Stampa
PDF

Signore, io ti seguirò...

Giovani di Vangelo

Gioia Quattrini

(NPG 2003-05-53)


Marco si spaventò subito di aver pronunciato quelle parole. Azzardate, audaci. Non appena fuori dalla sua bocca, stentò a riconoscerle come sue. Fu per questo che aggiunse subito: “... ma prima permettimi di separarmi da quelli di casa mia”. Era come prendere tempo, un momento di fiato prima di gettarsi dalla cima nel vuoto, per riflettere ancora nonostante fossero mesi che rincorreva quella decisione ed ogni volta che pensava di averla finalmente afferrata eccola sgusciare via come un’anguilla.
“Ti seguirò”. Presuntuoso e sicuro di sé quanto ora la catena della paura lo immobilizzava e il veleno del dubbio intossicava ogni ragionamento, un serpente lo stritolava nelle sue spire. Del resto la sua richiesta non era poi così assurda, i suoi cari, quelli che più gli erano vicini, la sua casa, il suo nido, la sua tana. Non era possibile abbandonare tutto così su due piedi, con noncuranza. È che all’improvviso era balenata davanti ai suoi occhi la possibilità, neanche poi così remota, di non tornare più, mai più in quella casa, nel suo paese, mai più tra quelle montagne, a mangiare quella polvere, a guardare quei colori quando tramontava il sole e l’aria si faceva fina. Mai più la sua famiglia, il vecchio padre e la madre malata, le sue sorelle, il fratello così fragile e la giovanetta, quella che vendeva le verdure e per lui aveva sempre un sorriso.
La sua casa era come un grande corpo vivo dove trovavano agio e sicurezza tutti i suoi affetti più intensi e dove i ricordi più teneri si rincorrevano lontani, dove da dietro una porta socchiusa spuntava all’improvviso lui stesso bambino.
Certo avrebbe dovuto cambiare una strada con mille strade, ecco questo era davvero spaventoso: cambiare la propria strada, quella sulla quale hai cominciato a camminare e dalla quale non ti sei mai allontanato, quella strada che sai dove porta, conosci tutti i luoghi e dietro gli angoli sai cosa si trova e non c’è nessuno spavento, la conosci sasso dopo sasso, curva dopo curva. Sai da dove comincia e dove finisce e la percorreresti ad occhi chiusi senza inciampare mai.
La tua strada sicura. La tua. Le altre mille invece, senza essere padrone di nessuna e di niente. Strade sconosciute come bocche aperte sul mistero e sul pericolo, sull’insicurezza, sull’incerto come incerta e pericolosa e misteriosa sarebbe stata tutta la sua vita. Strade da percorrere pur non avendo alcun posto dove arrivare: ecco quel senso di spaesamento, di estraneità che improvvisamente lo aveva invaso, non avere alcun posto dove arrivare, il figlio dell’uomo non ha dove posare il capo.
Camminare stranieri, con attenzione passo dopo passo, senza che gli occhi riconoscano niente, senza potersi mai affezionare ad una pendenza, ad una piccola irregolarità del terreno, a quel fiore così caparbio sul margine.
Rispose Gesù: “Chiunque mette mano all’aratro e poi si volta indietro, non è adatto per il regno di Dio”.
Gesù osservava da molto tempo Marco. E quel giovane, sempre presente nel gruppo che lo accompagnava, a volte si faceva così vicino che le loro tuniche sembravano toccarsi e in altre invece si faceva improvvisamente lontano, quasi fosse colto in un istante da un terrore sconosciuto che arrivava silenzioso per aggredirlo. Insomma, Marco seguiva Gesù senza mai avvicinarsi troppo però alla radicalità del cambiamento che aveva visto avvenire nella vita di tanti prima di lui.
“Sei come una falena, Marco, attirata dalla luce, che avanza e indietreggia, si scontra e fugge via, in una folle danza d’amore e paura. Così, Marco, non hai il cuore di rinunciare né quello di scegliere. È che per un simile volo è necessario essere liberi nella mente e nell’animo, in grado di gestire i propri forti sentimenti e gli impulsi che mandano all’aria la ragionevolezza. Bisogna essere consapevoli che l’amore che noi nutriamo per i nostri cari e loro per noi non deve essere pesante come una catena ma lieve come un paio di ali. Quando ci si allontana dalla propria strada per avventurarsi su mille altre strade sconosciute, nulla di quello che è nel nostro cuore va perduto. Altrimenti dove prenderemmo il coraggio e l’audacia e la forza di resistere davanti alle tante difficoltà che dietro ogni angolo cercano di fermare il nostro straordinario viaggio? Come potremmo fare se non avessimo l’animo traboccante di tutto l’amore dato e ricevuto? Quando giunge il momento di crescere, Marco, è necessario allontanarsi dal nido, mettere alla prova tutto quello che ci è stato regalato dai nostri cari per difenderci e farci sentire più sicuri, mettere alla prova noi stessi e la nostra capacità di sopportare e sopportare fino allo stremo ogni fantasma e ogni mostro e ogni paura. Quando il grido dell’animale nella notte ci diventerà familiare e il sasso sul quale poggeremo il capo non sarà poi così duro, quando l’ignoto non sarà più il nemico da cacciare ma l’amico da inseguire con curiosità, allora scopriremo di avercela fatta e non prima. Smetteremo di costringere ogni cosa con forza nella gabbia della ragione per prevedere e gestire e neutralizzare qualunque imprevisto. Crescere significa accettare che gli imprevisti esistano e magari ti inducano a cambiare la strada che avevi scelto con fatica o perfino a tornare indietro annullando un lungo tratto percorso inutilmente.
È vero, sei stato soltanto colto dalla nostalgia e la nostalgia è un sentimento innocente e gentile, nessuno vuole che tu diventi un cuore di pietra, ma voltare la testa non è un modo di ritrovare quello che pensi di aver perso e che invece percorre la tua stessa strada con un enorme anticipo e aspetta che tu lo raggiunga, lì davanti a te. Non ci si volta a guardare la propria stella cometa, perché essa ci guida e dobbiamo seguirla non perdendo mai di vista l’orizzonte davanti ai nostri occhi e non guardando dietro le nostre spalle.
Chi mette mano all’aratro ha davanti a sé il campo da arare, la terra da aprire zolla per zolla e poi finalmente seminare per una nuova vita. È l’infanzia che ci lega alla terra tanto da farci pensare che soltanto quella che è stata calpestata dai nostri primi passi sia la nostra terra, mentre il resto del mondo resti estraneo e sconosciuto. Soltanto quella dove cademmo le prime volte e dove conosciamo l’inciampo è la terra che può amarci, le altre non possono perché non ci conoscono e si muoveranno per lasciarci cadere. Ma quello che rende diverso un bimbo da un uomo non è evitare di cadere. Un bimbo cadrà e resterà piangendo seduto per terra. Tu cadrai e piangendo ti rialzerai per continuare.
Non venire, Marco, se il cuore non è pronto. Non permetterò a nessuno di biasimarti e neppure di volertene o di beffarsi di te. Attendi ancora fino a quando il desiderio di mettere a frutto l’intero amore che hai ricevuto e che trabocca dentro di te non sarà così struggente da spingerti con una forza tale che nessuno potrà fermarti mai più. Allora correrai, Marco, correrai verso quello che un attimo prima avevi guardato con terrore, scrutandolo fino alle sue pieghe nascoste per rintracciare e distruggere i pericoli.
Correrai su strade che non conosci e alle quali non pensavi ti saresti mai avvicinato. Correrai ferendoti con i sassi e gli arbusti e gli spini senza badare al dolore. Correrai, che ci sia luce o sia buio, perché la strada è tracciata dentro di te e nessuno può cancellare il disegno. Correrai, felice, respirando forte e mettendoci tutte le forze, e quando ti fermerai un istante per ridare alle gambe il tempo di trovare nuovamente il vigore, io sarò quell’uomo distante che si è fermato ad attenderti”.

Newsletter
Gennaio 2018

NLgennaio18

Laboratorio
dei talenti 2.0
Una rubrica FOI

rubrica oratorio ridotta

No balconear 
Rubrica ispirata al/dal Papa
 

lostintranslation 1

Sulle spalle... 
dei giganti

giganti

Sinodo sui giovani 
Un osservatorio
Commenti. riflessioni, proposte  

logo-SINODO-GIOVANI-colori-295x300

 Il Vangelo
del giorno
(Monastero di Bose)

Lezionario 1

Temi di PU 
(pastorale universitaria)

temi di PU

Temi 
«generatori»
Pastorale e spiritualità giovanile

inprimopiano

invetrina2

Storia "artistica"
della salvezza 

agnolo bronzino discesa di cristo al limbo 1552 dettaglio2

I cammini
Un'esperienza di pellegrinaggio 
per i giovani

via-francigena

Per accompagnare
i cammini
Lo zaino del pellegrino giovane

vie

Roma
vita e opere
Una visita "guidata" per Roma 

romaantica

Newsletter NPG



Ricevi HTML?

PGNEWS

stampa

Lo zibaldone. 
Di tutto un po'
Tra letteratura, arte e pastorale...

zibaldone

rubriche

Società, giovani 
e ragazzi
Aspetti socio-psico-pedagogici  

ragazziegiovani

Sussidi e materiali 
x l'animatore in gruppo 
 

cassetta

LIVE

Il numero di NPG 
in corso
Gennaio 2018

NPG gennaio18 cover 400

Progettare PG

progettare

novita

ipad-newspaper-G

NPG: appunti 
per una storia

2010 SDB - NPG Logo 02 XX

Le ANNATE di NPG 
1967-2018 
 

annateNPG

I DOSSIER di NPG 
(dall'ultimo ai primi) 
 

dossier

Le RUBRICHE NPG 
(in ordine alfabetico)
Alcune ancora da completare 
 

Rubriche

Gli AUTORI di NPG
ieri e oggi 

pennapennino

Gli EDITORIALI NPG 
1967-2018 
 

editorialeRIDOTTO

INDICI NPG
50 ANNI
 
Voci tematiche - Autori - Dossier

search

VOCI TEMATICHE 
di NPG
(in ordine alfabetico) 
 

dizionario

I LIBRI di NPG 
Giovani e ragazzi,
educazione, pastorale
 

libriNPG

I «QUADERNI» 
dell'animatore

quaderni

 

Alcuni PERCORSI 
educativo-pastorali in NPG
 

percorsi

I SEMPREVERDI 
I migliori DOSSIER di NPG 
 

vite N1

NOTE'S GRAFFITI 
Materiali di lavoro
con gruppi di ragazzi e adolescenti 
 

medium

webtvpic

SOCIAL AREA

 
socialareaok2 r1_c1_s1 socialareaok2 r1_c2_s1 socialareaok2 r1_c3_s1 socialareaok2 r1_c4_s1

Contattaci

Note di pastorale giovanile
via Marsala 42
00185 Roma

Telefono: 06 49 40 442

Fax: 06 44 63 614

Email

Newsletter
«NPG 50 anni»

50 anni

Newsletter
«Riccardo Tonelli»
In memoria

tonelli

MAPPE del SITO 
navigare con una bussola

mappesito 1

PROGRAMMAZIONE
NPG 2018

programmazione 1

LECTIO DIVINA 
o percorsi biblici

lectiodivina 1 

DOTTRINA SOCIALE 
della Chiesa

dottrina 1

LE INTERVISTE: 
PG e...

interviste 1

cospes vis tgs cnosfap cgs cnosscuola scsOK1 cnossport
Salesiani di Don Bosco Figlie di Maria Ausiliatrice editrice elledici università pontificia salesiana Servizio nazionale di pastorale giovanile Movimento Giovanile Salesiano salesitalia Mision Joven Dimensioni Mondo Erre DonBoscoland Scritti di Don Bosco ans bollettino
LogoMGSILE valdocco missioni missionitv asc exallievi vcdb mor ICC icp ILE ime ine isi