Introduzione al dossier

(NPG 1991-08-47)


Dopo un cammino pluriennale la redazione preadolescenti della rivista è giunta finalmente ad interrogarsi sull'esperienza di catechesi che oggi la comunità ecclesiale offre a questi compagni di strada.
Qualcuno potrà meravigliarsi del ritardo con cui approdiamo al tema, e di come esso non sia stato il punto di partenza del progetto di riflessione attorno alla preadolescenza.
Non ci resta che ribadire la logica e il modello entro cui NPG si muove.
Ci siamo interrogati seriamente sui destinatari, e abbiamo riconosciuto il loro più o meno larvato disaffezionamento verso l'esperienza ecclesiale e l'appartenenza alle comunità cristiane. La preadolescenza con la scadenza del sacramento della cresima si rivela molto spesso il tempo dell'allontanamento dalla comunità ecclesiale, di una presa di distanza troppo poco soggettivamente motivata, dovuta più spesso a disagio e disturbo nella comunicazione tra preadolescenti e adulti della comunità.
Il problema vero è per noi quello dell'urgente impegno di evangelizzazione dei preadolescenti, più che quello del contenimento e della «manutenzione» catechistica. Siamo convinti che la scelta prioritaria debba essere quella dell'evangelizzazione della esperienza dei ragazzi; forse è davvero la prima occasione offertaci dall'uscita della fanciullezza.
In un tempo di pluralismo dei modelli di pastorale abbiamo sviluppato la ricerca attorno all'educazione alla fede dei preadolescenti e alla scelta dell'animazione.
Da qui il progetto di NPG di pastorale dei preadolescenti, che oggi vede anche la luce in una pubblicazione presso la stessa editrice («Pastorale dei preadolescenti», Elle Di Ci 1991).
L'abbozzo di una ipotesi di itinerario di educazione alla fede dei preadolescenti rappresenta inoltre la possibilità di creare un raccordo organico e interno tra processi di evangelizzazione e momento della catechesi in quanto momento «educativo» specifico e qualificante l'intero progetto.
Le riflessioni che proponiamo vanno dunque ripensate proprio all'interno dell'itinerario e in ciascuna sua area. In esso infatti, nella globalità della processualità educativa ridefinita, trova continuamente spazio di articolazione anche il momento catechistico, in quanto momento di sviluppo e di liberazione «della parola e della gestualità» attorno alla vita e all'esperienza interpretata dalla parte del mistero, secondo i peculiari modelli comunicativi dell'evangelizzazione.

Occasione da non perdere

Ma vi sono anche delle occasioni per così dire storico-contingenti che richiamano per noi oggi l'attenzione sul tema della catechesi ai preadolescenti.
- Anzitutto l'uscita dei nuovi testi di catechismo CEI, dopo alcuni anni di revisione, e in particolare la novità data dal Catechismo dei Fanciulli /3 che diviene Catechismo dei Ragazzi /1, appositamente pensato per l'itinerario crismale dei preadolescenti (che davvero non ci sentiamo più di chiamare fanciulli!). A questo argomento è infatti dedicato uno studio curato da Maria Luisa Mazzarello, che ha partecipato alla loro revisione.
- Una seconda occasione è data dalla presentazione di un documento-sussidio pastorale dell'Ufficio catechistico nazionale su «Orientamenti e itinerari di formazione dei catechisti» (1991) che, anche se direttamente finalizzato alla formazione dei catechisti anche attraverso itinerari formativi per loro, ribadisce e sollecita ad assumere la logica dell'itinerario educativo nella comunicazione della fede alle nuove generazione, mentre ci si fa compagni di viaggio e si cammina con loro nella crescita della fede.
Tutto ciò evidenzia sempre più chiaramente quella grande scelta educativa che è esigita e sta sullo sfondo del processo di rinnovamento della catechesi operato dal movimento catechistico italiano, codificata anche nei suoi più autorevoli documenti come l'RdC, il cosiddetto Documento Base.
Ci sembra che stia crescendo questa consapevolezza grande intorno all'educativo, e con essa l'autocoscienza ecclesiale delle Chiese locali in quanto autocoscienza educativa.
Il processo di comunicazione della fede tra generazioni viene sempre più vissuto con intensità come un fondamentale processo di comunicazione vitale tra diversi. Dunque sempre meno ricondotto a compiti di indottrinamento, di trasmissione di contenuti, ma ripensato sempre più come processo di dono/scambio di esperienza di vita e di senso, anche di quello donato, e di vera e propria inculturazione della fede nel rapporto tra generazioni.

Articolazione dei contributi

In questo numero della rivista intendiamo «fare il punto sulla situazione della catechesi» con i preadolescenti in Italia, sia sul versante dei destinatari che delle comunità, della domanda e dell'offerta. Una attenzione particolare la richiede il fatto che proprio in questa fase evolutiva, in Italia almeno, viene collocato ordinariamente il cammino di preparazione al sacramento della Confermazione. Da qui problemi e sfide.
Recensendo le prassi ordinarie e quelle più innovative, sembra di poter intravvedere un fervoroso processo di innovazione dal di dentro e di poter registrare un cambio stesso dei modelli di catechesi.
Forse la catechesi dei preadolescenti, per l'incrociarsi e il sovrapporsi dei problemi dell'età, rappresenta davvero un laboratorio interessante e meritevole di riflessione.
I contributi successivi intendono invece evidenziare le direzioni verso cui sembra svolgersi e maturare l'autocoscienza ecclesiale intorno al compito di evangelizzazione dei preadolescenti: una grande attenzione che dal catechistico si dilata al pastorale e perciò alla progettualità educativa, e che dalla preoccupazione per il «cammino» catechistico scandito da contenuti cognitivamente ben definiti, si esplicita il vero e proprio «itinerario» esperienziale e vitale di «educazione» alla fede dei preadolescenti.
Un successivo dossier conterrà invece la proposta di un modello di catechesi con i preadolescenti elaborata dal gruppo redazionale, accompagnata da alcune esperienze significative e paradigmatiche, e dalle necessarie integrazioni di ordine progettuale e metodologico, conformemente alla scelta dell'animazione.