Se non avessi la carità,

non sono nulla

senonavessilacarita

 

«lo e il Padre», dice il Figlio, «verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui» (Gv 14,23). A lui, cioè all'uomo santo. Penso che anche il profeta non parlasse di altro quando disse: «Eppure tu abiti la santa dimora, tu, lode di Israele» (Sal 21,4). Lo dichiara pure l'Apostolo: «Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori» (Ef 3,17).

Non è da meravigliarsi, se il Signore Gesù si compiace di abitare questo cielo, per il quale non solo disse: «Sia», come per le altre creature, ma lottò per conquistarlo e morì per redimerlo. Per questo, dopo aver sofferto, dice con più desiderio: «Questo è il mio riposo per sempre; qui abiterò, perché l'ho desiderato» (Sal 131,14). Beata l'anima a cui vien detto: «Vieni, amica mia» (Ct 2,10.13; 4,7.8) e porrò in te il mio trono. Perché dunque sei triste, o anima mia, e perché su di me gemi? Pensi forse che in te non troverai posto per il Signore? E quale posto in noi può esser capace della sua gloria e sufficiente per la sua maestà? Che io meriti almeno di adorarlo nel luogo che fa da sgabello ai suoi piedil Chi mi darà di aderire alle orme di qualche anima santa che il Signore si è scelta in eredità? Tuttavia, se si degnerà di infondere anche nella mia anima l'olio della sua misericordia, tanto che anch'io possa dire: «Corro per la via dei tuoi comandamenti, perché hai dilatato il mio cuore» (Sal 118,32), allora potrò forse io pure offrire in me stesso, se non un grande cenacolo ornato ove egli possa mettersi a tavola con i suoi discepoli, almeno un luogo dove posi il capo.

Inoltre è necessario che l'anima cresca e dilati la sua capacità per accogliere Dio. La sua capacità è il suo amore, come dice l'Apostolo: dilatate i vostri cuori (cfr 2 Cor 6,13). Infatti, anche se l'anima, essendo spirito, non occupa affatto un'estensione corporea, tuttavia la grazia le reca quel che le è negato dalla natura. Cresce e si estende, ma spiritualmente. Cresce e progredisce nell'uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo; cresce anche come tempio santo del Signore. Perciò la grandezza di ogni anima si misura dalla carità che possiede: quella che ne ha molta è grande,quella che ne ha poca è piccola, quella poi che non ne ha per niente è nulla, come dice Paolo: «Se non avessi la carità, non sono nulla» (1 Cor 13,2).

Dai «Discorsi sul Cantico dei Cantici» di san Bernardo, abate.