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    Direttorio per la Catechesi /15

    La comunità cristiana

    soggetto della catechesi

    Cesare Bissoli



    Il Direttorio verso di noi


    Uno scopo preciso

    “La Chiesa si fonda sulla Parola di Dio, nasce e vive in essa. Lungo tutti i secoli della sua storia, il popolo di Dio ha sempre trovato in essa la sua forza e la comunità ecclesiale cresce anche oggi nell’ascolto, nella celebrazione nello studio della Parola di Dio (Benedetto XVI)” (DC n. 283).
    - Dio ha “voluto raccogliere la sua Chiesa intorno alla sua Parola” quale suo contenuto vitale, con l’Eucarestia.
    - La Parola di Dio si comunica tramite la Chiesa che assume per questo “il ministero della Parola”.
    - La catechesi va capita e proposta strettamente collegata alla Parola di Dio nella Chiesa.

    Uno sguardo globale

    * Inizia la parte terza del DC: “La catechesi nelle Chiese particolari”. Comprende i cc.9-12 (DC nn. 283-428).
    * Una dimensione fondamentale è messa a fuoco: attingendo dalla Parola di Dio, la Chiesa o comunità cristiana è la soggettualità che anima e realizza l’atto catechistico.
    * Si può definire una rilettura che approfondisce e specifica quanto detto in precedenza sulla catechesi (Rivelazione, catechesi, catechisti, formazione).
    * Si pone in risalto che la Chiesa è un soggetto catechistico che opera in istituzioni sociali.
    * Con il c.9 inizia questa’ catechesi a dimensione sociale’. Sono considerate sei ambiti: chiese orientali, chiese particolari, parrocchie, associazioni e movimenti, scuola cattolica, insegnamento di religione.
    * Apre la proposta un fattore costitutivo che rende la Chiesa soggetto di catechesi: è l’annuncio della Parola di Dio .
    * Il c. 9 comprende 35 paragrafi (DC nn. 283-316).

    1. La Chiesa e il ministero della Parola di Dio (DC nn. 283-289)
    * La Parola di Dio è dinamica e missionaria, perciò conferisce alla Chiesa il ministero della Parola che la rende dinamica e missionaria. La catechesi, forma del ministero della Parola, si fa dinamica e missionaria (DC nn.283-284).
    * La Chiesa è mediazione( attualizzazione) della Parola sempre collegata al sacramento (Eucaristia) (DC nn. 285-286).
    * Tre elementi che fanno la Chiesa artefice di catechesi :il popolo di Dio “pellegrino ed evangelizzatore”, “popolo messianico”; per il Battesimo, ciascuno è soggetto attivo di evangelizzazione; una via oggi affermata è la” pratica sinodale” che concretizza con la partecipazione di tutti l’evangelizzazione(catechesi) (DC nn. 287-289).

    2. Le Chiese orientali( DC nn. 290-292)
    Si riconosce il loro contributo in particolare su questi punti: lo stretto rapporto tra catechesi e liturgia , l’unità tra la catechesi per quanti iniziano(catecumeni) e la catechesi per gli iniziati (mistagogia) (DC nn. 290-292)

    3. Le Chiese particolari (DC nn. 293-297)
    * Sono comunemente le diocesi che hanno un compito strategico essendo a contatto con la base dei cristiani. È “Chiesa in pienezza”, soggetto primario di evangelizzazione e dunque di catechesi (e catechisti) (DC nn. 293-294).
    * In quanto legata al territorio si chiede attenzione alle “zone più distanti, alle periferie”, alla “cultura tradizionale, ai linguaggi e problemi del proprio popolo”, badando al “contesto culturale e sociale” (DC nn. 295-296).
    * Non va dimenticata la fase di forte trasformazione odierna che spinge ad una revisione , rinnovamento e riforma delle strutture, ponendo tutto “in chiave di evangelizzazione”. La catechesi è oggetto di questa” trasformazione missionaria, superando “il rischio dell’attivismo, dell’empirismo e della frammentazione delle proposte” (DC n. 297).
    * Si ricordi il compito del Vescovo di attuare correttamente il ministero (laicale) del catechista.

    4. Le Parrocchie (DC nn. 98-303)
    * Rappresentano la “chiesa visibile, sono fondate sui pilastri della parola di Dio, dei sacramenti, della carità”, sono “il volto del popolo di Dio che si apre a tutti”, grazie a cui “il ministero della Parola (quindi la catechesi) è insieme insegnamento, educazione ed esperienza vitale” (DC nn, 298-299).
    * Dato “il mutamento degli spazi storici, sociali e culturali”, alla parrocchia si impone la necessità un “processo di conversione missionaria” a “contatto con le famiglie e con la vita del popolo”, diventando “comunità di comunità” (gruppi, movimenti), si organizza in “unità pastorali”, imposta una “pastorale organica e di insieme” (DC nn. 300-301).
    * È “luogo privilegiato dell’educazione alla fede”, ma riconosce e dialoga con” altri percorsi e proposte ecclesiali “, e dunque catechistiche (DC n. 302)
    * Una catechesi parrocchiale rinnovata in ottica di “ conversione missionaria” considera alcuni aspetti: gli operatori pastorali(catechisti) vanno compresi come” comunità di discepoli missionari”; si afferma una “mentalità missionaria” per cui la catechesi si decentra e si mette “in ascolto e in uscita verso le esperienze delle persone”, con nuovi stili relazionali e comunicativi; vanno pensate “proposte formative di ispirazione catecumenale”(al centro il kerigma) in armonia “con le altre azioni della pastorale” (DC n.303).

    5. Le associazioni, i movimenti e i gruppi di fedeli (DC nn. 304-308)
    * Si riconosce loro “una capacità evangelizzatrice spesso grande”, per i “lontani”, con qualità pastorali eccellenti. È importante che accettino “i criteri ecclesiali”, integrandosi con la parrocchia e la pastorale diocesana (DC nn. 304-305).
    * Validità delle “comunità ecclesiali di base” per lo stile partecipativo animato dall’ ascolto della Parola di Dio” (DC n. 306).
    * Si avrà cura della formazione catechistica, promuovendo una” sintonia” ecclesiale (con la chiesa locale); promuovendo una catechesi autentica; ricevendo il riconoscimento da parte della parrocchia (DC nn.307-308).

    6. La scuola cattolica (DC nn. 309-312)
    * Perseguendo le finalità culturali della scuola, essa si distingue come “scuola-comunità” animata dalla “fede, “soggetto ecclesiale” che nel progetto formativo pone “l’insegnamento della religione cattolica e la catechesi proposte con la loro valenza culturale e pedagogica”, badando al “pluralismo delle scelte” (DC nn.309-312).

    7. L’insegnamento della religione cattolica nella scuola (DC nn. 313-318)
    * Si afferma un criterio ormai acquisito: “la distinzione nella complementarità” con la catechesi (DC n. 313).
    * Come disciplina scolastica richiede “sistematicità e rigore”, secondo gli “obiettivi della scuola, “in dialogo rispettoso ed aperto con le altre discipline”, mirando alla” testimonianza-messaggio di un umanesimo integrale” (DC nn. 314-315).
    * Questo insegnamento non si può ricondurre ad” unica forma”, va tenuto conto dei “diversi orientamenti”, si tenga conto del dialogo con “le diverse confessioni cristiane e movimenti religiosi di matrice cristiana” (DC nn. 316-317).
    * Cura di docenti “capaci di correlazione fede e cultura, scienza e religione, impegno educativo, personalmente “credenti”, “inseriti in una comunità cristiana”, “desiderosi di dare ragione della propria fede anche attraverso le proprie competenze professionali” (DC n. 318).

    Noi verso il Direttorio

    * Il primo insegnamento da cogliere sta nel titolo del c. 9: “La comunità cristiana, soggetto della catechesi”, Ciò comporta che la catechesi è comunicata e vissuta nel seno della comunità. Il catechista non è un soggetto - per quanto bravo - indipendente. La catechesi è azione della Chiesa, con la Chiesa, nella Chiesa.
    * Un elemento essenziale, già detto in precedenza, va ricordato: la catechesi come la Chiesa che la comunica, nasce e si nutre della Parola di Dio, verificando e orientando con essa contenuti, mezzi e modalità.
    * La catechesi va pensata e voluta ‘socialmente’, cioè tramite istituzioni come parrocchie, movimenti, gruppi di fede.
    * La scuola cattolica e l’insegnamento della religione vanno promossi ed impiegati anche in una prospettiva catechistica, rispettando però la loro identità nel contesto della scuola di tutti.

    Ed ecco delle domande su cui riflettere:
    - secondo la tua esperienza, la catechesi (in senso largo) che hai ricevuto ti ha aiutato a farti un’idea giusta di Chiesa? Quale idea di Chiesa porti dentro di te?
    - cosa ti viene in mente dicendo “Parola d Dio”? La conosci? Perché è così importante nella catechesi?
    - in quale occasione e istituzione posso dire di aver ricevuto una buona formazione di fede?
    - per quale ragione hai scelto (o non hai scelto) la scuola di religione?
    - quanti sono animatori e catechisti dei giovani, si trovano in accordo con la proposta di Chiesa soggetto di catechesi? Sono capaci di fare catechesi ed educare al senso di chiesa?


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