«Tempo di solleone»: un sussidio per ragazzi in vacanza

Inserito in NPG annata 1974.


Franco Floris

(NPG 1974-06-65)

 

Il Centro Salesiano Pastorale Giovanile ha curato un sussidio per «ragazzi in vacanza»: TEMPO DI SOLLEONE (edizioni LDC).
È destinato a stare tra le mani dei ragazzi. Ma è montato in modo tale che la presenza di un educatore (o dell'animatore, se è un gruppo di preadolescenti che lo usa) sia indispensabile, per dargli una coloritura educativa.
Gli autori sono partiti da una scelta di fondo, ormai pacifica: le vacanze non sono tempo da buttare... in attesa di riprendere il ritmo normale «serio» della vita. Sono un particolare privilegiato tempo educativo. A patto che... E nell'«a patto che» entra tutto lo spirito del sussidio.
Poiché non è immediatamente facile cogliere le linee educative portanti, abbiamo chiesto a chi ne ha coordinato tutta la stesura di suggerire una pista di cammino.

 

«Tempo di solleone»: cos'è e cosa non è

Non è un sussidio per l'animatore che intende organizzare le vacanze, ma un sussidio da dare in mano al ragazzo durante le vacanze. Offre tuttavia spunti per organizzare le vacanze: quante volte si vorrebbe far pregare i ragazzi e non si può dare loro materiale adatto? o si vorrebbe fare una chiacchierata su certi temi e non si sa come agganciarli?
Questo sussidio è così... una cassetta-attrezzi in cui si trova tutto... o quasi!

Vacanza non è tempo da ammazzare

Il tempo estivo è momento educativo specifico quanto al metodo e quanto al contenuto.
Dal punto di vista contenutistico l'ambiente scolastico è un ambiente normalmente teso alla presentazione di alcuni modelli di comportamento abbastanza definiti nella dinamica dell'inserimento del ragazzo in un insieme (mondo degli adulti) già costituito. Il margine di libera scelta è ristretto e il comportamento deviante viene punito. La esigenza del ragazzo di confrontarsi, di valutare, di scegliere trova terreno difficile nella scuola anche se il ragazzo riesce a trovarsi dei momenti «alternativi» di confronto...
Evidentemente questo giudizio sulla scuola è grossolano: ciò che interessa mettere in rilievo è la unilateralità di comportamenti che normalmente la scuola offre.
In questa opera la scuola si avvale di un metodo teso a creare un ambiente conformista guidato dall'alto, anche senza giungere ad una vera «imposizione». In che senso parlare allora di specificità del tempo estivo come momento educativo? Il ragazzo si trova maggiormente a contatto con modelli comportamentali e alternativi. E nel confronto, spesso succede che, cadute le pressioni conformistiche dell'ambiente normale, il ragazzo «cambia».
In questo intenso lavoro di confronto, valutazione, scelta, il ragazzo mette in atto un metodo diverso da quello scolastico, un metodo di tipo induttivo. Il guaio è che spesso gli manca una chiave di lettura dei diversi modelli con cui entra in contatto.

L'educatore nelle vacanze

In primo luogo non può annullare la specificità educativa del tempo estivo: non si tratta perciò di «chiudere» il ragazzo in colonia per «sottrarlo»... Un certo di disagio di alcuni ragazzi in colonia non deriva forse dalla sensazione di sentirsi in un ambiente tutt'altro che stimolante verso nuove esperienze?
Vacanze pertanto tese ad un pluralismo di esperienze. Ma non è il pluralismo in se stesso che educa, quanto la capacità di essere «critici» nei confronti delle esperienze, e di scegliere dopo aver valutato. Qui entra il metodo induttivo: partire dalle esperienze più disparate, smontarle insieme per toccare con mano la significatività umana e cristiana dei gesti compiuti o da compiere.
Per realizzare tutto ciò, due scelte:

♦ Esperienza di vacanze come esperienza intensa di gruppo.
L'individuo facilmente si smarrisce nell'entrare in contatto con altre esperienze o rischia di banalizzarle. Inoltre solo all'interno di un gruppo può aver luogo un vero confronto, una seria valutazione. Il gruppo diventa così luogo primario della esperienza estiva del ragazzo.

♦ Programmazione di momenti di «scambio».
Non è facile perché spesso il ragazzo ha in mente un tipo di vacanza all'insegna del consumismo e del relax come disimpegno... Altre volte tuttavia la difficoltà proviene dall'animatore che intende imporre la sua esperienza, o la sua programmazione di contenuti. L'importante è creare un clima «attivo» nel suo insieme in modo che il ragazzo senta la naturalità di certi incontri. Naturalità a partire dalla costatazione che, di fatto, a livello informale, lo «scambio» avviene già. L'attenzione dell'animatore starà nell'inserirsi in questo dialogo, in atto e di alimentarlo con legna sempre nuova!

«Tempo di solleone» offre spunti

Il problema è spesso far precipitare il discorso in una direzione per non disperdere le energie. TEMPO DI SOLLEONE vuole offrire gli agganci che permettano di imboccare una strada percorribile da tutti. Vuol essere un catalizzatore di una esigenza che è nell'aria, più a livello di metodo che di contenuti, del resto piuttosto limitati.
Brevi flashes, qualche foto, la notizia di un giornale, alcune cifre, il parere di un adulto, l'intervento agli amici... Le pagine del sussidio offrono così solo degli spunti per iniziare. Agli animatori continuare.
Il rischio è, ancora una volta, quello di bruciare il materiale offerto. Succede quando l'animatore non «sente» il tema presentato e perciò non «cammina» con i ragazzi (non sono problemi che li riguardano, l'importante è che giochino, incomincino ad obbedire!) oppure si sente talmente «esperto» che i ragazzi faranno di tutto per annoiarsi mentre parla.

Organizzazione del materiale del sussidio

Momento educativo non è solo né in primo luogo il tempo di riflessione personale o di discussione in gruppo.
Tempo educativo sono le 24 ore ed in particolare il clima che si respira durante queste ore.
Il sussidio non tende pertanto a privilegiare alcuni momenti. Tutti hanno la loro importanza e tutti sono impastati insieme, anche la preghiera. Scopo della disposizione alla rinfusa del materiale è far capire al ragazzo che durante le vacanze ci sono un mucchio di interessi a cui dedicarsi. Non si può essere unilaterali. Offriamo tuttavia alcune piste di organizzazione del materiale.

Impalcature per le vacanze: significato delle vacanze, lasciar un'impronta cristiana, darsi da fare per gli altri...
Lo scandaglio dentro di te: riflessioni personali (vacanze privilegiate, io per gli altri, i genitori, la solitudine...), tests per conoscersi meglio (amicizia, libertà, apertura agli altri...).
Flashes sul mondo d'oggi: guerra e miserie, razzismo di casa nostra, tortura
minoranze, un'estate per gli altri...
Problemi del ragazzo: amicizia, preghiera, crescita...
Giocare è vivere: giochi all'aperto, momenti di relax, barzellette e curiosità, canti (da... scrivere), indicazioni per serate di espressione.
Mi piacerebbe...: come leggere un film, prime note con la chitarra ed il flauto, letture avventurose e «serie», gite in bici, cucina all'aperto, costruzioni, pronto soccorso...
L'amicizia con Lui: preghiere del mattino e della sera, preghiere secondo le occasioni, rapporto sera, che significa pregare...