AL CINEMA DAL 21 MARZO 2018

La mia seconda volta

Simone Riccioni racconta del suo nuovo film

simone
Simone Riccioni è un ex allievo della scuola e dell’oratorio salesiano di Macerata. Grazie ai salesiani è stato “spinto” sul palcoscenico. Dalle recite scolastiche, ai musical con l’oratorio, per poi arrivare al grande schermo. Ha già scritto e prodotto “Come saltano i pesci” e “Tiro libero”. Molte delle scene di quest’ultimo film sono state girate dentro l’opera salesiana di Macerata e ha visto la partecipazione di don Salvatore Policino, uno dei salesiani della Casa.
Con “La mia seconda volta”, vuole raccontare, ancora una volta in chiave educativa, una piaga diffusa nel mondo giovanile: la droga. Lo fa traendo spunto da una storia vera di una sua carissima amica che ha combattuto questa dipendenza, abbandonandola solo dopo aver rischiato la vita, salvata poi grazie alla donazione di un organo.
La mia seconda volta è un film sull’importanza delle scelte. Ogni giorno, vivendo, ci troviamo di fronte a bivi, più o meno visibili, che ci costringono a scegliere: entrare o uscire, “sì” o “no”. Fa parte della quotidianità di ognuno di noi. Ci sono scelte difficili, quelle che necessitano di attenzione, di riflessione, di tempo. E ci sono quelle facili, immediate, a cui si risponde quasi senza pensarci perché “ci piacciono”. Scelte di testa e scelte di pancia, potremmo dire. Eppure il comune denominatore delle scelte, facili o difficili che siano, è la non-certezza della conseguenza.
Il film è quindi uno spunto di riflessione lasciato ai ragazzi e agli adulti, che non intende fare moralismi né lanciare insegnamenti a tutti i costi. Un quadro il più possibile oggettivo che ogni spettatore potrà guardare per formarsi una propria idea. Abbiamo chiesto a Simone di rispondere ad alcune nostre domande.

Simone, qual è stata la tua esperienza con i salesiani?

Sono cresciuto per otto anni nell’istituto salesiano, prima frequentando le scuole medie e poi il liceo. Sono rimasto affezionato a quell’ambiente come se fosse casa mia. A dire la verità, è casa mia, ogni volta che torno mi sento di essere a casa.

Dopo esser cresciuto con i salesiani, quale insegnamento ti porti nel cuore?
Credo di ricordarmi, grazie ai salesiani, cosa significa creare qualcosa insieme, unsrsi per creare uno spettacolo, far parte di un oratorio in cui stare insieme per giocare, divertirsi, creare un amicizia. Mi porto nel cuore lo spirito di unione: non basta il singolo, c’è bisogno di un gruppo.

Cosa ti ha spinto ad intraprendere la strada per diventare attore?
È stata tutta “colpa” dei salesiani. Un giorno un salesiano, don Michele, mi sente cantare mentre stavo giocando a ping pong contro un mio prof., anche lui salesiano, don Benito Marucci. Stavo vincendo, era un evento raro perché era, anzi, è proprio forte in quel gioco. Cantavo la canzone del film Pocahontas. Allora don Michele interrompe la partita e mi dice: «Caro Simone, tu devi cantare e recitare». Per tutta risposta gli dico che fare questo è compito delle femmine. Mi dice allora: «se domani non ti presenti alle prove per lo spettacolo di fine anno, ti presento al consiglio di classe con il 2 in pagella». Per evitare questo, accettai “l’invito”.
Da allora è iniziata una sfida tra me e il prof Michele che mi ha portato ad innamorarmi di quest’arte.

Qual è il bello del tuo mestiere?
Il bello di fare l’attore è che mi rende felice farlo. Amo questo mestiere, e per questo lo porto avanti con passione.

Dopo il successo di “Come saltano i pesci”, arriverà presto nelle sale “La mia seconda volta”, cosa raccontate con questo nuovo film?
È un film ispirato alla storia di una mia carissima amica, Giorgia Benusiglio, la quale ha deciso a 17 anni di fare una grande cavolata; non vi dico quale, altrimenti svelerei troppo del film. Un cast importante, Aurora Ruffino, Mariachiara Dimitri, Federico Russo, Ludovica Bizzaglia e tanti altri.
Una storia che è poesia, è magia. Una distribuzione a cura della Dominus Production.

Quali sono, secondo te, i passi che un giovane deve compiere per diventare una persona matura?
Credo che bisogna capire che non siamo invincibili: abbiamo bisogno di una famiglia, di amici, di gente che ci possa dare consigli e soprattutto restare attaccati a qualcosa di importante che ci spinge a migliorarci giorno dopo giorno.

 

la mia seconda volta

Allora appuntamento dal 21 marzo al cinema, vero?
Si, dal 21 marzo nei migliori cinema d’Italia. Sul sito www.lamiasecondavolta.it potete consultare la lista dei cinema nei quali ci troverete.

 

L'anteprima del film è programmata invece per il 13 marzo all'UCI Cinema Porte di Roma.

Grazie mille a tutti. Mi raccomando: IN GAMBA!

 

GUARDA QUI LA VIDEO INTERVISTA A SIMONE RICCIONI