Servire con lode

Lucia Poloni

servire lode


Servire con Lode, progetto nato e promosso dall'Arcidiocesi di Torino, oggi vive, grazie alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa che vede coinvolti l’Associazione VolTo, la Città Metropolitana di Torino, l’Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo, il Politecnico di Torino e l’Università degli studi di Torino.
Sensibilizzati dagli atenei, giovani e studenti possono completare la propria formazione universitaria scegliendo tra più di 150 progetti di volontariato in diversi ambiti delle fragilità sociali (anziani, famiglie, persone private della libertà personale, migranti, persone con disabilità fisica e/o psichica ecc).
Come fare è semplicissimo. Basta accedere al sito http://www.servireconlode.it, scegliere l’ente che si valuta più vicino alle proprie aspettative e attitudini e, avvalendosi del supporto di un orientatore esperto, rendere operativa la propria scelta.
Accanto e con persone che vivono momenti di fragilità è possibile scoprirsi cittadini attivi, attori di cambiamento e promotori di nuove prassi e strategie di intervento.
Non importa quale sia il percorso di studi intrapreso o l’ambizione lavorativa dello studente. Che il giovane voglia in un futuro lavorare come ingegnere, architetto, chimico, avvocato, veterinario, insegnante, psicologo, assistente sociale, mediatore culturale poco importa. Questo perché atenei, enti territoriali e il team di Servire con lode garantiscono, attraverso un patto educativo, oltre che un’autentica esperienza di prossimità nei diversi ambiti delle fragilità sociale, un’importante occasione di apprendimento di nuove competenze e capacità, trasversali a tutti i corso di laurea e professioni, secondo le pratiche di Service Learning.
Il Team di servire con lode verterà maggiormente l’attenzione sui seguenti focus: l’apprendimento di soft skills, la valorizzazione delle capacità e dei contributi portati dal giovane volontario all’ente presso cui ha svolto servizio, la valorizzazione delle risorse del territorio e la promozione di nuove forme di coesione sociale. Garantendo, a percorso concluso, un rimando circa gli obiettivi raggiunti e la certificazione delle competenze acquisite, senza inficiare l’essenza dell’esperienza che nasce da una scelta volontaria e gratuita di adesione al progetto da parte dello studente.