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Con Maria, alla scoperta della mia fede

 

24 celebrazioni per il mese di maggio

Giuseppe Sobrero - Riccardo Tonelli

(NPG 1968-05-68)

 

Per volontà del s. Padre, l'anno della fede ci impegna a riproporci e a riproporre ai nostri giovani il fondamento e la radice di tutta la nostra vita religiosa e più ancora di tutta l'opera della salvezza che la misericordia di Dio compie in noi. E questo, in termini concreti, esistenziali.
Perché oggetto della nostra fede non è tanto l'esistenza di Dio, quanto piuttosto ciò che Dio ci ha rivelato di sè e del suo disegno, a cui noi dobbiamo affidarci. L'invito del Papa non ci spinge a moltiplicare le iniziative esteriori, a ricercare nuovi motivi di pratiche di pietà, quanto piuttosto a mettere i contenuti riguardanti il tema della fede, nei momenti più abituali e importanti che costituiscono già il tessuto quotidiano dei rapporti ecclesiali dei fedeli e dei giovani nella comunità.
Da queste meditazioni nasce la proposta di impostare il mese di maggio in riflessione personale e comunitaria sulla fede. La Madonna ci guida, in questo cammino: ci guida perché è Madre, e perché è Modello della nostra fede e del senso della nostra appartenenza alla Chiesa.

Tema delle celebrazioni

Le 24 celebrazioni sono raccolte in quattro unità che ripropongono lo sviluppo ideologico sulla fede, tracciato nei numeri precedenti della Rivista.

* Prima unità:
LA FEDE È INCONTRO CON IL SIGNORE... (= tema della fede-incontro)
* Seconda unità:
... CHE SCOPRO INSERITO NELLA MIA VITA E ACCETTO IN BLOCCO (= tema della fede-scoperta)
* Terza unità:
... E VIVO IN UNA COMUN1TA
* Quarta unità:
PER QUESTO MI IMPEGNO IN DONAZIONE AGLI ALTRI (= tema della fede-impegno)

Sviluppo delle celebrazioni

Ogni celebrazione si articola in tre momenti, introdotti e conclusi dai termini tradizionali di ogni celebrazione: la benedizione d'inizio, e il canto, la preghiera solenne di conclusione.

1° momento: La Parola
La fede nasce dall'ascolto.
Le grandi verità da integrare nella propria vita, per costruirsi una mentalità di fede, sono proposte alla riflessione personale. È la voce della Scrittura e del Concilio: l'incontro con la Parola che salva.

2° momento: L'esempio
La Madonna ha vissuto nella sua esistenza le verità proposte: essa guida, come madre e modello, il nostro cammino di fede.
Attraverso poche righe della Sacra Scrittura o qualche espressione del Concilio, la Madonna viene presentata come la realizzazione della verità proposta.
Al termine del primo o del secondo momento, può essere introdotta una brevissima omelia, intesa soprattutto a sottolineare lo svolgersi dell'idea, in collegamento con i precedenti temi, e ad attualizzare nei limiti storici dell'ambiente, la proposta di salvezza.

3° momento: L'impegno
La proposta del Signore esige la nostra risposta, per diventare efficace.
La nostra risposta è un impegno preciso, espresso sotto forma di preghiera, nel riconoscimento della propria inadeguatezza (il tradizionale 'fioretto' diventa una preghiera in cui tutta la comunità chiede la forza di realizzare ciò che viene proposto come intenzione comunitaria).

La realizzazione tecnica

È affidata alla sensibilità del responsabile.
La Parola di Dio ci giunge attraverso la mediazione di strumenti, umani e meccanici: la loro funzionalità ha l'enorme potere di condizionarne l'efficacia di salvezza.
Può essere opportuna una distinzione di voci e di luogo per i quattro uffici:
– guida
– lettore della Parola di Dio
– lettore dell'«esempio» di Maria
– lettore per intonare le intenzioni di preghiera.

Nota sui canti

Il testo degli inni è molto importante per completare il tema catechistico proposto ogni giorno. Si escluda perciò la scelta estemporanea dei canti e si preparino con cura, d'accordo con il presidente dell'assemblea. Si faccia un uso moderato dei canti «tradizionali», e piuttosto all'entrata o alla fine. Il canto dopo le letture va scelto con cura particolare, e può essere un salmo o altro inno adatto, anche se non mariano.
Nella collezione ECAS la serie 15 contiene i canti mariani. Per le nostre celebrazioni segnaliamo soprattutto i numeri 22, 23, 25, 29, 44, 45, 47, 48. Inoltre 8/34 (Ave Maria); 01/151 (Canto della Vergine); alcuni salmi come il 26, 97, 99, 116, 121, 129, 135 (pubblicato in Trenta salmi e un cantico o nelle schede 01/...).
Infine si vedano i nuovi canti pubblicati in Armonia di voci 1968, n. 2.
Nelle pagine seguenti,
dal testo stampato dall'L.D.C. a cura del C.S.P.G. trascriviamo
• i temi delle 24 celebrazioni
• una celebrazione completa, come esempio
• l'elenco dei «fioretti».
(questi fioretti sono indicati sotto forma di preghiera dell'assemblea in ogni celebrazione – cfr. esempio – e enunciati in linea affermativa in appendice)

TEMI DELLE CELEBRAZIONI

Prima unità
La fede è incontro con il Signore... (fede = incontro) 

1. Il Signore mi ama.
2. Il Signore mi parla.
3. Il Signore mi dona la salvezza.
4. Il Signore mi salva, facendosi dei nostri.
5. Il Signore è vivo per me, nella sua Parola.
6. Il Signore è vivo per me, nei fratelli.

Seconda unità
... che scopro nella mia vita e accetto in blocco (fede = scoperta)

7. Il Signore è entrato nella mia vita.
8. Il cristiano ha compromesso per Cristo la sua vita (fede = adesione di vita).
9. Il cristiano vive di fede (la fede illumina la vita)
10. Il cristiano approfondisce la propria fede.
11. Il cristiano vede con gli occhi del Signore tutte le cose.
12. Il cristiano sa di essere già un risorto, nella speranza.

Terza unità
La fede è vissuta in una comunità

13. Cristo è vivente nella Chiesa.
14. Il cristiano si sente la Chiesa in azione.
15. Il cristiano è felice di incontrare Cristo nei sacramenti.
16. Il cristiano ama la Chiesa.
17. Il cristiano vive la vita della Chiesa.
18. La vita cristiana è il cammino di un popolo verso la casa del Padre.

Quarta unità
Per questo mi impegno in donazione agli altri (fede = impegno)

19. Il cristiano è un profeta.
20. Il cristiano è chiamato a consacrare il mondo (= re).
21. Il cristiano si sente responsabile di tutti i fratelli.
22. Ogni cristiano è un apostolo (= sacerdote)
23. Il cristiano è chiamato a porsi al servizio degli altri.
24. Il cristiano si impegna per risolvere i grossi problemi del mondo.

IL SIGNORE È VIVO PER ME NEI FRATELLI 6

Canto di entrata

S. Che il Signore abbia pietà di noi, ci benedica, ci riveli la sua faccia e ci ricopra con la sua misericordia.
A. Amen.

La Parola del Signore

Guida: 
«Avevo fame e non mi avete dato da mangiare... Quando o Signore ti abbiamo incontrato affamato e siamo passati oltre, voltando lo sguardo dall'altra parte? Tutte le volte che avete incontrato un fratello e non vi siete chinati su di lui». Non dobbiamo fare molta strada per incontrare il Signore Gesù.
Cammina con noi, vive con noi, studia, fatica, si diverte accanto a noi. Ha il volto bianco, nero, giallo, quello dei nostri fratelli. Cade squarciato dalle bombe al napal o muore di fame agli angoli della civiltà.
Il Signore è vivente nei nostri fratelli.
Il nostro amore per lui si fa concreto nell'amore verso i fratelli.

Lettore: dalle lettere degli Apostoli. 
Se qualcuno dice: «Io amo Dio» e ha in odio il proprio fratello, è mentitore: chi infatti non ama il fratello che vede, non può amare quel Dio che non vede. E questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il proprio fratello. (1 Giov., 4, 20-21).
Diventate esecutori della parola, e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi. Perché, se uno è solo ascoltatore e non esecutore della parola, rassomiglia a un uomo che osserva il proprio volto in uno specchio; si osserva e se ne va, e subito dimentica come era. Chi invece guarda con attenzione la legge perfetta, la legge della libertà, e vi persevera, non da ascoltatore smemorato, ma da vero esecutore, sarà beato nel suo operare.
Se qualcuno pensa di essere religioso, ma non frena la lingua e inganna così il suo cuore, la sua religione è vana. Religione pura e immacolata davanti a Dio nostro Padre è questa: Visitare gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri da questo mondo. (Giac. 1,22-27)

Fratelli miei, la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria, sia senza riguardi di persone. Se infatti in una vostra adunanza entra qualcuno con anelli d'oro, vestito splendidamente, ed entra anche un povero con un vestito sporco, e voi guardate a colui che è vestito splendidamente e gli dite: «Tu siedi qui comodamente», e al povero dite: «Tu mettiti in piedi là», oppure «Siedi là sotto il mio sgabello», non fate in voi stessi una distinzione, e non divenite giudici dai giudizi iniqui?
Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto quelli che sono poveri nel mondo per farli ricchi con la fede, ed eredi del Regno che ha promesso a quelli che lo amano? (Giac. 2, 1-5)

Omelia

Canto

La nostra risposta

Guida:
Il Signore ci ha parlato.
La sua parola, che è tagliente come una spada, per diventare efficace, deve incontrare la nostra collaborazione.
Gli rispondiamo, impegnandoci, con coraggio.
Ma ci sentiamo incapaci e deboli, anche se pieni di buona volontà: per questo il nostro proposito si fa preghiera. L'esempio della Madonna ci guida nella formulazione e nella realizzazione del nostro impegno. Appena Maria sa che la cugina Elisabetta può aver bisogno del suo aiuto, si pone immediatamente in cammino. Il Signore che ha preso carne in lei, Ella lo va ad incontrare nello sperduto villaggio della cugina.

Lettore: In quei giorni Maria si alzò e partì in fretta verso la montagna, per una città di Giuda, ed entrò nella casa di Zaccaria e salutò Elisabetta.
E Maria rimase con lei circa tre mesi, poi fece ritorno a casa sua. (Lc. 1, 39 56)

Preghiera dell'Assemblea

Lettore: Perché possiamo diventare capaci di incontrare il Signore in tutti i nostri fratelli, preghiamo.
Tutti: Noi ti preghiamo, ascoltaci o Signore.
Lettore: Perché la certezza che il Signore mi vive accanto, nei genitori, nei superiori, negli amici, senza distinzione di categorie e di situazioni, trasformi i nostri rapporti, preghiamo fratelli.
Tutti: Noi ti preghiamo, ascoltaci o Signore.
– preghiera personale (in silenzio)

S. O Dio, creatore invisibile e onnipotente che per mezzo del tuo unico Figlio, Gesù Cristo, ci hai rivelato il tuo volto di Padre, concedici di riconoscere i segni del tuo amore e di vivere come figli rendendoti grazie per i tuoi doni. Per Cristo, nostro Signore.
A. Amen

Canto finale

FIORETTI

1 Una sensibilità particolare per scoprire i modi concreti con cui il Signore oggi mi ama.
2 Leggerò una pagina della Sacra Scrittura, con la gioia che nasce dalla certezza di ascoltare la viva voce del Signore.
3 In un momento di raccoglimento, penserò al significato di questa affermazione: Il Signore mi dona la salvezza.
4 Ringrazierò il Signore che per salvarmi ha voluto scegliere la strada dell'amore: si è fatto uno come me.
5 Un impegno particolare per accogliere la parola della Chiesa (Papa, Vescovi, Sacerdoti, fratelli) pensando che è il Signore che mi parla.
6 Un impegno particolare d'amore reciproco, pensando che gli altri sono per me il Signore.
7 In un momento di riflessione, cercherò di valutare spassionatamente a che livello della mia vita è la presenza del Signore.
8 Una giornata vissuta da cristiano negli apprezzamenti e nei giudizi sulle situazioni comuni di tutti i giorni.
9 In ginocchio, nella preghiera, cercherò con il Signore la soluzione di un grosso problema che mi preoccupa.
10 Poiché la fede si nutre della Parola di Dio, oggi metterò un impegno speciale nell'ascoltare e tradurre nella mia vita ciò che il Signore, attraverso la voce della Chiesa, mi dirà.
11 Proverò a valutare gli avvenimenti di questa giornata con gli occhi del Signore.
12 Una giornata vissuta in gioia intensa che nasca dalla speranza del Paradiso.
13 Cercherò di approfondire con la mia riflessione questa verità: La Chiesa è Cristo vivente oggi.
14 Chi incontra un cristiano incontra Cristo: che oggi sia vero in pieno anche per me.
15 Parteciperò alla santa Messa (e se lo credo necessario, farò la confessione) pensando che realizzo un incontro – personale e sociale – con il Signore.
16 Che incidenza ha nella mia vita l'affermazione: il cristiano ama la Chiesa? Proverò a rifletterci.
17 Una riflessione e una decisione per chiedermi fino a che punto la vita della Chiesa (fatti, difficoltà, interventi, ecc.) mi interessano.
18 Con un sacrificio deciso da me, cercherò di ricordare che la mia vita quaggiù è una marcia faticosa verso la Casa del Padre.
19 Cercherò l'occasione favorevole – senza forzarla – per realizzare la mia missione di profeta.
20 Cercherò di compiere – con l'anima in grazia – il mio dovere bene, fino in fondo, per consacrare la mia parte di mondo.
21 Un impegno personale per sconfiggere l'egoismo.
22 Studierò in concreto come posso realizzare il mio inderogabile impegno di collaborare alla salvezza dei miei fratelli.
23 Cercherò il modo di far felice un amico donando qualche cosa di mio.
24 I problemi mondiali della fame, della guerra, del razzismo li risolvo prima di tutto eliminandoli attorno a me.

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