Pastorale giovanile in Italia /2. I progetti. Premessa

Inserito in NPG annata 1994.

 

(NPG 1994-02-4)

 

«Le chiese locali stanno compiendo oggi un notevole sforzo di coinvolgimento progressivo di base, spesso sotto la spinta di gruppi trainanti, di centro o di periferia, che sollecitano all'urgenza di un progetto condiviso di pastorale giovanile» [1]. Un'urgenza rivelatrice di una crescente attenzione all'evangelizzazione delle nuove generazioni, e al tentativo di superamento di una prassi incapace di un punto di vista più ampio, aperto al futuro, e nello stesso tempo il desiderio dí illuminarla attraverso la riflessione. L'analisi dei progetti raccolti durante l'indagine sarà ora oggetto di analisi.
Il numero dei progetti analizzato risulta molto piccolo se confrontato con la totalità delle diocesi italiane. «L'emergere di una progettazione di pastorale giovanile è un elemento di novità delle chiese locali degli anni ottanta» (ib). Sono poche le diocesi già in possesso di un proprio progetto, anche se parecchie altre sono all'opera per realizzarlo.
Cercheremo qui di analizzare quella quarantina di cui siamo venuti in possesso [2] e lo faremo secondo una griglia che permetta di cogliere le linee di tendenza presenti e capace di favorire una lettura critica dell'esistente, evídenzíando così alcuni orientamenti che si possono valutare come portanti dí tutta la pastorale giovanile delle diocesi italiane.
L'analisi che è stata messa in atto è di due tipi: qualitativa (perché si è cercato di scoprire il valore dei progetti analizzati, per comprendere ed evidenziare la qualità della loro proposta) e di tendenza (perché si propone di far emergere le linee comuni che guidano la pastorale giovanile italiana).
Si segnaleranno pertanto, dove vi sono, delle posizioni differenti nei confronti di determinate idee; nello stesso tempo però verranno presentate quelle che sembrano, in base alla nostra analisi, le linee portanti che raccolgono una maggiore adesione da parte degli estensori dei progetti.
La matrice di analisi dei progetti è stata elaborata avendo presenti quattro grandi ambiti.
- Gli elementi di identificazione.
Quegli elementi cioè che permettono di presentare i soggetti della progettazione, coloro che hanno elaborato il progetto e, nello stesso tempo, le modalità che sono state utilizzate durante l'iter progettativo.
Segue la presentazione dei destinatari che il progetto intende privilegiare, avendo ugualmente cura di evidenziare chi sono coloro a cui effettivamente la proposta si rivolge.
- I presupposti culturali. Nel secondo ambito la matrice permette di analizzare quali sono le precomprensioni antropologiche, teologiche ed educative, di cui i progetti si fanno veicolo nei confronti di tutta la PG. Si cercherà di mettere in luce la visione globale dell'uomo e della società.
Sarà posta in evidenza l'immagine di Dio, della Chiesa e della salvezza che viene presentata dai progetti.
Ed infine quale fiducia viene espressa per l'educazione nell'ambito della PG.
- L'obiettivo della pastorale giovanile. Il terzo ambito della matrice di analisi punta all'analisi degli obiettivi dei progetti. Sarà fatta un'attenta analisi sull'obiettivo generale della PG e degli eventuali obiettivi intermedi e progressivi che il progetto presenta.
- Gli orientamenti metodologici. Si tratterà di cogliere quali sono le risorseprivilegiate dal modello e come queste vengono organizzate. Gli eventuali itinerari,le tappe, i ritmi e i processi messi in atto.
Quali sono i ruoli, le figure educative e gli operatori, il ruolo del gruppo e delle strutture organizzative diocesane. Infine se si pone una attenzione particolare per i tempi di verifica del progetto.
In base a questa matrice ora sarà portata a termine un'analisi valutativa di tutti i progetti raccolti durante la ricerca. Ovviamente, proprio in relazione al fatto che non tutti i progetti sono omogenei, si presenteranno delle posizioni differenti. In caso di non omogeneità nei differenti progetti, visto che l'analisi è qualitativa, sarà presentata la posizione che appare più valida rispetto alla griglia di valutazione e rispetto alla piattaforma teorica che ci ha guidato.

 

NOTE

1) Delpiano M., Pastorale giovanile (progetti), in Midali M.-Tonelli R. (edd.), Dizionario di pastorale giovanile, LDC, Leumann 1989, 695.
2) Abano, Bari, Brescia (2), Cesena-Sarsina, Como (3), Cremona, Fermo. Fiesole. Ivrea, Lanusei, Lecce, Locri-Gerace, Lodi, Lucca, Lucera-Troia, Mantova, Matera-Irsina, Milano (3). ModenaNonantola, Mondovì, Novara, Padova, Palermo, Pesaro, Piana degli Albanesi, Pisa. Pordenone-Concordia, Ragusa (2), Reggio Emilia-Guastalla, Rimini, Roma, Sora, Torino (4). Trapani (2). Trento, Treviso, Triveneto (2), Udine, Verona, Vicenza.