I Papi dei Giubilei

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Tutti i pontefici dei giubilei, tra parentesi l'Anno santo che hanno presieduto.
Prima riga (da sinistra): Bonificio VIII (1300), Clemente VI (1350), Bonifacio IX (1390 e 1400), Martino V (1423), Niccolò V (1450), Sisto IV (1475), Alessandro VI (1500), Clemente VII (1525), Giulio III (1550)
Seconda riga: Gregorio XIII (1575), Clemente VIII (1600), Urbano VIII (1625), Innocenzo X (1650), Clemente X (1675), Innocenzo XII (1700), Clemente XI (1700) Benedetto XIII (1725), Benedetto XIV (1750)
Terza riga: Pio VI (1775), Leone XII (1825), Pio IX (1875), Leone XIII (1900), Pio XI (1925 e 1933), Pio XII (1950), Paolo VI (1975), Giovanni Paolo II (1983 e 2000), Francesco (2015)

Fu Bonifacio VIII nel 1300 a introdurre il Giubileo: da allora l'appuntamento universale si è riproposto ogni 25 o 50 anni, con qualche eccezione. Nel 1390, ad esempio, ci fu un Giubileo dopo il ritorno a Roma del Papa in seguito al periodo avignonese. In quell'occasione venne indetto anche il primo Giubileo straordinario, da tenere dopo 33 anni secondo una scadenza legata all'età di Gesù. Nel 1400, però, il papa Bonifacio IX fu indotto comunque a furor di popolo a proclamare il Giubileo per l'inizio del nuovo secolo. L'Anno Santo del 1700 fu guidato invece da due pontefici: aperto da Innocenzo XII, fu concluso da Clemente XI subentrato dopo la morte del predecessore. Nel XX secolo altri due Giubilei straordinari: quello del 1933, proclamato da Pio XI per i 19 secoli dalla morte di Gesù, e quello di 50 anni dopo, voluto da Giovanni Paolo II e dedicato alla redenzione. A tema è anche l'Anno Santo 2015 voluto da papa Francesco per celebrare la misericordia. Altri Giubilei più brevi sono poi stati legati ad eventi particolari: nel 1966, ad esempio, Paolo VI proclamo cinque mesi di indulgenza per celebrare la chiusura del Concilio Vaticano II.