Il Vangelo del giorno (Bose)

Il Signore del sabato

Sorella Antonella - Bose

7 settembre 2019

1 Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. 2Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». 3Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? 4Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell'offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». 5E diceva loro: «Il Figlio dell'uomo è signore del sabato».
Lc 6,1-5

Gesù conosceva il valore del sabato e risponde ai farisei evocando l’episodio narrato dalla Scrittura in cui David e quelli con lui, in un caso di bisogno, fecero ciò che non è lecito mangiando i pani dell’offerta che solo ai sacerdoti era consentito mangiare. Perché allora accusare i suoi discepoli? È la Scrittura stessa che li giustifica! Siamo di fronte a due modi di interpretare la Legge: a un’interpretazione stretta, analitica, minuziosa, Gesù oppone un’interpretazione che discerne prima di tutto lo spirito della Legge e da questo si lascia guidare in un’attualizzazione scritturistica di più ampio respiro, liberante. Il suo atteggiamento appare essere dominato da una grande libertà. Potremmo dire: una libertà liberatrice. Obbedienza alla Legge non legalistica e letteralistica, ma ordinata alla relazione con Dio per risalire alla volontà stessa del legislatore, il quale vuole che l’uomo viva e il sabato sia per lui. Libertà quindi che non abroga ma compie, e obbedienza che non spegne, ma è creativa e liberante.