GLOSSARIO

per il dossier

"I diritti dei minori
e la responsabilità degli educatori"


Accountability
Oltre al significato principale di responsabilità nel garantire il rispetto, la protezione e l’attuazione dei diritti, il termine esprime il concetto di rendere conto. Accountability è, in fondo, l’esatto contrario di arbitrio, presuppone trasparenza, garanzie, assunzioni di responsabilità e rendiconto sulle attività svolte.

Advocacy
Trattasi di un termine inglese – che letteralmente può essere tradotto con vocaboli diversi in quanto manca un adeguato equivalente italiano – per indicare l’insieme di azioni con cui un soggetto collettivo sostiene attivamente la causa di qualcun altro, in ambito giudiziario ma anche politico.

Affido familiare
È un’istituzione dell’ordinamento civile italiano che si basa su un provvedimento temporaneo che si rivolge a bambini e a ragazzi fino ai diciotto anni di nazionalità italiana o straniera, che si trovano in situazioni di instabilità familiare.

Bambino/a, ragazzo/a, minore, fanciullo
Nel testo, a seconda dei vari contesti, sono usati tutte e tre i termini per riferirsi a persone di minore età, ben consapevoli dei limiti linguistici in essi racchiusi. Rispetto all’uso del solo maschile come falso neutro per indicare sia maschi che femmine, il Gruppo CRC è consapevole che la nominazione di entrambi i generi rientra nei diritti dei bambini e delle bambine. Si rivela che in alcuni recenti testi legislativi italiani viene anche usata la dicitura “persone di minore età”, qualche volta utilizzata nel presente testo; non viene inoltre in questa sede utilizzato il termine “fanciullo”, pur traduzione ufficiale formale utilizzata nella legge di ratifica italiana, perché considerato desueto. Si sottolinea che nel presente testo il termine “child”, riferito alla CRC viene tradotto con “infanzia e adolescenza”.

Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza (CNDA)
È stato istituito con la Legge 451/1997 e riordinato dal DPR 103/2007. Il centro si occupa della raccolta e diffusione di normativa, dati statistici e pubblicazioni scientifiche, nonché di effettuare analisi della condizione dell’infanzia. La gestione delle attività connesse allo svolgimento delle funzioni del Centro nazionale è affidata, in rapporto convenzionale, all’Istituto degli Innocenti di Firenze.

Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza
È stata istituita con la Legge 451/1997, recentemente emendata dalla Legge 112/2009. La Commissione ha compiti di indirizzo e di controllo sull’attuazione sia degli accordi internazionali che della legislazione relativi ai diritti ed allo sviluppo dei soggetti in età evolutiva. Riferisce alle Camere, con cadenza almeno annuale, sui risultati della propria attività e formula osservazioni e proposte sugli effetti, sui limiti e sull’eventuale necessità di adeguamento della legislazione vigente, in particolare per assicurarne la rispondenza ai diritti previsti dalla CRC.

Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
Si colloca all’interno dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani. Verifica i progressi compiuti dagli Stati che hanno ratificato la CRC nell’attuazione dei diritti in essa sanciti, attraverso la presentazione e relativa discussione a Ginevra di Rapporti periodici governativi e dei Rapporti Supplementari delle Ong.
www.ohrc.org/english/bodies/crc/.

CRC
Acronimo di “Convention on the Rights of the Child” la cui traduzione ufficiale in italiano è “Convenzione sui Diritti del Fanciullo”, ma si preferisce usare la denominazione di uso corrente “Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. È stata approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991.

Darknet
È una rete virtuale privata nella quale gli utenti si connettono solamente con persone di cui si fidano. Il termine fu coniato negli anni settanta per designare reti isolate da ARPANET (la vecchia internet) per motivi di sicurezza.

DPCM
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Duty bearer
Chi è responsabile dell’attuazione o della violazione di un diritto.

Garante nazionale infanzia e adolescenza
Istituito con la Legge 112/2011, l’Autorità garante per l'infanzia e adolescenza ha il compito di assicurare la promozione e la piena tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, collaborando a tal fine con tutti i soggetti che, in ambito nazionale e internazionale, operano in questo settore.

Gruppo CRC
Il Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Gruppo CRC) è un network informale di associazioni italiane che opera al fine di garantire un sistema di monitoraggio indipendente sull’attuazione della CRC e delle Osservazioni finali del Comitato ONU in Italia.

IPM
Istituto Penale per Minorenni.

List of issues
Elenco di domande inviato dal Comitato ONU al Governo per avere chiarimenti in merito a questioni ritenute critiche.

MSNA
Minori stranieri non accompagnati.

ONG
Acronimo di Organizzazioni Non Governative, nel testo utilizzate in maniera generica per indicare le varie realtà del Terzo Settore parte del Gruppo CRC.

Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza
Ogni due anni predispone il Piano Nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva. Inoltre ha il compito, ogni cinque anni, di redigere lo schema del Rapporto governativo alle Nazioni Unite sull’applicazione della CRC.

Osservazioni Conclusive
Documento pubblico attraverso il quale il Comitato ONU rende noto il proprio parere sullo stato di attuazione della CRC nel Paese esaminato, sottolineando i progressi compiuti, evidenziando i punti critici ed esortando il relativo Governo, attraverso le Raccomandazioni, ad intervenire ove necessario.

Piano Nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo in età evolutiva (Piano Nazionale Infanzia)
In Italia è previsto dalla Legge 451/1997, con l’obiettivo di conferire priorità ai programmi riferiti ai minori e di rafforzare la cooperazione per lo sviluppo dell’infanzia nel mondo. Il Piano individua altresì le modalità di finanziamento degli interventi da esso previsti nonché le forme di potenziamento e di coordinamento delle azioni svolte dalle pubbliche amministrazioni, dalle regioni e dagli Enti Locali. Il Piano Nazionale viene predisposto ogni due anni dall’Osservatorio, sentita la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, ed approvato dal Consiglio dei Ministri.

Protocolli opzionali
Il termine “protocollo” indica uno strumento giuridico addizionale che completa e si associa al trattato. Alla CRC si affiancano due Protocolli Opzionali approvati dall’Assemblea ONU nel 2000 e ratificati dall’Italia nel 2002: il Protocollo sul coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati e il Protocollo sulla vendita, la prostituzione e la pornografia riguardante i bambini.

Raccomandazioni CRC
Sono espresse alla fine di ogni paragrafo del Rapporto CRC e del Rapporto Supplementare per suggerire alle istituzioni italiane preposte modalità di intervento per risolvere le criticità riscontrate.

Raccomandazioni ONU
Sono espresse nelle Osservazioni Concluse del Comitato ONU per esortare il Paese esaminato ad intervenire, ed in quale modo, al fine di risolvere le criticità rilevate.

Rapporto CRC
Rapporto di aggiornamento annuale sul monitoraggio dell’attuazione e applicazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. In Italia è elaborato dal Gruppo CRC e pubblicato ogni anno in occasione dell’anniversario della CRC il 27 maggio.

Rapporto Governativo
Rapporto sullo stato di attuazione della CRC che, in base all’art. 44 della CRC, gli Stati sono tenuti a sottoporre al Comitato ONU, entro due anni dalla ratifica della CRC e successivamente ogni cinque anni.

Rapporto Supplementare
Rapporto sullo stato di attuazione della CRC preparato dalle Ong per il Comitato ONU, in cui si prendono in considerazione le tematiche affrontare nel Rapporto Governativo, seguendo le linee guida predisposte dal Comitato ONU.

T.U.
Testo Unico

UPR
Universal Periodic Review, la nuova procedura delle Nazioni Unite per valutare periodicamente i progressi compiuti per la difesa e promozione dei diritti umani nei Paesi delle Nazioni Unite.