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Scheda 1

Il mistero

della Chiesa

(LG 1/8)

 

cf "Chiesa, che cosa dici di te stessa? perché tu sei?"

 

I. PARTE TEOLOGICA

Approfondimento tematico

Lo scopo della costituzione “Lumen gentium” (I Cap) è quello di presentare ai credenti e al mondo un approfondimento della natura e della missione fondamentale della Chiesa.
La natura della Chiesa è lo stesso Cristo Gesù “luce delle genti” (Lc 2,32) e rivelarla al mondo è rivelare Cristo che dona inizio, vita e compimento.
Il Concilio adopera per la Chiesa il termine “mistero”, rifacendosi alla scrittura e ai Padri e intende con questo termine l’insieme degli elementi visibili e invisibili, manifesti e al tempo stesso nascosti che la costituiscono. In altre parole la Chiesa è “sacramento”, cioè visibilità in tutte le caratteristiche salvifiche della redenzione, storicamente realizzate da Cristo in un tempo, in un luogo, in uno spazio e ora dilatata e resa presente nel volgere dei tempi; attuale oggi nell’uomo per “ritus et preces”, nell’annunzio dell’unico Evangelo, nell’agape vissuta e testimoniata.
Così si realizza la parola del Signore: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo” (Mt 28, 30). Il Padre dall’eternità ci ha “predestinati” ci ha “benedetti con ogni benedizione spirituale”, ci ha per così dire “segnati” per essere la “sposa senza macchia e senza ruga” per il suo diletto Figlio. Tutto ciò è prefigurato sin dal principio del mondo (ad Adamo viene presentata Eva “carne della sua carne, ossa delle sue ossa” sposa diletta e accolta come pienezza del suo essere) e preparato in tutta la storia del popolo eletto che Dio unisce a sé in alleanza di fedeltà incrollabile («voi sarete il mio popolo ed io sarò il vostro Dio»); nella “pienezza dei tempi” l’unione è realizzata dal Verbo eterno che unisce a sé, nell’incarnazione, l’umanità intera, perché “nuovo Adamo”, dopo averla purificata nel lavacro del suo Sangue, adornandola coi doni del Santo Spirito, conduca la sua Sposa nelle nozze eterne nella Gerusalemme nuova.
Il compimento finale è già vissuto nel tempo attraverso la fede, è alimentato dalla speranza ed è pregustato pienamente nella carità. La Chiesa, ossia il Regno di Cristo già presente in mistero, per virtù di Dio, cresce visibilmente nel mondo (LG 1,3) e questo Regno è “oggi” tutte le volte che su ogni altare si celebra l’Eucarestia e nel pane sacramentale è evidente e piena “già” l’unità dei fedeli, come unico Corpo in Cristo («beati gli invitati alle nozze dell’Agnello»).
Tutti gli uomini sono chiamati a far parte di questo Corpo ed è compito della Chiesa realizzarlo, non con le proprie possibilità umane, ma mediante la potenza dinamica dello Spirito Santo, che “soffia dove vuole” spargendo nella libertà e nella gioia infinite, i “semina Verbi” nel profondo e interiore santuario di ogni uomo.
La Parola del Signore è paragonata al seme che viene seminato nel campo (Mc 4,14); per sua natura (la “dinamis”-Spirito Santo) germoglia per chi lo accoglie e cresce fino al tempo del raccolto (Mc 4, 26-29).
L’azione taumaturgica di Gesù, risanatore di “coloro che erano sotto il potere del diavolo” è segno della presenza del regno (Lc 11,20). Tutta la persona di Gesù è la vera espressione realizzata del regno di Dio, a cui nel tempo della storia, la Chiesa tende a modellarsi, fino a giungere alla piena maturità del Cristo alla fine dei tempi. Dalla vita pastorale e agricola la Chiesa è simbolicamente raffigurata con l’ovile la cui porta è Cristo (Gv 10,1-10), è il gregge di cui il Signore è il Pastore unico e vero, nella mediazione-servizio di pastori umani e che viene condotto al pascolo della vita eterna.
La Chiesa è vigna, piantata e amorosamente custodita dal Padre vignaiuolo; Cristo ne è la vite vera che feconda e nutre i tralci (Gv 15, 1-5) fino a coprire tutta la terra con la sua ombra (Sal 79).
Dalle abitazioni dell’uomo si trae l’immagine della Chiesa come “edificio di Dio” (1Cor 3,9); è pietra angolare rifiutata, ma scelta e preziosa su cui si costruisce con le “pietre vive” dei credenti per il vero culto nello Spirito (1Pt 2, 4-10); è “tempio santo” di Dio di cui gli edifici in pietra sono figura, anticipazione della Gerusalemme nuova, dove il tempio è Dio stesso e l’Agnello ne è la lampada. E’ la “Sposa” che, adornandosi con i gioielli delle virtù, con la corona della perseveranza e della testimonianza, è presentata al Re in “preziosi ricami” (Sal 44) per le nozze eterne. Ma soprattutto è Corpo mistico del Cristo.
Attraverso il Battesimo, resi conformi a Lui nella morte e risurrezione, viene comunicata, attraverso lo Spirito Santo, la stessa vita del Risorto che ci costituisce realmente suo Corpo (1Cor 12,13).
Questo Corpo si alimenta nel tempo al banchetto eucaristico della comunione con Lui e tra noi (1Cor 12,21) per diventare, come uno e il pane, un solo corpo con lui. Ma come il corpo è uno nella diversità delle membra, così la Chiesa, unico Corpo di Cristo, è tale nella diversità dei membri e degli uffici, nella molteplicità dei carismi elargiti senza misura dallo Spirito per la diversità dei ministeri. Eccelle il carisma degli Apostoli a cui lo stesso Spirito sottomette ogni altro carisma. Ma ogni carisma concorre a far si che, nello Spirito, tutto sia finalizzato all’armonia dell’unico corpo ecclesiale (“Christus totus”).
Il Capo del Corpo è Cristo (Col 1,15-18), egli è l’alfa e l’omega, l’Amen della creazione tutta, Colui che ci precede nella gloria e ci attende, mediatore unico, liturgo della vera lode. Tutta la Chiesa è chiamata a conformarsi a Lui nel pellegrinaggio terreno, nella tribolazione e nella persecuzione, nello scandalo della Croce, forte e lieta nella speranza di essere con Lui glorificata alla destra del Padre “alla tua destra la regina in ori di Ofir” (Sal 44). La Chiesa deve soprattutto sentirsi amata dallo Sposo (Ef 5, 25-28) che ha dato la vita per Lei. La Chiesa deve vivere della coscienza e della responsabilità che, in modo altamente analogico, è la sempre presente e vivente incarnazione del Verbo eterno, principalmente nel suo essere cattolica, presieduta nella carità dal successore di Pietro a dai vescovi in comunione con Lui, nella missione di liberazione dei poveri e degli oppressi, secondo il programma che Cristo applica alla sua stessa missione (Lc 4,16-21).
Soprattutto la Chiesa è chiamata ad avere sempre presente il senso del peccato e del limite che l’attraversa, la prova e la purifica, fiduciosa di attingere la sorgente della sua santità alla fonte stessa della pura grazia che è Cristo, in un continuo esodo di conversione, alla luce della Parola che la illumina e la salva.

Letture consigliate

1Pt 1, 1-26; 2, 1-10
1Cor 11, 1-34; 12, 1-41

II. PARTE CATECHETICA

Idea di fondo

Il termine “Chiesa” significa “convocazione”. Designa l’assemblea di coloro che la Parola di Dio convoca per formare il “Popolo di Dio” e che, nutriti dal Corpo di Cristo, diventano essi stessi Corpo di Cristo. Il Mistero della Chiesa è ad un tempo via e fine del disegno di Dio: prefigurata nella creazione, preparata nell’Antica Alleanza, fondata dalle parole e dalle opere di Gesù, realizzata mediante la sua Passione, Morte e Resurrezione, essa è manifestata come mistero di salvezza con l’effusione dello Spirito Santo.

Riferimento ai Catechismi della CEI

Catechismo della Chiesa Cattolica – cfr. Parte I, n°758/776, pag. 208/214.
Bambini (fino a 6 anni) – cfr. “Lasciate che i bambini vengano a me”, Parte I, Cap. 2, pag. 20/26.
Fanciulli (6-8 anni) – cfr. “Io sono con voi”, Unità 1, pag. 9/14.
Fanciulli (8-10 anni) – cfr. “Venite con me”, Unità 8, pag. 140-141.
Ragazzi (11-12 anni) – cfr. “Sarete miei testimoni”, Unità 5, pag. 81-82.
Preadolescenti (12-14 anni) – cfr. “Vi ho chiamato amici”, Unità 6, pag. 174/183.
Adolescenti (15-18 anni) – cfr. “Io ho scelto voi”, Capitolo 1, pag. 23-24.
Giovani (18-25 anni) – cfr. “Venite e vedrete”, Capitolo 5, Paragrafo 3, pag. 219/221.
Adulti (25 anni in poi) – cfr. “La Verità vi farà liberi”, Parte II, Sezione I, Cap. 11, Paragrafo 3, pag. 216/217.

Proposte e attività a misura per ogni età

Bambini (fino a 6 anni)
A questa età i bambini cominciano a comprendere la loro appartenenza alla Chiesa. Un’appartenenza che si esprime nell’invito di Gesù a vivere con gioia la fede ogni domenica. Si procurano dei cartoncini con i nomi di ciascun bambino, poi si invitano i bambini a colorare e ad attaccare il proprio cartoncino su un grande cartellone a forma di libro (il libro della vita). L’educatore può ricercare il significato di ogni nome e spiegarlo ai bambini per sottolineare come il Signore, nella Chiesa, chiama ognuno per nome.

Fanciulli (6-11 anni)
L’educatore realizza con l’aiuto di una piccola telecamera una intervista doppia intervistando un bambino ed un adulto che vivono ai margini della comunità parrocchiale e d’altra parte un bambino ed un adulto che invece sono impegnato nella comunità (un membro del consiglio pastorale, un chierichetto …). L’intervista dovrà mettere in evidenza le relazioni tra le persone e la bellezza di partecipare alla vita della comunità piuttosto che starne ai margini. Inoltre dovrà emergere la gioia di appartenere ad un gruppo e di spendersi per qualcosa che dona senso alla propria vita.

Preadolescenti (12-14 anni)
I ragazzi sono invitati a fare una visita guidata della parrocchia, attraverso un percorso che li porti ad incontrare tutte le realtà presenti ed operanti. I ragazzi saranno spinti ad individuare i diversi carismi e servizi che costituiscono la variegata famiglia della parrocchia. Se la comunità parrocchiale è piccola e non permette questa possibilità … il gruppo potrebbe andare a visitare una parrocchia ben strutturata … così tornando nella propria realtà potrebbe nascere il desiderio di impegnarsi a far crescere la propria piccola realtà di Chiesa parrocchiale.

Adolescenti (15-18 anni)
I giovanissimi vengono invitati a riflettere su come, non tutti, quando usano il termine Chiesa vi attribuiscono lo stesso significato. Si potrebbe chiedere loro di provare a far emergere in gruppo o nella riflessione personale i vari significati che si attribuiscono al termine Chiesa oggi.

Giovani (18-25 anni)
Attraverso la lettura dei giornali o in generale l’informazione mediatica, i giovani provano a vedere le diverse valenze ed interpretazioni del termine “Chiesa” ... dopo aver analizzato il molteplice uso che oggi si fa di tale termine, i giovani saranno chiamati, in coppia o in gruppo, ad interrogarsi e confrontarsi sul motivo secondo cui giovi darne un certo significato piuttosto che quello originario.

Adulti (25 anni in poi)
Il gruppo potrebbe partire da un confronto tra l’immagine delle prime comunità cristiane e la propria comunità cristiana. Dal confronto insieme si potrebbero individuare prospettive di impegno concreto per riportare a questo originale esempio il proprio stile di vita comunitario.

Per chi vuole approfondire

Proposte per i ragazzi (fino ai 14 anni)
· A. Peiretti, Le grandi storie, I libri della Giostra, Editrice AVE.
· Azione Cattolica dei Ragazzi, Tu seguimi!, AVE
· A. Peiretti e B. Ferrero, Il Credo raccontato ai bambini, Elledici.
· G. Blander, Alla scoperta della fede, Ed. S. Paolo

Proposte per i giovani (15-25 anni)
· C. M. Martini, Parole sulla Chiesa, Ed. Piemme.
· G. Giaquinta, La Chiesa, Ed. Pro Sanctitate.
· G. I. Karalis, Chiesa: terapia per la malattia dell’uomo, Ed. Appunti di Viaggio.

Proposte per gli adulti (dai 25 anni in poi)
· C. Ruini, Chiesa del nostro tempo, vol. I-II, Ed. Piemme.
· D. M. Turoldo, Mia Chiesa: una terra sola, Ed. Servitium.

III. PARTE SULLA PREGHIERA

Fratelli carissimi, noi siamo pietre vive edificate in tempio spirituale sulla pietra eletta che è Cristo.
Diciamo insieme: Santifica la tua Chiesa, Signore.
Signore Gesù, che dal tuo petto squarciato hai fatto scaturire sangue e acqua, purifica e rinnova la tua Chiesa con i sacramenti della nuova alleanza.
Signore Gesù, che insieme al Padre e allo Spirito Santo stabilisci la tua dimora in coloro che ti amano, rendi perfetta la tua Chiesa nell’esperienza del tuo amore.
Signore Gesù, presente in mezzo a coloro che si riuniscono nel tuo nome, esaudisci la preghiera unanime della chiesa (della nostra diocesi).
Sapiente costruttore, mantieni compatta la tua casa e santifica la famiglia radunata nel tuo nome, perché risplenda a tutti, come nuova Gerusalemme, la Sposa santa del tuo Figlio.
O Dio, che con pietre vive e scelte prepari il tempio della tua gloria, effondi sulla Chiesa il tuo Santo Spirito, perché edifichi il popolo dei credenti che formerà la Gerusalemme del cielo. Per il nostro Signore.

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