(NPG 1970-08/09-37)

 

DOCUMENTO PRIMO

Giovani e secolarizzazione di Gian Enrico Rusconi
Vallecchi Editore, Firenze, 1969.

Il campionamento

Sui 46.885 studenti universitari iscritti ai 4 Atenei di Milano (Università agli Studi «Statale» - Politecnico - Bocconi - Cattolica) si è proceduto al campionamento per quote, mantenendo come criterio la rappresentatività per facoltà e ateneo, scegliendo a caso i nominativi dalle schede d’iscrizione presenti in segreteria a tutto il 31 dicembre 1967.
Furono intervistati quindi nel 1968 30 studenti di cui:
– 218 maschi
– 112 femmine.

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PROBLEMI MORALI

Nota per la lettura:

tradizionale = adesione totale alle norme del magistero della Chiesa
dissenziente = atteggiamento agli antipodi del precedente
problematico = dissenso-consenso parziale di fronte ad ogni affermazione proposta dal questionario
 

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DOCUMENTO SECONDO

Giovani '70 di Carlo Testa
Apes Editrice, Roma, 1969

Il campione

2.500 maschi
2.500 femmine
di cui
– l'80% tra i sedici e i ventun anni 
– il 20% tra i quattordici e i quindici anni
così suddivisi:
Piemonte: 13%
Lombardia: 17%
Veneto: 8%
Emilia: 7%
Toscana: 7%
Lazio: 14%
Campania: 14,8%
Calabria: 3,2%
Sicilia: 16% 

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DOCUMENTO TERZO

Inchiesta sulla educazione e formazione religiosa negli istituti cattolici italiani 
(di prossima pubblicazione su Note di Pastorale Giovanile).

Campione

Sono stati inchiestati 443 giovani (di sesso maschile) appartenenti ad istituti (internati ed esternati) di tipo scuola secondaria superiore, gestiti da una Congregazione religiosa.

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GLI IDEALI

Molte persone sono convinte che loro manchi qualcosa per essere completamente felici.
Quali sono, secondo te, le tre cose dell'elenco che segue, la cui privazione non permette di essere felici?
(Elencare in ordine di importanza con 1-2-3, a seconda che la loro privazione sia più o meno grave).

1970-08 09-45Una lettura comparata delle due tavole, sottolinea queste facili costatazioni:

a) Esiste una notevole disintegrazione tra fede e pratica: la prima è avvertita come molto importante (secondo posto tra gli ideali, in prima scelta e terzo posto in seconda scelta); la privazione della pratica religiosa, invece, dice molto poco (ultimo posto in prima scelta; tra gli ultimi, in seconda scelta);

b) L'ordine tradizionale di gravità dei peccati subisce un notevole capovolgimento: sono reputati molto gravi i peccati di ordine sociale (1 e 6 dell'elenco) e poco rilevanti quelli di pratica religiosa (5) e di natura sessuale (2 e 4).

PROBLEMI MORALI

Ecco un elenco di «modi di fare» abbastanza frequenti al giorno d'oggi.
(Elencare in ordine di importanza con 1,2,3, i tre atteggiamenti che tu stimi più gravi).

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