«Qui in questi giorni»: un sussidio per il Natale

Inserito in NPG annata 1974.


(NPG 1974-12-70)

 

Testo per una celebrazione liturgica della vigilia di Natale.
Cristo che nasce è l'irruzione nell'oggi umano di Dio: un oggi molto concreto: oggi del mondo, oggi della chiesa locale, oggi del quartiere in cui si vive. Per questo la prima parte deve essere realmente storia di oggi e quindi va assolutamente adattata al momento concreto della celebrazione. Devono essere rappresentati i problemi attuali dibattuti dalla comunità umana che celebra la venuta di Cristo nella sua storia. È opportuno documentare gli interventi con diapositive, specialmente la parte che riguarda più da vicino i partecipanti: problemi della parrocchia, del quartiere, dell'oratorio... I canti possono essere sostituiti da altri meglio noti ai partecipanti: è molto importante che tutti abbiano il testo davanti.

Realizzazione di B. Ferrero.

 

(Colui che presiede lascia l'assemblea e si porta avanti. II posto dove celebra, dove ascolta, dove altri leggono la Scrittura va scelto secondo la sensibilità dell'assemblea).

G Ogni ragazzo che si droga ne contagia altri dieci, questi dieci ne trascinano cento: questo è il ritmo di espansione della droga tra i minorenni italiani secondo attenti osservatori del fenomeno. La droga è desiderio di evadere per non scoppiare di disperazione. Lo ha testimoniato un drogato abituale di 17 anni: «Mi drogo, mi autodistruggo e con questa mia autodistruzione mando dei messaggi alla umanità. Così alla fine capirà che deve cambiare».
In questi giorni 600 milioni di bambini su 900, soffrono la fame... Molti di essi non sopravviveranno fino a Natale.
Il nostro mondo destina ogni anno 120.000 miliardi di lire agli armamenti: questo significa 230 milioni di lire al minuto.
Ora, oggi stesso e domani si combatte in Israele, nell'Ulster e in Mozambico. A Betlemme gli Arabi devono compiere un'azione di guerriglia per tornare alle loro case.
Quasi un milione di bambini vengono assassinati prima di nascere.
Oggi nasceranno 180.000 bambini, di cui circa 55 a Roma. A Roma la mortalità infantile è tra le più alte d'Italia: muoiono 27 bambini su mille. II nostro aiuto è nel nome del Signore che ha fatto cielo e terra.
Vi sono a Roma migliaia di sottoccupati e di baraccati.
In Italia gli anziani di oltre 65 anni sono 8 milioni. A Roma oltre 300.000.
La Grazia sia con voi e anche la pace, in qualunque forma, da parte di Dio-Padre che ci ha creati, ma non perché noi ci distruggiamo a vicenda, e da parte di Gesù suo Figlio, e da parte dello Spirito Santo che è in noi. Noi vi annunciamo una gioia grande: ecco il vostro Dio.

TESTO DA CANTARE

IL VENTO

1 II vento... senti il vento?
Tu conosci la sua voce,
ma non sai
quali strade lui farà.
Il tuo sorriso il mondo vedrà,
senza mai scoprire da dove nascerà.
2 II cielo... guarda il cielo!
Puoi restare sempre giovane se vuoi;
nuove strade tu farai.
3 La luce... c'è la luce! Se tu credi,
la tua notte finirà,
e di nuovo nascerai.

LETTURA DALLE VISIONI DEL PROFETA ISAIA

L No, la mano di Dio non è troppo corta per salvare
e il suo orecchio non è troppo duro per intendere.
Ma le iniquità degli uomini
offuscano la luce:
le loro mani sono macchiate di sangue,
le loro labbra dicono la menzogna.
Essi covano uova di vipere e tessono tele di ragno;
tramano la violenza, seminano la rovina,
non conoscono le vie della pace.
Noi attendevamo la luce, ed ecco le tenebre,
la luminosità del sole, ed ecco il buio.
Camminiamo a tastoni, ciechi, lungo un muro,
malsicuri come uomini senza la luce degli occhi;
incespichiamo in pieno giorno,
giaciamo come morti nella tenebra;
urliamo come orsi,
gemiamo come colombe, in attesa della salvezza.

T Dacci un segno di vita, Dio. Facci dunque vedere
in che conto ci tieni.
Vieni nel nostro mondo
con la parola tua che crea; fa che ognuno di noi
ti sia degna dimora
e guidaci alla pace.

L Il popolo che cammina nelle tenebre
vedrà una gran luce.

Su tutti quelli che abitano in ombra di morte
si leverà una gran luce splendente.
Tu hai fatto la nostra gioia così grande, o Dio.
Tu ci allieti e ci doni la gioia e il giubilo,
come ci si rallegra il giorno della mietitura.
Perché il giogo che pesa su di noi,
la stanga sulle nostre spalle,
il bastone che ci spinge
Tu li spezzerai nel giorno che è il tuo.
I pesanti stivali di guerra,
le divise macchiate di sangue
saranno gettate al fuoco.
Perché un bimbo ci è nato,
un figlio ci è stato dato.
L'impero è sulle sue spalle,
ed ecco, questo è il suo nome:
Ammirabile Consigliere, Dio forte,
Padre eterno, Re di pace.

T O Dio, si dice tanto spesso
che non ci sei straniero,
che tu non sei lontano
da chi ti prega.
Ma allora fa che noi vediamo
e che sentiamo
degne di fede le tue parole.
Dacci la fede
e fa che pieni di letizia
riconosciamo
Cristo Gesù,
Tuo Figlio in mezzo a noi.

L Lo Spirito del Signore si poserà su di lui,
spirito di sapienza e di intelligenza,
spirito di verità e di forza.
Egli parteggerà per i poveri,
giustizia è la cintura dei suoi fianchi,
la fedeltà è un vestito sulle sue spalle,
egli sarà un riparo dal vento,
un riparo contro la pioggia.
Una voce risuona:
prepara un sentiero per il Signore,
spianagli la via nel deserto.
Montagne e colline siano abbassate,
ogni abisso venga colmato, ogni dirupo diventi piano
e ogni roccia una fertile vallata.
Allora noi contempleremo la gloria di Dio,
ogni carne contemplerà la sua gloria.
Allora i nostri occhi non resteranno chiusi,
allora i nostri orecchi non resteranno tappati.
Allora egli veramente spanderà su di noi il suo Spirito,
il deserto diverrà un rigoglioso frutteto
e tutti gli alberi fioriranno.

TESTO DA CANTARE

PASSA LA LUCE

1 Bastava gridare pietà,
perché tu corressi, Signore;
bastavano poche parole
per essere avvinti da te.
Cosa sono le mie lacrime
perché Dio lasci il cielo e si sieda accanto a me?
Passa la luce, è tempo di afferrarla;
i ciechi vedranno e la notte finirà.
2 Se tu lascerai la tua notte
sarai inondato di luce;
se tu aprirai le tue mani
sarai ricolmato di Lui.

VANGELO DI GESÙ CRISTO SECONDO LUCA

L Gesù andò a Nazaret, dov'era cresciuto,
e di sabato, com'era solito fare,
entrò nella Sinagoga e si alzò in piedi a leggere.
Gli fu dato il libro del profeta Isaia.
Lo svolse e trovò il passo dov'era scritto:
lo Spirito del Signore è sopra di me,
per questo mi ha unto,
mi ha mandato a predicare ai poveri la buona novella,
ad annunziare ai prigionieri la liberazione,
ai ciechi il recupero della vista,
a mettere in libertà gli oppressi,
e a proclamare la grazia del Signore.
Arrotolò il volume, Io rese all'inserviente e sedette.
Gli occhi di tutti nella Sinagoga,
erano fissi su di Lui.
Allora Egli disse loro:
«Oggi, qui tra voi si è adempiuta la Scrittura
che avete udito coi vostri orecchi».

OMELIA

TESTO DA CANTARE

PASTORI

1 Sei nato di notte,
per darci la tua luce;
hai scelto una stalla
per darci il tuo cielo.
Se ne andarono con gioia
verso quella grotta,
li ha chiamati un coro d'angeli.
Un bambino come i nostri
piange in una greppia:
Dio è sceso in mezzo a noi.
2 Cercavi chi è povero,
cercavi chi è smarrito
e furono dei poveri
le prime carezze.
3 Cercavi il silenzio
per dirci i tuoi segreti:
nei campi di Betlem
regnava la pace.

PREGHIERA

G Pace a voi tutti da parte del Padre,
il Dio delle promesse,
la pace di Gesù Cristo
nel quale si sono compiute le promesse,
la pace dello Spirito
che parla per mezzo dei profeti.
T La pace sia con noi tutti.
L In quei giorni Isaia disse al re Achaz:
chiedi un segno al Signore tuo Dio,
nelle profondità dello Sheol
o nelle altezze del cielo.
T lo non chiederò nessun segno.
Non voglio tentare Dio.
L Allora è il Signore stesso che ti dà un segno:
ecco una vergine partorirà
E metterà al mondo un figlio.
G Preghiamo perché oggi
osiamo attendere un segno dal nostro Dio.
T Dacci un segno,
fatti conoscere.
G Perché le parole antiche assumano un significato
nuovo nelle tenebre dei nostri giorni.
T Un segno per gli uomini,
per questa generazione.
G Perché noi vediamo la luce
nella quale ha sperato il profeta.
T Un bimbo nato per noi,
un figlio dato per noi.
G Gesù Cristo, Dio con noi.
T Gesù Cristo, Dio con noi.
G Preghiamo,
e intensamente preghiamo
per questo mondo che è il nostro mondo.
T Per i nostri bimbi, i nostri amici,
quelli che amiamo,
e per i nostri nemici.
G Preghiamo
per tutti coloro che nel mondo
portano delle responsabilità,
in posti elevati o umili;
per i nostri governanti,
per quanti hanno una autorità nella Chiesa,
per gli artisti e gli scienziati,
per i medici e le infermiere,
per le madri preoccupate per la famiglia,
per i volontari che partono
per i paesi sottosviluppati e le missioni,
per tutti i retti di cuore.
T Tu ci vedi tutti, Dio,
Tu poni in noi la tua speranza,
susciti in noi la forza per essere buoni.
G Preghiamo
Per gli uomini che vivono accanto a noi,
per quanti sono tristi e delusi,
per tutti coloro che non sanno dare un senso alla vita,
per quanti vivono nella solitudine,
per i quali il tempo non passa mai
specialmente in questi giorni,
per quelli che non hanno nessuna amicizia.
T Noi ti preghiamo, Dio,
per tutte le vittime, gli uccisi,
i morti negli incidenti stradali;
per i bimbi senza genitori,
per i prigionieri e gli stranieri,
per i profughi, i senza patria e senza nome,
Ebrei, Arabi, Greci, Vietnamiti,
per gli uomini che sono in guerra con altri uomini
e non vedono alcuna soluzione;
per i malati che non hanno speranza di guarire.
Noi ti preghiamo per i nostri morti, Dio,
ricorda il loro nome, fa' che vivano accanto a te.
G Preghiamo
per tutti i problemi e le intenzioni
che ci sono state raccomandate.
T Signore Dio, tutte queste parole,
quest'ora di preghiera
sono noi stessi.
Tu conosci l'abisso
nel quale ci possiamo perdere.
Dal profondo noi gridiamo a te;
in questo giorno nel quale tu dimostri
la tua tenerezza per gli uomini,
noi gridiamo a te.
Noi siamo ancora vivi, conserva in noi la vita:
così noi ti preghiamo, insieme con Gesù tuo Figlio.
L Il popolo errante nelle tenebre
vedrà una grande luce.
G Signore sii la luce
nelle nostre tenebre.
T Christe Eleison!
G Dio di misericordia,
T Emmanuele, Dio con noi.
G Alfa e Omega
T Principio e Fine, Primo e Ultimo
G Marana-thà
T Vieni Signore!

TESTO DA CANTARE

LASCIATE CHE I GIOVANI VENGANO A ME

1 Tu, ragazzo, vuoi sentire?
C'è una voce che ti cerca
e tu la scoprirai
se coraggio avrai
di sentirti un po' bambino.
Lasciate che i giovani vengano a me,
li voglio tutti amici,
per loro ho tante cose...
che parlano di libertà.
2 Tu, ragazza, vuoi sentire?
C'è una voce che ti chiama
e tu la sentirai
se coraggio avrai
di fidarti del silenzio.
3 C'è un sentiero, c'è una guida;
lui precede nel cammino
e tu lo seguirai
se coraggio avrai
di sorridere alla vita.

SALUTO E CONGEDO

G Uomini di Galilea
che avete veduto il Signore in mezzo a voi,
da Lui riuniti nel suo giorno e nella sua ora,
non restate qui nel luogo della sua venuta.
Voi avete ricevuto la forza di essere suoi testimoni,
la sua Chiesa per il mondo,
per mantenere viva la speranza degli uomini
finché tornerà
a compiere le promesse al di là di ogni attesa.
A questo voi siete mandati, per questo voi siete benedetti.
T Signore, dacci la tua benedizione.
G Andate dunque con il suo Spirito per rinnovare il mondo.
T Noi ti ringraziamo, Dio, Nostro Signore.

(La celebrazione è un libero adattamento da un'idea di Huub Oosterhuis. Contiene testi dello stesso Oosterhuis e F. Cromphout. I canti sono di Domenico Machetta «Canti per la preghiera dei giovani», LDC).