Stampa
PDF

Alcune riflessioni su «SGS – MGS»

 

Georgina McPake

 

 

Per parlare di Spiritualità Giovanile Salesiana e Movimento Giovanile Salesiano devo fare riferimento a un evento e a un cammino educativo- pastorale che l'Istituto ha fatto fino ad oggi.

Il 1991, centenario della morte di Madre Mazzarello, offre la occasione per ripensare e riproporre a tutte le comunità educanti i valori della SGS. "Sì alla vita in stile salesiano" non è solo uno slogan ma la proposta offerta a tutte le Ispettorie del mondo per aiutare i giovani ad assimilare un modo originale di vita cristiana.

 

Il Convegno Europeo, per 600 giovani d'Europa, che è seguito alla proposta

- ha fatto interrogare sul significato e sulle caratteristiche di una spiritualità giovanile salesiana per i giovani oggi, dentro le loro domande e attese;

- ha spinto a cercare le modalità educative più adeguate per coinvolgere gradualmente, in modo sempre più cosciente, i giovani nella spiritualità salesiana.

 

E così che dal 1981 le proposte si sono susseguite, a livello di tutto l'istituto, con alcune chiare intenzioni:

- la scelta di un cammino educativo, nella consapevolezza che l'educazione è il luogo privilegiato per vivere un progetto di vita cristiana nello stile salesiano;

- l'attenzione a tutti i giovani, in tutti gli ambienti educativi per adeguare il passo al livello di maturazione di ogni giovane. Tutti sono coinvolti nell'esperienza educativa con proposte differenziate.

Dire attenzione a tutti i giovani è affermare anche attenzione a tutte le età;

- il gruppo come esperienza e come luogo privilegiato di educazione e di crescita dei giovani. Di qui l'impegno per creare nei nostri ambienti educativi una proposta differenziata di gruppi; l'esplicitazione delle caratteristiche del nostro stile educativo, della SGS. La proposta annuale infatti è stata pensata come aiuto a vivere in stile salesiano esperienze e avvenimenti a carattere sociale ed ecclesiale. Ciò per creare una sempre maggiore condivisione intorno ai valori della SGS;

- il coinvolgimento di tutta la comunità educante, consapevoli dell'importanza della convergenza degli interventi da parte dei diversi educatori.

Se le proposte pastorali sono state accolte in modo diverso dalle varie Ispettorie, dato appunto il loro carattere di proposta, i criteri di fondo che ho ricordato sono penetrati quasi dappertutto. Alcuni segni di vitalità lo confermano. In particolare:

- la riscoperta e l'approfondimento in tutto l'Istituto dei valori della SGS;

- il delinearsi, con sempre maggior chiarezza, a livello di Istituto, di un'esperienza associativa ampia, che comprende una pluralità di gruppi (culturali, sportivi, missionari, caritativi, mariani, di catechisti, di animatori...) che coinvolgono tutti i giovani.

E' un'esperienza associativa che ha come elemento unificante la condivisione della SGS; una condivisione vissuta a livelli diversi, secondo la fisionomia dei gruppi e la maturazione dei giovani;

- la ricerca di forme di comunicazione tra i gruppi , a livello ispettoriale;

- la domanda di formazione da parte degli animatori dei gruppi, consapevoli di avere una spiritualità comune da vivere nello stile salesiano;

- un progressivo e più profondo senso di appartenenza alla comunità ispettoriale, da parte dei giovani provenienti da gruppi diversi;

- una maggior iniziativa e protagonismo giovanile dentro la comunità locale e ispettoriale.

Mi pare che il Confronto '92 sia stata un'espressione di questa vitalità esistente nelle Ispettorie anche là dove il cammino è più faticoso.

L'esistenza di gruppi molteplici che si riconoscono nei valori della SGS, se da una parte ha incrementato nei giovani la consapevolezza di avere una proposta originale di vita, dall'altra ha portato a parlare, in modo più esplicito, di un "Movimento Giovanile Salesiano".

C'è chi parla in modo esplicito di MGS, chi parla di Gioventù Salesiana, chi usa altre denominazioni. Non importa il nome ma la realtà che sta sotto, i criteri che danno fisionomia a questo vasto "movimento di giovani" che si riconoscono nei valori della SGS.

A livello di riflessione, i criteri che danno una fisionomia particolare al "Movimento Giovanile Salesiano" sono stati espressi nel testo delle due Congregazioni SDB ed FMA, "L'animatore salesiano nel gruppo".

Li richiamo nell'intento di chiarire la realtà che sta sotto la denominazione "MGS". Spero che chi è venuto col timore di venir intrappolato dentro una struttura, acquisti più distensione e faccia un ampio respiro.

 

Il MGS è caratterizzato da:

- apertura a tutti i giovani soprattutto i più poveri, i meno motivati, i più poveri di domande di vita o di esperienze di socializzazione, perché a tutti sia data la possibilità di fare un'esperienza educativa e di Chiesa.

Il denominatore minimo richiesto al giovane per partecipare a un gruppo di stile salesiano è semplicemente la domanda educativa sottesa al desiderio di fare gruppo. Non è richiesto che il gruppo o i singoli esprimano un interesse specifico, abbiano la volontà di prestare qualche servizio sociale o ecclesiale, né che fin dal principio si condivida esplicitamente la fede cristiana (cf L'animatore salesiano, 60-61);

- la convinzione che tutti i gruppi possono essere formativi, tutti considerati luogo di educazione della fede, qualunque sia l'interesse per cui si costituiscono. L'itinerario di animazione dovrà aiutare i gruppi a prendere coscienza che la loro domanda educativa è insieme domanda religiosa e che a tali domande si può rispondere trasformando l'iniziale apertura agli altri in un confronto con le proposte culturali e di fede dell'ambiente (cf ivi 61);

- l'orizzonte di ogni intervento è l'educazione. Questo comporta mettere il giovane al centro del nostro interesse, essere attenti alla sua situazione concreta, al suo ritmo di crescita, guardare con fiducia alle sue potenzialità, renderlo protagonista e radicato nel suo contesto socio- ecclesiale.

Occorre procedere per itinerari aperti, commisurati ai giovani più poveri, quelli che iniziano il cammino e gradualmente si aprono alla domanda religiosa, e assicurare nello stesso tempo occasioni di crescita e di maturazione personale ai giovani che hanno fatto una scelta precisa di fede e di servizio, rendendosi sempre più fermento tra gli altri giovani (cf ivi 64);

- il riferimento alla Spiritualità giovanile salesiana. I gruppi ne vivono i valori a diversi livelli, ma il riconoscersi in essi rende la loro affinità, in modo tale da parlare quasi uno stesso linguaggio, al di là della diversità delle esperienze concrete.

Attorno alla SGS si uniscono molti giovani: quelli più lontani per i quali la spiritualità è un riferimento appena in germe e semplicemente avvertono di sentirsi bene nel clima salesiano, fino a quelli che in modo esplicito e consapevole fanno propri, nella loro totalità, la proposta e l'impegno apostolico salesiano (cf ivi 63-64);

- la comunicazione tra i gruppi. Più che su una organizzazione rigida, la realtà del MGS si fonda sulla comunicazione tra i gruppi, anche se considera necessaria una struttura minima per realizzare un coordinamento e assicurare la circolazione di messaggi e di valori. I gruppi e gli animatori, con libertà d'iniziativa, trovano le strade opportune per sollecitare e organizzare i momenti di incontro e di confronto. Essi creano canali di informazione e di comunicazione capaci di collegare esperienze diversificate, dilatando il dialogo e accrescendo il coinvolgimento (cf ivi 64).

E' importante attivare i processi comunicativi tra i gruppi, piuttosto che ricorrere a uno schema verticistico e autoritario;

- la realtà locale. La comunità locale (comunità oratoriana, comunità scolastica, Chiesa locale, territorio...) in cui si condividono i valori della SGS è il luogo più importante in cui creare comunicazione, senso di appartenenza al carisma tipico di Don Bosco. Il coordinamento ispettoriale fa da supporto al MGS;

- la presenza di ambiti diversi di aggregazione.

I gruppi si aggregano secondo modalità e interessi molteplici e in ambiti diversi, che non si escludono tra loro, anzi si richiamano a vicenda e interagiscono in diversi modi:

- il primo ambito in cui si aggregano e si collegano è la comunità educante (oratorio, centro giovanile, scuola). La varietà dei gruppi trova nell'ambiente educativo la possibilità di partecipazione e di dialogo e sperimenta, nell'elaborazione, realizzazione e verifica del Progetto educativo-pastorale, il punto di incontro e di convergenza;

- il secondo ambito di aggregazione è il territorio e la Chiesa locale intesa in senso ampio (contesto socio-culturale, territorio parrocchiale, diocesi...). Tutti i gruppi, qualunque sia il loro interesse prioritario, si sentono partecipi degli sforzi della comunità umana e cristiana nell'affrontare i problemi che emergono dalla situazione concreta del territorio. Pur nelle forme diverse e specifiche di servizio sanno trovare momenti di confronto e criteri comuni, per verificare la loro incidenza sulla comunità;

- il terzo ambito in cui i gruppi si aggregano sono le associazioni a livello nazionale e internazionale.

Le finalità specifiche di tipo sociali, culturali e religiose; l'organizzazione ampia con varie strutture di supporto; la capacità di mediazione e di rappresentanza nei posti in cui si elaborano strumenti politici o proposte sociali sono gli elementi che forniscono il collegamento a raggio ampio.

 

Anche se nella carta o nelle indicazioni di fondo tutto sembra chiaro, in realtà permangono delle difficoltà, dei problemi, soprattutto delle paure di essere travolti e ingabbiati dalle strutture. Questo incontro tra SDB ed FMA è un'occasione per confrontarci, per ripensare una proposta che nasce dalla vita più che dalla volontà di avere una struttura in più, un'etichetta da sbandierare quando si tratta di dire chi siamo, quanti siamo, che cosa facciamo. Abbiamo soprattutto un'esperienza, quella di Don Bosco e di Madre Mazzarello, da rileggere non da ricopiare, da far sviluppare non da conservare.

I problemi voi li conoscete meglio di me perché siete a contatto con la realtà, perché siete capaci di cogliere la sensibilità dei vostri giovani, dei vostri contesti.

Vorrei richiamare delle prospettive perché ci aiutino ad andare avanti, o se necessario, a correggere il tiro. Le prospettive che si intravedono a livello di Istituto sono le seguenti:

- approfondire il rapporto SGS-MGS. Il nucleo di fondo è la SGS;

- assumere le conseguenze di un "Movimento" educativo che ha una configurazione tutta particolare nella Chiesa, senza la tentazione di "copiare" quanto fanno altri;

- proporre ai giovani un cammino graduale e continuo (itinerari) nell'orizzonte della SGS;

- suscitare la vitalità del "Movimento" nella realtà ispettoriale o interispettoriale creando quelle strutture minime che facilitano la comunicazione, la condivisione tra i diversi gruppi;

- ricercare insieme SDB ed FMA come avviare una collaborazione e un coordinamento per promuovere insieme iniziative comuni, strutture minime di partecipazione che favoriscano il dialogo tra i gruppi, pur valorizzando e rispettando la diversità di cammini tra FMA e SDB;

- puntare con maggior decisione sulla formazione degli animatori dei gruppi, nucleo fondamentale per il rapporto SGS-MGS;

- coinvolgere in questo cammino tutti i componenti della comunità educante, in particolare le comunità religiose, perché ripensino la loro vita, le loro esperienze, i loro mezzi e strumenti nell'ottica della spiritualità salesiana; infatti educatori e giovani viviamo un'unica spiritualità;

- aprire i gruppi alla realtà socio-ecclesiale e socio-culturale.

Le prospettive nascono da una condivisione di fondo: è la SGS il centro del MGS, il punto di incontro nel necessario e ricco pluralismo associativo. Ne consegue che dobbiamo acquisire sempre più chiara consapevolezza che la SGS deve qualificare e permeare le proposte e la vita dei nostri gruppi. Per alcuni sarà questo il passo più importante da fare; per altri sarà impegnarsi nell'elaborazione di itinerari educativi; per tutti sarà la riscoperta di una ricchezza che ci unisce e ci qualifica nel servizio ai giovani. E' questo il mio augurio.


(Dicastero della Pastorale Giovanile della Congregazione Salesiana, Il Movimento Giovanile Salesiano come espressione della spiritualità giovanile salesiana. Atti del Convegno Europeo, Sanlucar la Mayor, 22-25 ottobre 1992, Edizione SDB Roma 1993, pp. 9-14)

Sinodo sui giovani 
Un osservatorio
Commenti. riflessioni, proposte  

logo-SINODO-GIOVANI-colori-295x300

Newsletter
Speciale 2018
(Estate-Settembre-Ottobre)
NLspeciale2018

Di animazione,
animatori
e altre questioni
NPG e «animazione culturale»

animatori

Newsletter NPG



Ricevi HTML?

invetrina2

Laboratorio
dei talenti 2.0
Una rubrica FOI

rubrica oratorio ridotta

No balconear 
Rubrica ispirata al/dal Papa
 

lostintranslation 1

Sulle spalle... 
dei giganti

giganti

Temi di PU 
(pastorale universitaria)

temi di PU

rubriche

 Il Vangelo
del giorno
(Monastero di Bose)

Lezionario 1

Storia "artistica"
della salvezza 

agnolo bronzino discesa di cristo al limbo 1552 dettaglio2

I cammini 
Una proposta-esperienza
per i giovani
e materiali utili

vie

Bellezza, arte 
e PG
(e lettere dal mondo)

arteepg

Etty Hillesum 
una spiritualità
per i giovani

 Etty

Semi di
spiritualità
Il senso nei frammenti

spighe

 

Lo zibaldone. 
Di tutto un po'
Tra letteratura, arte e pastorale...

zibaldone

Società, giovani 
e ragazzi
Aspetti socio-psico-pedagogici  

ragazziegiovani

Sussidi e materiali 
x l'animatore in gruppo 
 

cassetta

LIVE

Il numero di NPG 
in corso
Estate 2018

cop estate2018

Il numero di NPG 
in corso
Settembre-Ottobre 2018

cop sett-ott2018

Post It

1. Abbiamo spedito agli abbonati, in un unico invio, il numero estivo e quello di settembre-ottobre di NPG. Il primo riporta i materiali di approfondimento per la proposta educativo-pastorale salesiana ("Io sono una missione - #perlavitadeglialtri") e il secondo è sul Sinodo "Nel cuore del Sinodo. Temi generativi, sfide provocatorie, inviti alla conversione")

2. Uno splendido omaggio ai nostri abbonati: il libretto dell'INSTRUMENTUM LABORIS del Sinodo, in allegato alla spedizione dei due NPG di cui sopra

3. On line tutta NPG fino all'annata 2013 (come promesso, fino a 5 anni fa), e pulizia-aggiornamento definitivo dei files delle annate precedenti

Progettare PG

progettare

novita

ipad-newspaper-G

NPG: appunti 
per una storia

2010 SDB - NPG Logo 02 XX

Le ANNATE di NPG 
1967-2018 
 

annateNPG

I DOSSIER di NPG 
(dall'ultimo ai primi) 
 

dossier

Le RUBRICHE NPG 
(in ordine alfabetico)
Alcune ancora da completare 
 

Rubriche

Gli AUTORI di NPG
ieri e oggi 

pennapennino

Gli EDITORIALI NPG 
1967-2018 
 

editorialeRIDOTTO

INDICI NPG
50 ANNI
 
Voci tematiche - Autori - Dossier

search

VOCI TEMATICHE 
di NPG
(in ordine alfabetico) 
 

dizionario

I LIBRI di NPG 
Giovani e ragazzi,
educazione, pastorale
 

libriNPG

I «QUADERNI» 
dell'animatore

quaderni

 

Alcuni PERCORSI 
educativo-pastorali in NPG
 

percorsi

I SEMPREVERDI 
I migliori DOSSIER di NPG 
 

vite N1

NOTE'S GRAFFITI 
Materiali di lavoro
con gruppi di ragazzi e adolescenti 
 

medium

webtvpic

SOCIAL AREA

 
socialareaok2 r1_c1_s1 socialareaok2 r1_c2_s1 socialareaok2 r1_c3_s1 socialareaok2 r1_c4_s1

Contattaci

Note di pastorale giovanile
via Marsala 42
00185 Roma

Telefono: 06 49 40 442

Fax: 06 44 63 614

Email

MAPPE del SITO 
navigare con una bussola

mappesito 1

PROGRAMMAZIONE
NPG 2018

programmazione 1

LECTIO DIVINA 
o percorsi biblici

lectiodivina 1 

DOTTRINA SOCIALE 
della Chiesa

dottrina 1

LE INTERVISTE: 
PG e...

interviste 1

ENTI CNOS

cospes tgs cnosfap cgs cnosscuola scsOK1 cnossport

SITI AMICI

Salesiani di Don Bosco Figlie di Maria Ausiliatrice editrice elledici università pontificia salesiana Servizio nazionale di pastorale giovanile Movimento Giovanile Salesiano salesitalia Mision Joven Dimensioni Mondo Erre DonBoscoland Scritti di Don Bosco ans bollettino
LogoMGSILE valdocco missioni vis asc exallievi vcdb mor ICC icp ILE ime ine isi