ACI-giovani di Brescia

(NPG 1977-07-67)


Abbiamo tracciato un progetto globale di educazione cristiana degli adolescenti. Questo discorso, per diventare operativo, va ulteriormente concretizzato. Dagli obiettivi si deve passare alle mete intermedie, alla ricerca di strumenti. Per stimolare questo indispensabile lavoro educativo, suggeriamo una concretizzazione, presentata da uno dei partecipanti al Convegno (don Domenico Sigalini). Sono considerati tre ambienti educativi. Il lavoro va continuato e allargato su altri temi.

LA FAMIGLIA

OBIETTIVO
Accettando e vivendo un rapporto affettivo sereno con i familiari, maturare una autonomia di scelte, di atteggiamenti e di azioni personali.

Illustrazione dell'obiettivo
– La famiglia è un luogo di promozione umana indispensabile dal punto di vista fisico, psicologico e affettivo. L'adolescente deve farsi una coscienza positiva della funzione svolta dalla famiglia.
– L'adolescente è pure attore di promozione umana nei confronti dei genitori, nel senso che li deve aiutare a cogliere il suo cammino verso l'autonomia come una tappa fondamentale della sua vita, a capire il mondo nuovo in cui si inserisce, a riscoprirsi sempre nuovi nel loro amore reciproco.

TAPPE INTERMEDIE
– Cominciare a conoscere che cosa significano i genitori per i figli: influenza sul carattere, sul comportamento, sulla aggressività... e dall'altra parte che cosa sono i figli nei desideri dei genitori.
– Accettare come indispensabile un cammino di esperienza che gli permette di costruirsi e che lo rende a mano mano responsabile in prima persona senza la continua copertura della famiglia (è il necessario graduale distacco dalla famiglia).
– Vivere con un certo stile le tensioni che sorgono inevitabilmente nella famiglia attraverso:
dialogo,
accettazione di esperienze diverse (anche di fede),
consapevolezza dei limiti dei genitori e dei propri,
comprensione delle differenti culture,
consapevolezza di avere un ruolo nell'aiutare i genitori ad aprirsi al mondo giovanile e in genere alla società di oggi.
– Evidenziare eventuali differenze di atteggiamento dei genitori nei confronti del figlio lavoratore e del figlio studente; i genitori spesso si disinteressano della formazione del figlio quando ormai guadagna, mentre condizionano lo studente, che resta più vincolato alla famiglia.
Tutto ciò al fine di chiarire ulteriormente la funzione e i ruoli educativi all'interno della famiglia.
– La famiglia è luogo concreto di verifica delle proprie scelte di fede, di giustizia, di amore... e l'adolescente deve tendere continuamente alla coerenza tra fede personale, esperienza di gruppo e vita familiare.
– Attenzione alle persone che vivono in famiglia e ai loro ruoli: anziani, bambini, ammalati, handicappati...

STRUMENTI
– Radiografia della famiglia
Presentiamo a titolo di esempio un questionario.
Quanti e quali sono i componenti? Descrivili.
Che tipo di «atmosfera» o clima esiste di solito nella tua famiglia?
Esistono «regole» che devi rispettare?
Descrivi alcuni momenti di vita della tua famiglia (mattino, i pasti, la domenica, la pagella, la busta paga...).
Che ricordi hai della tua infanzia?
Riguardo agli atteggiamenti:
Ti senti libero di esprimere le tue idee, i tuoi sentimenti in famiglia? I tuoi genitori hanno fiducia in te?
Che tipo di rapporto c'è tra i tuoi genitori?
Riesci a parlare dei tuoi problemi con i tuoi fratelli?
Quali sono gli influssi positivi o negativi che hai avuto dalla tua famiglia? I tuoi genitori educano in modo diverso i maschi e le femmine?
– Analizzare casi di delinquenza giovanile attraverso articoli di giornale, per studiare eventuali condizionamenti dovuti alle situazioni familiari.
– Dopo questi rilievi e analisi della situazione familiare, invitare una persona competente (psicologo, pedagogista...) per spiegare il perché di certi atteggiamenti e il ruolo dei genitori dall'infanzia in poi...
– Inventare con un racconto, una situazione disagevole per l'adolescente e far cercare agli adolescenti, continuando il racconto, le possibili vie di uscita.
Questo può essere attuato o discutendo oppure attraverso la drammatizzazione del racconto e delle soluzioni che ne emergono.
– Discutere in gruppo per vedere come vengono effettuate le scelte dell'adolescente: la scuola, il lavoro, gli amici, il divertimento, la vita religiosa.
Far risaltare come si colloca l'atteggiamento dei genitori: protettivo, consolatorio, condizionante, stimolante...
– Scenette di vita familiare da discutere per rilevare gli atteggiamenti su questioni scottanti.
– Guardare un programma televisivo, anche il più stupido (es.: telefilm delle 19), poi commentarlo in gruppo facendo risaltare la concezione di famiglia e i ruoli dei componenti e infine confrontarlo con i problemi di una famiglia reale.
– Incontri tra genitori e figli nel gruppo:
discussione per conoscere le attività del gruppo, la mentalità giovanile, le capacità di ragionamento e di dialogo del figlio nel gruppo;
la celebrazione di una messa con relativa preparazione dei testi liturgici per favorire un incontro delle diverse espressioni di fede;
incontro su un tema ben preciso, preparato precedentemente dal gruppo (es.: aborto, rapporto ragazzo-ragazza, fede e politica...).
Questi incontri vanno preparati con cura e riescono meglio se si tengono dopo un certo cammino del gruppo e sono molto spontanei, altrimenti o diventano qualcosa di fiscale (finalmente i genitori vanno a vedere il «covo» dei propri figli), o qualcosa di accademico.
– Far emergere attraverso dei cartelloni l'orario (quotidiano, settimanale, annuale) della vita del lavoratore e dello studente e le richieste-pretese-raccomandazioni dei genitori e dei figli nei confronti dell'uno e dell'altro.
– Eseguire interviste ai genitori, a persone anziane, a immigrati sul come veniva vissuta la fede nei loro ambienti giovanili (associazionismo, celebrazioni, processioni, tempi particolari, concezione morale, rapporto con la Chiesa...).
È utile su questi temi preparare una traccia di questionario in gruppo per rendere omogeneo un confronto.
Ascoltare in gruppo le interviste e valutare alla luce della discussione gli atteggiamenti talora conflittuali tra figli e genitori sul problema della fede.
– Ricerca delle persone anziane del paese o del quartiere con particolare attenzione ai propri familiari anziani...
Scaletta di ricerca:
quanti sono a partire da una certa età, come sono assistiti,
che tipo di abitazione hanno e perché, significato della loro presenza in famiglia, atteggiamenti nostri nei loro confronti.
– Ricerca sulla condizione femminile per evidenziare il ruolo della donna soprattutto nella propria casa.
Se il gruppo ne ha la capacità può aprirsi al problema più generale per il quale occorre sufficiente competenza e soprattutto analisi seria.

TEMPO LIBERO

OBIETTIVO
uno spazio da gestire per la propria crescita, nel rapporto con gli altri, aperto al servizio.

Illustrazione dell'obiettivo:
– Uno spazio da gestire per la propria crescita in quanto è un tempo nel quale l'adolescente ha la possibilità di compiere delle scelte responsabili. Abituarsi a scegliere e a gestire il proprio tempo è crescere.
– Uno spazio da vivere nel rapporto con gli altri: nel divertimento, nel gruppo, nello stare insieme si approfondisce la conoscenza dell'altro, tappa indispensabile della conoscenza di se stessi e della propria maturazione.
– Un tempo da poter donare: il primo vero dono è il tempo di cui si dispone.
– Un tempo di gioia: gioia di vivere – di incontrarsi – di amare. E un tempo che deve essere gratificante per la persona. Amare se stessi è un passo importante per poter amare gli altri.

TAPPE INTERMEDIE
– Presa di coscienza di come è vissuto il tempo libero nelle varie età e nei vari ambienti e con quali persone.
In questo modo l'adolescente si può rendere conto di come il tempo libero venga vissuto in dipendenza da particolari esigenze e come sia utile per la propria crescita.
– Presa di coscienza dei condizionamenti e dei modelli di tempo libero dal punto di vista sociale ambientale e personale.
– È un momento di crescita se si stabilisce un rapporto dialogico con i familiari, se la famiglia non diventa solo un condizionamento negativo e non viene esclusa dalle scelte di impegno del tempo libero.
– Proposte concrete di gestione del tempo libero alternative o complementari alle solite, per creare delle occasioni di incontro per sé e per gli altri, per creare occasioni concrete di servizio.

STRUMENTI
Per analizzare il tempo libero si possono seguire queste piste:
– Preparare un questionario (da solo o in gruppo) diviso per varie età da distribuire o da compilare nel proprio ambiente facendo emergere
gli ambienti: casa, bar, cinema, oratorio, sport, strada;
con quali persone: genitori, amici, ragazza, da soli;
le età: ragazzi, giovani, adulti, anziani.
I risultati verranno posti su cartelloni e commentati in gruppo.
– Preparare delle interviste registrate sugli stessi argomenti e discuterle in gruppo.

Per l'analisi dei condizionamenti:
– condizionamenti sociali.
Vedere come è presentato il tempo libero:
dalla pubblicità della televisione e delle riviste,
dalle riviste specializzate per il tempo libero,
dalle associazioni sportive e hobbistiche,
da riviste per giovani,
da depliants turistici e di pellegrinaggi.
– condizionamenti ambientali.
Vedere quali sono i vari ambienti di ritrovo e gli atteggiamenti delle persone quando vi passano il loro tempo:
partecipazione o passività,
agonismo o arrivismo,
responsabilmente o per perder tempo,
utile o dannoso alla salute,
liberante o alienante,
personalizzante o spersonalizzante,
comunitario o individuale.

Rapporto tempo libero e famiglia
– Raccogliere in un cartellone o in alcune scenette rappresentate nel gruppo, le frasi e i luoghi comuni che i genitori rivolgono ai figli quando chiedono di uscire. Commentare in gruppo.
– L'animatore prepara con alcuni genitori un altro cartellone in cui segnare le risposte degli adolescenti ai genitori nelle stesse situazioni.
Alla fine confrontare i due cartelloni in gruppo per dedurre tipo di dialogo, di fiducia, di servizio, di autonomia.

Proposte di gestione del tempo libero
letture personali, cinema, musica e confronti, discussione in gruppo,
– scampagnate di gruppo,
– campi-scuola anche minimi e autogestiti (cucina, vita di gruppo, contenuti, orari...),
– campi di raccolta e di lavoro,
– animazione del tempo libero in oratorio per i ragazzi delle scuole inferiori, promozione di iniziative culturali semplici: cineforum, doposcuola, mostre, animazione di giornate particolari, informazione dell'opinione pubblica su vari problemi.

LA SCUOLA

OBIETTIVI
È un luogo in cui l'adolescente trascorre parecchio tempo della sua vita e che deve imparare a cogliere come una comunità democratica che tende allo sviluppo pieno e integrale della sua personalità e a inserirlo da protagonista nella società.

Illustrazione dell'obiettivo:
Deve essere un fattore decisivo per la formazione di un uomo atto a contribuire allo sviluppo della società, a prendere parte attiva alla vita, preparandolo validamente alla professione.
Deve avere come centro la maturazione umana, etica e sociale, lo sviluppo della capacità critica della persona.
La scuola riflette la società e insieme la crea; serve oggi ma dovrebbe preparare e anticipare il domani. Il suo scopo va raggiunto democraticamente, sia perché in essa convivono diverse concezioni di uomo, e di società, sia perché ciascuna componente ha il diritto e il dovere di partecipare alla sua gestione.

TAPPE INTERMEDIE
– Conoscenza del rapporto scuola-società, per capire che tipo di servizio e di uomo esce dalla scuola. Essere consapevoli dei condizionamenti scolastici per poter vivere da protagonisti.
– Capire il valore della partecipazione alla vita della scuola, che necessita di senso critico e di responsabilità. Scoperta di un ruolo all'interno della scuola.
– Cogliere che la scuola, nonostante sia da criticare, è pur sempre un'esperienza che umanizza, un'occasione di crescita nel rapporto con gli altri, un momento di sviluppo di alcune capacità.
– Maturare la coscienza che la partecipazione alla vita e al cambiamento della scuola è parte integrante dell'agire cristiano, anche se non si qualifica necessariamente con un'etichetta.

STRUMENTI
Approccio di gruppo al libro «Lettera a una professoressa» della scuola di Barbiana. Alcuni metodi potrebbero essere questi:
– presentazione dello schema del libro su cartelloni e lettura di brani salienti (con relativo aggiornamento e valutazioni critiche),
– lettura da parte di un gruppetto con l'animatore e presentazione agli altri. Dovrebbe uscirne una visione anche solo abbozzata del rapporto scuola-società, una presa di coscienza del diritto allo studio, uno stimolo a ragionare in termini nuovi sulla scuola.
Studio dei decreti delegati in questo modo:
– procurare per tutti i due decreti delegati più interessanti, cioè quello riguardante gli organi collegiali e quello sulla sperimentazione,
– leggerli a gruppetti e visualizzarli su cartelloni,
– invitare i genitori in gruppo per aiutarli a capirne il funzionamento (vedi unità 1: la famiglia).
Analisi dei vari indirizzi scolastici e dei vari modelli di uomo che ne emergono attraverso interviste a diplomati o ad alcuni amici del 4 o 5 anno su questa eventuale scaletta:
– soddisfazione o non per l'indirizzo scelto,
– quali le carenze dal punto di vista della preparazione professionale e dell'occupazione,
– quali le lacune nella educazione a una coscienza critica,
– che tipo di interessi (hobbies) ha indotto la scuola frequentata,
– che materie importanti mancano in certi indirizzi,
– quale capacità di cogliere il senso dei fatti sociali e la loro portata,
– sei un uomo, una macchina, uno che vive al di fuori della realtà, uno che conta i soldi degli altri...

Discussione di gruppo
Studio paziente di qualche ricerca, che presenta le varie concezioni di uomo che stanno sotto i diversi indirizzi scolastici.
Raccolta di volantini distribuiti nelle scuole e analisi di:
– contenuti,
– linguaggio,
– proposte.
Conoscenza dei gruppi politici che agiscono all'interno della scuola attraverso:
– lettera aperta con richiesta di documentazione,
– intervista ai rappresentanti su una scaletta da preparare,
– analisi del comportamento prima e dopo la presentazione di liste e votazioni.
Approccio critico e storico alla contestazione del '68, attraverso:
– la viva esperienza di qualche insegnante che lo ha vissuto,
– la lettura di qualche testo di facile accostamento,
– l'analisi di articoli di giornale dell'epoca.
Sceneggiare un'assemblea scolastica e discutere sulla sua storia, sul ruolo avuto, sulla conduzione attuale e sulle prospettive necessarie per renderla più significativa.
Analizzare i rapporti umani tra compagni, il modo di convivenza, l'amicizia dell'ambiente scolastico, l'attività e lo studio comune, il rapporto con i professori.
Esperimentazione di un modo diverso di studiare su qualche tema di interesse comune.