Della parabola

degli operai dell'XI ora

DISCORSO 87

Sant’Agostino, vescovo

imamginecollevalenza

Noi rendiamo culto a Dio e Dio " coltiva " noi. 

Dal santo Evangelo avete udito una similitudine sugli operai che lavorano in una vigna, similitudine confacente alla presente stagione; poiché adesso è la stagione della vendemmia materiale. C'è però anche una vendemmia spirituale, nella quale Dio si rallegra dei frutti della propria vigna. Poiché noi "coltiviamo" Dio ma Dio coltiva noi. Noi però non "coltiviamo" Dio in modo da renderlo migliore col "coltivarlo". Noi infatti lo "coltiviamo" adorandolo, non arandolo. Egli invece coltiva noi come coltiva il campo l'agricoltore. Per il fatto dunque ch'egli ci coltiva, ci rende migliori, poiché anche l'agricoltore rende migliore il campo coltivandolo, e cerca in noi proprio il frutto affinché noi lo coltiviamo. La sua opera di coltivatore nei nostri riguardi consiste nel fatto che non cessa d'estirpare con la sua parola dal nostro cuore i germi del male, di aprire il nostro cuore, per così dire, con l'aratro della parola, di piantarvi i semi dei precetti e d'aspettare il frutto della vita di fede. Quando avremo ricevuto nel nostro cuore quest'azione di Dio che ci coltiva in modo che gli rendiamo il giusto culto, non risulteremo ingrati al nostro agricoltore, ma gli offriremo il frutto del quale egli sarà contento. Il nostro frutto però non renderà lui più ricco, ma renderà noi più felici. 

In qual modo Dio ci coltiva. 

Ecco, ascoltate che Dio ci coltiva, come ho già detto. Poiché non c'è bisogno ch'io vi dimostri che noi "coltiviamo" Dio. Ora, da ciascuno si sente dire continuamente che gli uomini "coltivano" Dio. Al contrario, se uno sente dire che Dio coltiva gli uomini quasi si spaventa quando lo sente, perché non è nell'abitudine degli uomini dire che Dio "coltiva" gli uomini, ma che gli uomini "coltivano" Dio. Dobbiamo dunque dimostrarvi che anche Dio "coltiva" gli uomini perché non si creda che io abbia usato un termine inesatto e mi si pianti una polemica e mi si riprenda senza sapere che cosa ho detto. Mi son dunque prefisso di dimostrarvi che anche Dio "coltiva" noi; ma l'ho già detto: ci "coltiva" come un campo al fine di renderci migliori. È il Signore che nel Vangelo dice: Io sono la vite e voi siete i tralci 1. Mio Padre è l'agricoltore 2. Che cosa fa un agricoltore? Lo chiedo a voi che siete agricoltori, che cosa fa un contadino? Penso che coltivi il campo. Se dunque il Padre è agricoltore, possiede un campo e coltiva il proprio campo e aspetta di ricavarne frutti.