Due parole di presentazione (al dossier "Beati voi")

Inserito in NPG annata 2015.


Per un itinerario di preparazione alla GMG di Cracovia
(e per una bussola orientatrice di vita cristiana)
Riflessioni biblico-teologico-pastorali e materiali per l'approfondimento

(NPG 2015-08-04)


Anche se il tema delle Beatitudini è – direi – obbligatorio e scontato per ogni cammino di fede e di spiritualità soprattutto giovanile (e una delle pagine evangeliche maggiormente affascinanti e capaci di attrarre a una "vita più", riproporlo in questo tempo e in questo numero di NPG ha delle ragioni che devono essere esplicitate.

Tutti sanno che sulle Beatitudini è stato impostato il cammino delle ultime due (locali) e della prossima (mondiale) GMG, secondo quanto papa Francesco aveva proposto: le prime due (2014, 2015) sulla povertà (in spirito) e sulla purezza (di cuore), e la terza, proprio nel mezzo della celebrazione del giubileo della misericordia, appunto sul "beati i misericordiosi".
«La prossima tappa del pellegrinaggio intercontinentale dei giovani sarà a Cracovia, nel 2016. Per scandire il nostro cammino, nei prossimi tre anni vorrei riflettere insieme a voi sulle Beatitudini evangeliche, che leggiamo nel Vangelo di san Matteo (5,1-12). Quest’anno inizieremo meditando sulla prima: "Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli" (Mt 5,3); per il 2015 propongo "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio" (Mt 5,8); e infine, nel 2016, il tema sarà "Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia" (Mt 5,7)» (papa Francesco; messaggio per la XXIX Giornata Mondiale della Gioventù, 2014).
Se i tre temi indicati sono assolutamente chiari (e provocanti), un cammino serio di preparazione e di approfondimento non può "distaccare" le tre beatitudini indicate dal senso complessivo di tutto il testo evangelica (il senso appunto delle Beatitudini), e dall'insieme delle altre: nel loro complesso e articolazione (come un filo che intesse) esse disegnano il volto stesso di Gesù e l'idenbtikit del suo discepolo, di colui e coloro che si avventurano alla sua sequela.
Per terminare – con la grazia di Dio (!) – a quanto profila il testo base del Rinnovamento della Catechesi: apprendere a «vedere la storia e giudicare la vita come Lui, a scegliere e ad amare come Lui, a sperare come insegna Lui, a vivere in Lui la comunione con il Padre e lo Spirito santo» [DB 38].
Per questa ragione riprendiamo (una specie di reprint) un testo - elaborato qualche tempo fa (lo si vede dai testi citati e dalle esemplificazioni e riferimenti riportati) ma facilmente riadattabile - del teologo Luis A. Gallo che aiuta a inquadrare la proposta globale di "gioia del Vangelo" (papa Francesco) e le singole beatitudini come tratti disegnanti un unico volto, tratti che si richiamano a vicenda e reciprocamente si illuminano e integrano.
Lo presentiamo a fine anno, perché molti gruppi e realtà ecclesiali possano iniziare con gennaio una preparazione – sia per chi andrà a Cracovia, sia per chi resterà a casa – più ravvicinata per una esperienza viva e vitale, come per molto sono le GMG.
Per aiutare nella riflessione e nella "sperimentazione", ogni beatitudine è accompagnata da materiali extra, che attingono a diverse modalità di ascolto, riflessione, azione... Esso è opera di un caro amico, esperto di "comunicazione" educativa. Sono solo spunti che possono sollecitare l'educatore ad ampliare, modificare, concentrare, come suggeriscono le dinamiche del gruppo stesso.
Confidiamo che questo dossier e le schede possano essere utilizzate con buon esito, così che si possa sperimentare il senso di gioia nella vita cristiana e in una sequela più diretta di Gesù, la fonte e il modello della beatitudine.