Pane vivo disceso dal cielo

Inserito in Tempo liturgico.

Pane vivo

disceso dal cielo

Sant'Agostino

panevivo

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Vivo precisamente perché disceso dal cielo. Anche la manna era discesa dal cielo; ma la manna era l'ombra, questo pane è la stessa verità.

Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno, e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo (Gv 6,51-52)Come riuscirà la carne (cioè l'uomo fatto di carne) a capire perché il Signore ha chiamato carne il pane? Egli chiama carne quel pane che la carne non può comprendere, e la carne non lo può comprendere anche perché esso è chiamato carne. Per questo rimasero inorriditi, e dissero che era troppo, e che non era possibile.

E' la mia carne - dice - per la vita del mondo. I fedeli dimostrano di conoscere il corpo di Cristo, se non trascurano di essere il corpo di Cristo. Diventino corpo di Cristo se vogliono vivere dello Spirito di Cristo. Dello Spirito di Cristo vive soltanto il corpo di Cristo. Capite, fratelli miei, ciò che dico? Tu sei un uomo, possiedi lo spirito e possiedi il corpo. Chiamo spirito ciò che comunemente si chiama anima, per la quale sei uomo: sei composto infatti di anima e di corpo. E così possiedi uno spirito invisibile e un corpo visibile. Ora dimmi: quale è il principio vitale del tuo essere? E' il tuo spirito che vive del tuo corpo, o è il tuo corpo che vive del tuo spirito? Che cosa potrà rispondere chi vive (e chi non può rispondere, dubito che viva), che cosa dovrà rispondere chi vive? E' il mio corpo che vive del mio spirito. Ebbene, vuoi tu vivere dello Spirito di Cristo? Devi essere nel corpo di Cristo. Forse che il mio corpo vive del tuo spirito? No, il mio corpo vive del mio spirito, e il tuo del tuo. Il corpo di Cristo non può vivere se non dello Spirito di Cristo. E' quello che dice l'Apostolo, quando ci parla di questo pane:

Poiché c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo (1 Cor 10,17)Mistero di amore! Simbolo di unità! Vincolo di carità! Chi vuol vivere, ha dove vivere, ha di che vivere. S'avvicini, creda, entri a far parte del Corpo, e sarà vivificato. Non disdegni d'appartenere alla compagine delle membra, non sia un membro infetto che si debba amputare, non sia un membro deforme di cui si debba arrossire. Sia bello, sia valido, sia sano, rimanga unito al corpo, viva di Dio per Iddio; sopporti ora la fatica in terra per regnare poi in cielo.