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    Progetto educativo di una scuola cattolica femminile


    (1980-1/2-129)

    Presentiamo nelle sue linee essenziali il progetto educativo elaborato dall'équipe docente e formativa della «Scuola Media V. Agnelli» (To), sotto la guida della prof.ssa Lucia Vecchi, preside, e della prof.ssa Wilma Tallone.
    L'idea di formulare un progetto educativo in cui gli insegnanti operanti all'interno della scuola si riconoscano e a cui ispirino il loro lavoro, è il frutto di una ricerca che va avanti ormai da tempo sia nella scuola in genere, che nella scuola cattolica in particolare.
    Nell'elaborare tale progetto si sono tenute presenti le indicazioni del «Documento della scuola cattolica» e le direttive dei nuovi programmi, ma soprattutto lo sguardo è stato rivolto costantemente alle preadolescenti, con cui le insegnanti condividono quotidianamente la vita.
    La scuola sa di non esaurire l'ambito educativo, ma crede di contribuirvi validamente con le proprie scelte. Il progetto educativo è uno strumento privilegiato per adempiere questa missione.

    PARTE I: ANALISI

    ANALISI DELLA SITUAZIONE

    Le allieve provengono da famiglie appartenenti al ceto medio (operai di categorie specializzate, impiegati, alcuni lavoratori in proprio) che sembrano aver raggiunto una discreta sicurezza economica, in cui i bisogni primari sono soddisfatti e il tenore di vita adeguato.
    Il mantenimento di questa situazione comporta però un notevole impegno lavorativo, spesso di entrambi i genitori.
    Anche il grado di istruzione familiare può essere considerato medio, mentre sembrano carenti le stimolazioni e le attese culturali. Tuttavia le allieve non presentano particolari difficoltà di apprendimento e sono spinte dall'ambiente in cui vivono ad uno studio abbastanza impegnato.
    Per la maggior parte delle famiglie il riferimento all'ambiente religioso è ormai tradizionale, sia per un evidente interesse educativo, sia per una ricerca di maggiori garanzie, esigite anche dalla precarietà della situazione scolastica attuale, sia perché il lavoro di entrambi i genitori riduce il tempo da dedicare ai figli.
    Si verifica così quasi un atteggiamento di delega nei confronti della scuola a cui si richiede il soddisfacimento di svariate funzioni educative:
    - le attività scolastiche, coprano quasi l'intero arco della giornata;
    - l'istruzione seria, assicuri scelte successive;
    - l'ambiente scolastico, garantisca dai «pericoli» della società attuale e sviluppi la formazione delle giovani personalità;
    - l'istruzione religiosa, continui la tradizione cristiana della famiglia.

    CARATTERISTICHE DELLE PREADOLESCENTI

    Le allieve con cui abbiamo quotidianamente a che fare, vivono il delicato momento della preadolescenza, che registra:
    - dal punto di vista fisico, lo sviluppo puberale;
    - dal punto di vista psico-affettivo, il superamento dell'egocentrismo, per aprirsi al gruppo e alla società, con una notevole spinta all'indipendenza dalla famiglia, adeguandosi invece alle norme di aggregazionismo spontaneo;
    - dal punto di vista intellettuale, il passaggio dalla conoscenza concreta della realtà al ragionamento astratto;
    - dal punto di vista religioso, la tendenza a mettere in discussione le conoscenze e le tradizioni religiose acquisite nell'infanzia e nella fanciullezza.
    In particolare:
    - in I media, la ragazza procede a una iniziale presa di coscienza di sé e dell'ambiente in cui vive;
    - in II media, si rende progressivamente conto del proprio processo evolutivo (fisiopsichico) e si apre a una socialità più ampia;
    - in III media, diventa capace di assunzioni di responsabilità e di un primo progetto di sé anche in funzione del contesto sociale che la interessa da vicino.

    FINALITÀ DELLA NOSTRA OPERA EDUCATIVA

    A. Come educatori
    Ci riconosciamo in un progetto che miri alla formazione integrale dell'uomo, cioe:
    - rispetti la centralità della persona;
    - proponga un chiaro quadro di valori:
    rispetto all'uomo,
    creatività e autonomia di pensiero,
    solidarietà e giustizia,
    dimensione religiosa,
    partecipazione alla vita civile, sociale, politica, ecclesiale;
    - sia liberatrice, sviluppando il senso critico del soggetto e la sua capacità di contribuire alla costruzione di una società più umana.

    B. Come educatori cristiani
    Accettiamo questo progetto in riferimento esplicito al Vangelo, nella convinzione che il fatto cristiano non è fuori dalla dimensione umana, ma è situato al suo centro.

    C. Come educatori insegnanti
    Lavoriamo nella scuola perché crediamo alla sua reale possibilità di promuovere la formazione integrale anzi di esserne il luogo privilegiato - quando la scuola risponde a determinate premesse - mediante l'incontro vivo e vitale con il patrimonio culturale. Per raggiungere la propria finalità la nostra scuola si appella alla famiglia, alla società civile, alla comunità ecclesiale perché ne condividano le istanze educative.

    D. Come educatori operanti in una scuola cattolica
    Privilegiamo come carattere distintivo e specifico di essa, il compito di favorire una sintesi sistematica tra fede e cultura.
    La cultura viene trasmessa, elaborata e assimilata in maniera sistematica e critica in una visione cristiana della realtà; la fede e il Vangelo vengono inseriti e scoperti in un processo di sviluppo totale della persona e all'interno di una cultura.
    Tale sintesi viene convalidata e completata dalla testimonianza di vita resa dall'intera comunità educante, che tende a creare un clima che aiuti ad assumere gli impegni del proprio battesimo, proponga momenti di preghiera e tempi di conversione, stimoli all'impegno concreto in cui si supera l'individualismo e si impara la donazione gratuita.

    LINEE OPERATIVE

    Per raggiungere tali finalità come gruppo insegnanti ci impegniamo in queste linee operative:
    - crescita nella qualificazione professionale aggiornata, che ci renda disponibili al «nuovo» e capaci di prospettare i diversi aspetti della realtà;
    - interdisciplinarità di metodo, attuando il passaggio «dall'insegnamento all'apprendimento»;
    - sperimentazione didattica (metodo della ricerca, unità didattiche,...);
    - collaborazione educativa tra insegnanti e genitori;
    - ricerca del rapporto interpersonale con le allieve, sfruttando i momenti che la scuola offre;
    - coinvolgimento nello stesso processo di crescita, accanto all'educando;
    - testimonianza comunitaria della proposta di vita ispirata al Vangelo;
    - disponibilità alla verifica.

    PARTE II: OBIETTIVI, MEZZI

    OBIETTIVI

    Dall'integrazione tra gli orientamenti pedagogici, che condividiamo come gruppo insegnanti, e le indicazioni suggerite dai nuovi programmi ministeriali consideriamo obiettivo fondamentale della nostra scuola media: l'educazione integrale delle allieve, favorendone la maturazione intellettuale, psicofisica, affettivo-sociale, di fede; in una chiave costantemente orientativa, in quanto si favorisce l'iniziativa del soggetto, ponendolo in grado di conquistare la propria identità, all'interno del tessuto sociale.

    A. Maturazione intellettuale

    Sviluppo dell'osservazione
    - Saper cogliere, descrivere e rappresentare le cose che ci circondano.
    - Graduale processo di conoscenza di sé:
    prendere coscienza dei propri mutamenti fisici e psicologici,
    imparare a esplicitare le proprie esperienze,
    percepire la dimensione storica dell'esistenza personale per giungere a quella universale.
    - Capacità di accostarsi in modo critico alla realtà sociale, cogliendone i vari aspetti nella loro interdipendenza.

    Sviluppo della riflessione
    - Saper ascoltare.
    - Concentrare l'attenzione su un dato specifico.
    - Comprendere i contenuti.
    Organizzare le idee secondo uno schema logico.
    - Assimilare, memorizzando i concetti.
    - Possedere strutture cognitive essenziali e saperle applicare a situazioni nuove.
    - Tentare una prima sintesi culturale, operando trasposizioni.

    Sviluppo dell'espressione
    Disporre di un lessico appropriato e ricco.
    - Riuscire ad esplicitare in modo adeguato, coerente ed essenziale, attraverso tutte le forme espressive (linguistiche - grafiche - musicali - corporee) i concetti assimilati.
    - Tradurre in modo originale e creativo la visione della realtà e il proprio mondo interiore.

    B. Maturazione psico-fisica

    Accettazione dei cambiamenti fisiologici e della propria sessualità vivendoli in modo consapevole e attivo.
    Rispetto di se stessi: attenzione alla propria salute e all'integrità dell'ambiente.
    Ricerca di un progetto di sé caratterizzato da:
    - valorizzazione delle proprie capacità;
    - assunzione di impegni;
    - responsabilità e autonomia nelle scelte.

    C. Maturazione affettiva e sociale

    Passaggio da comportamenti egocentrici a uno stile di vita aperto al gruppo:
    - attenzione e disponibilità agli amici;
    - capacità di superamento, di rinuncia, di sacrificio;
    - inserimento dei problemi personali in un contesto di gruppo e sociale più ampio;
    - verifica del proprio comportamento nel rapporto con gli altri.
    Coscienza di vivere in una società civile:
    - rispetto dei valori democratici;
    - partecipazione consapevole e costruttiva nei propri ambienti di vita: famiglia, scuola, gruppo.

    D. Maturazione nella fede

    Superare una religiosità basata su gesti magici e su atti di culto e di preghiera a effetto «automatico» per giungere a una fede che sia celebrazione della presenza di Dio che si dona all'uomo e all'umanità. Perciò avviare a una fede, liberamente assunta, incarnata nella vita
    che suppone:
    - l'incontro personale con gli altri;
    - il silenzio e l'interiorizzazione;
    - il coinvolgimento in momenti significativi per la vita comunitaria;
    - il gusto del bello e del poetico;
    - il senso della gratuità e della riconoscenza;
    - il valore della «festa».
    Si costruisce:
    - nella revisione critica della religiosità tradizionale;
    - nella conoscenza dei contenuti della Rivelazione accostati tramite l'apporto delle varie discipline.
    Si manifesta:
    - nella presa di contatto e nella partecipazione alla vita della propria comunità ecclesiale;
    - nella celebrazione comunitaria;
    - in momenti personali di preghiera e di conversione;
    - nella testimonianza quotidiana di gioia, di bontà, di servizio.

    MEZZI OFFERTI DALLA SCUOLA

    A. Per la maturazione intellettuale Sviluppo dell'osservazione
    - Adozione del metodo didattico sperimentale, specifico per ogni disciplina;
    - uso del laboratorio scientifico;
    - osservazione diretta della realtà.
    - Test e colloqui con l'équipe di psicologhe;
    - offerta di una gamma di attività, in cui impegnare e scoprire le proprie attitudini.
    - Conoscenza e uso dei mass-media (giornale, immagine, films, audiovisivi);
    - interventi di persone del mondo del lavoro;
    - visite guidate - gite scolastiche;
    - dibattito in classe dei fatti di natura politico-sociale.

    Sviluppo della riflessione
    - Lettura guidata.
    - Audizioni musicali e di testi poetici.
    - Esposizione sistematica, durante le lezioni, dei contenuti, che conduca a un metodo di studio sintetico.
    - Uso del vocabolario, dell'enciclopedia.
    - Accostamento alla biblioteca.
    - Esercizi graduati.
    - Verifica dell'apprendimento con interventi per il ricupero individuale.
    - Collegamenti interdisciplinari.

    Sviluppo dell'espressione
    - Approfondimento della grammatica.
    - Presentazione dei vari «codici» espressivi (linguistico, scientifico, artistico, tecnico, ...) ed esercizio nel loro uso.
    - Drammatizzazione.
    - Attività integrative libere.

    B. Per la maturazione psico-fisica
    - Educazione sanitaria e sessuale come momento di pedagogia d'insieme, realizzata dalle varie discipline e per mezzo del dialogo con gli educatori;
    - attenzione ad eventuali anomalie fisiche.
    - Promozione delle attività ludico-sportive;
    - sensibilizzazione sul problema ecologico;
    - attenzione e cura degli ambienti e delle cose di cui si serve.
    - Offerta di occasioni in cui impegnare le attitudini personali: animazione della classe, preparazione di feste e di spettacoli, collaborazione per iniziative comunitarie.

    C. La maturazione affettiva e sociale
    - Realizzare con impegno il momento dell'animazione.
    - Favorire la vita di gruppo.
    - Progettare scambi tra classi diverse.
    - Partecipare alle attività parascolastiche per centri di interesse.
    - Guidare all'ascolto degli altri, alla discussione, al confronto (primo avvio all'assemblea di classe).
    - Stimolare all'autocontrollo e all'autodisciplina.
    - Dare particolare risalto all'educazione civica, secondo lo spirito dei nuovi programmi.

    D. Per la maturazione della fede
    - Esame della religiosità propria e della famiglia;
    - accostamento ai contenuti della religione, con particolare attenzione alla lettura della Bibbia;
    - conoscenza dell'origine della Comunità cristiana e del cammino storico della Chiesa;
    - primo studio comparato delle varie religioni.
    - Intervento di persone appartenenti a gruppi ecclesiali perché presentino l'associazionismo cristiano;
    - offerta di momenti forti di vita comunitaria: giornate trascorse fuori dell'ambiente scolastico con gli insegnanti, Quaresima di fraternità, ricorrenze mariane, cooperazione missionaria,...;
    - celebrazioni dell'Eucaristia e della Penitenza, vissute come momenti di educazione alla vita liturgica.



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