobre 1995.