Formazione animatori

Come portare

la sofferenza

Carlo Molari

Antonio Schiena

Ricordavo la necessità per tutti di imparare a portare il dolore senza esserne schiacciati, e farne invece un'occasione di crescita personale e di miglioramento dell'ambiente.
Non c'è nessuno, credo, fra quelli che ascoltano che non abbia avuto occasione di verificare l'incidenza che la sofferenza ha nella sua vita. Una delusione cocente, il fallimento in una impresa, uno scacco umiliante, una malattia, il tradimento di un amico, la morte di una persona cara, la perdita del lavoro, una offesa pubblica, una calunnia: quante situazioni causano sofferenze che bruciano nella carne e nello spirito!
La sanità umana non consiste nel rifiutare queste situazioni ma nel portarle mettendo in circolo forze vitali che solo in quelle circostanze riescono a sprigionarsi. La condizione fondamentale, direi unica, per valorizzare anche il dolore è continuare ad amare.
Soprattutto quando le sofferenze sono causate dalla malizia degli altri e dalla violenza sembra difficile amare. E lo è realmente.
Quante persone dicono: non reagirei in questo modo se non sapessi che c'è sotto la cattiveria, l'invidia, il sopruso e la violenza. Ma proprio queste sono le circostanze in cui il male può essere occasione di un bene immenso. La sofferenza portata con amore è una miscela esplosiva di vita. Per questo la croce di Gesù è di- - ventata significativa per tutti gli uomini ed è stata ragione di salvezza universale. Perché egli continuò ad amare e a perdonare anche nei momenti supremi del sopruso e dell'ingiustizia. Gli uomini potenti del tempo lo eliminarono perché incomodo e debole. Chi si sarebbe preoccupato per una ingiustizia commessa nei confronti di un insignificante rabbi di uno sperduto paese della Galilea?
Anche Gesù avvertiva l'assurdità di questa decisione e l'ingiustizia che essa esprimeva ma continuò ad amare ed espresse la sua volontà di perdono. Come dice la lettera agli Ebrei: « pur essendo Figlio, imparò da ciò che ha sofferto l'obbedienza e, divenuto perfetto, è stato reso principio di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono » (Eb 5, 8-9).
Gesù ha rivelato nella sua carne una legge fondamentale della crescita personale e dello sviluppo dell'umanità intera: anche quando la violenza e il peccato portano morte e dolore, la vita può trionfare se si continua ad amare. Certamente qualcuno di voi ha motivi seri per - soffrire oggi. Non disprezzi per questo il giorno che è cominciato. Esso può diventare una fucina di vita.