Sussidi: una panoramica ragionata

Inserito in NPG annata 1997.


Alessandro Cappuccio

(NPG 1997-09-43)


Il termine educazione significa «trarre fuori», cioè consentire, attraverso una relazione educativa, che le potenzialità di ciascuno emergano e si sviluppino al fine di una maturazione globale della persona aiutandola a rimuovere gli ostacoli senza però imporre, ma proponendo contenuti ed esperienze di crescita.
In questa prospettiva, l’educazione sessuale non è un fenomeno univoco perché ammette modalità diverse di linguaggio, di interpretazione e più in generale di lettura. Nel momento stesso in cui educa, l’adulto trasmette una determinata visione della sessualità, esprimendo attraverso contenuti, a volte apparentemente solo informativi, valori, norme e atteggiamenti culturali, sociali e religiosi.
Di seguito si farà accenno ad alcuni orientamenti che riteniamo di per sé incompleti, se non inadeguati, nell’approccio all’educazione sessuale. Successivamente verranno descritti e commentati alcuni sussidi in riferimento anche a come essi trattano, all’interno dei loro obiettivi educativi, le seguenti dimensioni dell’educazione sessuale:
– dimensione conoscitiva, biologica: comprende tutte le informazioni di tipo medico-biologico che sono alla base della sessualità;
– dimensione emotiva: i vissuti interiori che si accompagnano allo sviluppo sessuale (senso di colpa, vergogna, imbarazzo...);
– dimensione relazionale-sociale: la sessualità come apertura verso l’altro inserita nel processo di socializzazione del preadolescente (rapporto con l’altro sesso, la coppia...);
– la dimensione etico-religiosa: riferimento a valori e norme che trascendono la dimensione soggettiva.

Modelli interpretativi della sessualità

Modello tradizionale
La sessualità deve essere praticata esclusivamente all’interno del rapporto coniugale e sempre finalizzata alla procreazione; in questa prospettiva la dimensione ludico-corporea non sembra trovare spazio. In tal senso, l’educazione sessuale viene fatta solo in vista del matrimonio e, quando viene realizzata, è sempre finalizzata a imporre divieti e precetti da osservare, facendo «passare» valutazioni e considerazioni morali come conoscenze scientifiche.

Modello biologico-sanitario
Secondo questa prospettiva, l’educazione sessuale consiste nel fornire ai ragazzi le informazioni necessarie per comprendere l’anatomia e la fisiologia dell’apparato riproduttivo, mettendolo in guardia da eventuali malattie a trasmissione sessuale. Il progresso scientifico e tecnologico ha contribuito notevolmente a valorizzare gli aspetti biologici della sessualità. Ciò, se da un lato ha portato ad una conoscenza più corretta di certi fenomeni (precedentemente avvolti nel mistero o nelle tradizioni popolari) e alla riscoperta della corporeità, tuttavia vi è il rischio di confondere l’aspetto informativo con l’intero processo educativo. Conoscere il proprio corpo, ad esempio, non significa accettarsi nella propria identità sessuale con tutte le componenti emotive connesse.

Modello culturale
Si parte dal presupposto che i comportamenti sessuali si manifestino in modo diverso a seconda del tipo di contesto sociale in cui si vive; l’uomo acquisisce la propria identità sessuale tramite un lungo processo di socializzazione che inizia fin dalla nascita e prosegue per tutta la vita. La sessualità viene pertanto considerata un indicatore di identità culturale.
In questo senso, educare alla sessualità significa liberarsi dai tabù e dagli stereotipi culturali, educare all’emancipazione sessuale e all’affermazione dei diritti di alcuni gruppi minoritari (omosessuali...).

Modello «liberale»
Secondo un’ideologia permissiva e libertaria caratteristica degli anni successivi al ’68, la sessualità deve essere considerata come un fatto prevalentemente privato, isolato dalla società e sganciato da ogni riferimento istituzionale e quindi affidato all’intimità individuale.
Come tale la sessualità va vissuta e praticata contro qualsiasi atteggiamento repressivo ed oppressivo, considerando antieducativo ogni tendenza diretta a condizionarla e invece promuovendo ogni atteggiamento volto a sollecitarla. Tuttavia dietro quest’apparente libertà si nascondono nuovi miti, tra i quali l’efficienza sessuale; in questo modo l’esperienza sessuale viene ridotta a una prestazione verso la quale tutti devono conformarsi per non sentirsi inadeguati.

Libri e produzioni video rivolti ai preadolescenti

* Oliva E., Istruzione sessuale per gli studenti delle scuole medie e i loro genitori, Universale Economica Feltrinelli, 1991.
Questo volume tascabile presenta in maniera esplicita gli aspetti biologici ed anatomici della sessualità, descrivendo con precisione e scientificità i meccanismi di base della riproduzione e mettendo in guardia dai possibili rischi di contrarre malattie sessuali. Secondo l’autore, l’educazione sessuale deve essere preceduta da un’informazione biologica quanto più precisa e semplice possibile «basata tanto sull’abolizione di falsi pudori quanto sulla rinuncia al gergo malizioso».
In seguito, alla famiglia, e solo ad essa, è affidato il compito educativo vero e proprio.
Riuscito nel fornire un’informazione corretta e comprensibile sui fenomeni biologici della sessualità, tuttavia risulta incompleto per quanto riguarda gli altri problemi connessi allo sviluppo della sessualità nel preadolescente, trascurando completamente i processi affettivi e sociali.

* Ferraris A., Oliverio A., La persona, la sessualità, l’amore. Corso di educazione sessuale, Loescher Editore, 1994.
L’obiettivo del libro è aiutare i ragazzi a trovare una risposta a quei dubbi che né gli amici più grandi né i mass-media riescono a dare in maniera chiara ed esplicita, presentando «una serie di informazioni che riguardano la biologia, i sentimenti e i valori» per un supporto «ad una discussione più ampia con i propri insegnanti».
Le prime due parti del libro si soffermano sugli aspetti biologici e psicologici della sessualità, sottolineando la dimensione psico-sociale dell’esperienza sessuale e aiutando i ragazzi a capire ed accettare i vissuti emotivi che si accompagnano ad essa. La terza parte, invece, descrive i problemi relativi alla contraccezione e alle malattie sessuali.
Molto valido negli aspetti biologici e psicologici, tuttavia non si preoccupa ulteriormente di aiutare i ragazzi a riflettere sugli aspetti valoriali e di significato della sessualità.

* Westheimer R., Kravetz N., Il primo amore. Dedicato a tutti gli adolescenti e ai loro genitori, Fabbri, 1986.
Questo piccolo manuale, nato dalle domande poste durante un programma radiofonico trasmesso negli Stati Uniti alcuni anni fa, risponde agli interrogativi proposti dai suoi ascoltatori. Con un linguaggio chiaro e diretto affronta i problemi più comuni e allo stesso tempo più difficili: masturbazione, violenza carnale, omosessualità, verginità, rapporti con le ragazze, contraccezione, ecc.
Sembra che la finalità principale di questo libro sia di liberare i ragazzi da ansie e paure, risultando molto completo ed esaustivo sulle curiosità dei ragazzi. Risente di una visione libertaria; manca di una visione etico-cristiana.

* Giommi R., Perrotta M., Programma di educazione sessuale. Anni 11-14, Mondadori, 1992.
Questo volume è rivolto ai ragazzi e alle ragazze della scuola media. Come esplicitato nell’introduzione, «la sessualità viene vista come scelta da inserire in un progetto di vita individuale, come nodo per esprimere l’affettività e ricercare il piacere, per comunicare e porsi in relazione con l’altro».
Oltre a fornire un quadro bio-fisiologico della sessualità, arricchito da molte immagini, prende sufficientemente in considerazione il punto di vista socio-culturale esaminando il processo che porta all’assunzione dei ruoli sessuali. Viene dedicata un’attenzione particolare alle paure e ai rapporti affettivi e sessuali propri dei primi momenti dell’incontro tra ragazzi e ragazze.
Può costituire un valido strumento da dare ai ragazzi, unito però da un accompagnamento etico-cristiano.

* Carulli M.C., Fatti per l’amore. Educazione sessuale per ragazzi e ragazze, Piero Gribaudi Editore, 1992.
Attraverso una forma colloquiale, l’autrice invita i ragazzi «a vivere la sessualità come mistero d’amore e come realtà di significato (...) dando senso e valore a sofferenze e rinunce».
La prima parte del libro descrive le fasi bio-fisiologiche della maturazione sessuale, con un accenno ai rapporti sessuali. Nella seconda parte vengono affrontati alcuni temi specifici: l’amore, l’innamoramento, la tenerezza, la castità. Nell’ultima parte del libro, l’autrice tenta di rispondere alle probabili domande dei preadolescenti.
Il libro non risponde alle curiosità e ai dubbi dei preadolescenti, affrontando solo superficialmente alcune problematiche (come la masturbazione, l’omosessualità, ecc.).

* Cunico M., Padovani A., Attraverso la sessualità, Città Nuova, 1995.
Molto positiva è quest’opera, costituita da tre libretti, frutto del lavoro di due psicologi veronesi che affrontano la sessualità nella sua globalità inserendola in una visione etico-cristiana.
La sessualità viene presentata ai preadolescenti come una scoperta e un cammino graduale in cui si vivono certe esperienze. Nel primo libro si descrivono i cambiamenti biologici e i vissuti psicologici che si accompagnano nello sviluppo puberale; nel secondo libro invece viene data importanza alla rete di relazioni che circondano il preadolescente; il terzo libro infine stimola il preadolescente a identificare criticamente i significati e i messaggi che la sessualità veicola e ad inserirli in un contesto di valori che trascendono la dimensione soggettiva.

* 10/14 Anni: cosa mi succede?, Edi Video, 1994 (su licenza Videobox).
Questo video racconta tramite un cartone animato i cambiamenti a cui vanno incontro ragazzi e ragazze durante la preadolescenza. Attraverso uno stile semplice e chiaro presenta con molta delicatezza alcuni dei problemi più frequenti nei preadolescenti: i vissuti emotivi che si accompagnano alla crescita del corpo, le prime mestruazioni, la masturbazione.
Gli argomenti vengono solo introdotti; può essere utilizzato anche in gruppo come introduzione per una prima iniziazione al tema.
Annesso al video vi è un libricino (Grazzini F., e Vanoli F., 10/14 Anni: cosa mi succede?, Edibimbi) che racconta, tramite le vicende di un ipotetico extraterrestre, i problemi e i desideri di un ragazzo e di una ragazza alla soglia della preadolescenza. È una favola, senza contenuti e spunti di particolare interesse: molto meglio il video.

* L’albero della vita (3 videocassette, a cartoni animati, con sussidi di accompagnamento), Ed. Repubblica-Fonit Cetra, 1993.
L’albero della vita si presenta come un corso di informazione sessuale, rivolto ai bambini dai quattro ai dodici anni e che si avvale della consulenza di un’équipe di professionisti (neuropsichiatra infantile, pediatra, ginecologa e psicologi) con lo scopo di offrire ai bambini gli «strumenti culturali» per capire le sessualità e aiutare i genitori ad «affrontare le possibili curiosità e domande dei bambini».
Le prime due videocassette, destinate ai più piccoli, affrontano alcuni temi come le differenze sessuali tra maschi e femmine, la fecondazione, la gravidanza, il parto, lo sviluppo del neonato. La terza videocassetta, invece, va incontro ai ragazzi e ragazze dai dieci ai dodici anni e sviluppa il tema della pubertà. Il video non si occupa «solo delle trasformazioni corporee e sessuali ma parla anche delle preoccupazioni e delle oscillazioni psicologiche tipiche dell’adolescente».
L’opera costituisce un sussidio molto valido per gli educatori; va integrata da un’accompagnamento ai valori etici e cristiani della sessualità.

Manuali per gli educatori

* Macario L., Il sesso a scuola. Note di pedagogia sessuale, SEI, Torino, 1973.
Partendo dal presupposto che «l’educazione sessuale non può venir separata dal più vasto e complesso lavoro educativo», l’autore affronta il problema dell’educazione sessuale nell’ambito scolastico.
Nonostante non sia recente, il manuale presenta alcune considerazioni interessanti soprattutto nella prima parte in cui l’educazione sessuale viene descritta negli aspetti più ampi, sottolineando le sue finalità e compiti e offrendo una panoramica critica di alcuni orientamenti pedagogici. La seconda parte è più specifica e affronta problemi connessi all’introduzione dell’educazione sessuale nella scuola, indicando alcune linee operative.

* Veronese G., Verso l’amore. Proposta di educazione sessuale per preadolescenti, Città Nuova, 1993.
Nato dalla collaborazione di un piccolo gruppo di professionisti (medico, psicologo, insegnanti, sacerdote) questo libro, dedicato a docenti della scuola media inferiore, propone un corso triennale di educazione sessuale, aiutando gli insegnanti a riflettere criticamente, sia come adulti che come educatori, sulle problematiche fondamentali che riguardano la sessualità nella società contemporanea.
Alla base di questo lavoro vi è l’idea che l’educazione alla sessualità non può essere disgiunta da «un’educazione all’amore».
Con un linguaggio discorsivo e approfondimenti scientifici, vengono proposti dodici ipotetici interventi, da attuare progressivamente nel corso dei tre anni della scuola media, in ognuno dei quali si affrontano uno o più argomenti tra i quali vi sono: la differenziazione sessuale, le funzioni dell’apparato genitale, l’autoerotismo, il piacere, i valori fondamentali.
L’ultima parte del libro contiene approfondimenti su alcuni temi di base nell’educazione sessuale. Complessivamente, il libro risulta un valido strumento per la formazione degli educatori.

* Cian L., Informazione sessuale ed educazione all’amore, Elle Di Ci, 1980.
Punto di partenza di questo libro è che l’informazione sessuale costituisce un aspetto dell’educazione sessuale che, a sua volta, deve essere trattata come parte dell’educazione integrale della persona.
La prima parte presenta la problematica sessuale nei suoi aspetti educativi, psicopedagogici, etici e teologici: l’ottica è quella dell’educazione all’amore in una prospettiva cristiana.
Nella seconda parte vengono analizzate e valutate criticamente una serie di esperienze di educazione sessuale nella scuola, nella famiglia e nei gruppi, prendendo in esame procedimenti, metodi e strumenti utilizzati.

* Veronesi O., L’educazione sessuale nella famiglia e nella scuola, Elle Di Ci, 1981
Questo manuale presenta le possibili tappe di un corso di educazione sessuale nella scuola con bambini dalla seconda elementare in poi, partendo dal presupposto che essa deve essere inserita all’interno delle altre materie senza farne una trattazione a parte e «stabilendo un rapporto di totale sincerità e di vera fiducia tra insegnanti e scolari».
In una forma colloquiale, l’autrice parte dall’osservazione di fenomeni del mondo vegetale ed animale e parla delle api, dei fiori, dei pinguini, dell’impollinazione ed altro ancora per far capire la procreazione. Successivamente propone un modo per spiegare ai bambini alcuni temi più difficili dello sviluppo sessuale. Categorico e rigido in alcune parti, risulta incompleto e poco attuale.

* Marmocchi P., Raffuzzi L., Le parole giuste. Idee, giochi e proposte per l’educazione alla sessualità, La Nuova Italia Scientifica, 1993.
Questo manuale rappresenta un efficace aiuto per tutti coloro che trattano l’educazione sessuale all’interno del rapporto educativo globale. La stesura del manuale è divisa in due parti. Nella prima parte vengono definiti i presupposti teorici, che fanno riferimento alla psicologia umanistica (approccio fenomenologico), e viene proposto un progetto di educazione sessuale, con obiettivi, metodi, strumenti e verifiche.
La seconda parte del testo, invece, presenta nove schede operative su altrettante tematiche: tutte le dimensioni della sessualità vengono adeguatamente sviluppate e analizzate. L’ambito di intervento considerato è il gruppo-classe: molta importanza viene data alle competenze comunicative dell’educatore nel facilitare la discussione di gruppo.
Ricco di schede, giochi e tecniche di animazione, questo libro risulta un ottimo sussidio per organizzare un corso di educazione sessuale.

* Galardi D., Dedé A., Come parlare della sessualità ai vostri figli, Piemme, 1994.
Come evidenziato nell’introduzione, il libro intende «esaminare gli aspetti culturali, antropologici e morali della sessualità perché si possano individuare le modalità adeguate nel rapporto con i figli sui problemi bio-fisiologici e affettivi-relazionali». In questo percorso, si propone innanzitutto di aiutare i genitori a rileggere la propria esperienza della sessualità a partire dalle domande che i preadolescenti pongono.
Le difficoltà tra genitori e figli sono l’argomento centrale del libro, mentre argomenti, come quelli riguardanti la sfera biologica e informativa, sono trattati solo superficialmente. Gli autori sembrano più preoccupati di evidenziare la dimensione morale della sessualità: alcune problematiche, quali la masturbazione e la contraccezione, vengono affrontate con nozioni scientifiche mescolate a valutazioni e considerazioni di ordine morale. In sintesi, il libro ci lascia molto perplessi.

* Del Re G., Bazzo G., Educazione sessuale e relazione affettiva. Unità didattiche per la scuola media, Edizioni Centro Studi Erickson, 1995.
In questo libro l’educazione sessuale non viene intesa come semplice trasmissione di informazioni, ma viene inquadrata nell’ambito più globale dello sviluppo delle capacità comunicative e affettive della persona. Realizzato come guida per gli insegnanti, propone una serie di attività in cui i ragazzi sono invitati «a osservare le emozioni, i sentimenti, i propri modi di esprimere affetto e di mettersi in relazione con gli altri». Il libro risulta molto utile grazie alle schede di lavoro, le illustrazioni e le schede di osservazione che sono contenute all’interno e che possono essere utilizzate con i ragazzi. È abbastanza completo in quanto considera approfonditamente le varie dimensioni della sessualità.

* D. Pavan, P. G. Ellerani, G. De Cet, O. Scattolin, Fuori dal nido. Educare la sessualità: attività ed itinerari con i preadolescenti, SEI, 1996.
Frutto della collaborazione di quattro esperti nel campo dell’educazione (psicopedagogista, educatore familiare, insegnanti), questo libro costituisce un valido strumento per un approccio corretto, sia dal punto di vista scientifico che valoriale, alla sessualità con i preadolescenti.
Viene proposto un corso di educazione sessuale che si articola per tutto il triennio della scuola media. Questo itinerario si muove attraverso quattro dimensioni fondamentali della vita del preadolescente: l’area dell’identità personale, l’area dei rapporti familiari, l’area corporea, l’area relazionale. Per ogni argomento vengono suggerite delle attività. Arricchito da molte schede e illustrazioni, nel complesso il manuale risulta chiaro ed esaustivo, analizzando in profondità gli aspetti psicologici ed educativi legati alla maturazione sessuale, con diversi contributi della psicologia umanistica e sistemico-relazionale. Forse andavano approfonditi alcuni argomenti più problematici della sessualità (la masturbazione, il piacere).

* P. Stettini, Edusex: corso di informazione sessuale in cd rom, Giunti Multimedia e La Repubblica, 1997.
Realizzato con il supporto tecnico dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Edusex costituisce una guida interattiva all’interno del mondo della sessualità, proponendosi (come scritto nel foglio illustrativo) di favorire la crescita della conoscenza e della capacità di tolleranza, autonomia, responsabilità. Questo cd-rom permette a chi lo usa (è rivolto sia agli educatori che ai ragazzi) di fare moltissime cose: esplorare, leggere, ascoltare. Tutto questo si può fare con estrema semplicità. Una volta installato, dall’indice generale degli argomenti da cui si può accedere direttamente al tema che interessa: ruoli sessuali, rapporto di coppia, gravidanza, innamoramento, risposta sessuale, sviluppo psicosessuale, malattie veneree, ecc. Gli argomenti inclusi vengono presentati come se si aprissero le scatole cinesi: video, foto, testi e animazioni si susseguono uno dopo l’altro e l’utente ha la possibilità di navigarci dentro a suo piacimento. Le tematiche non sono raggruppate a caso, ma vi si può accedere cliccando sui personaggi protagonisti del programma, cioè delle guide che illustrano e spiegano gli argomenti: la nonna, il neonato, i genitori, il professore, ragazza, ragazzo, dottoressa, psicosessuologo. Per gli argomenti più delicati, l’accesso può essere regolato attraverso un apposito codice segreto.
All’interno di un’ottica positiva e liberale della sessualità umana, l’uso di questo cd-rom dovrebbe essere precduto e seguito da un accompagnamento educativo.