La ricerca della verità...

non un rito, ma una scelta!

Epifania (B)

a cura di Franco Galeone *

Fabriano Adorazione dei Magi

I Magi: viandanti della verità

Oggi, siamo ancora capaci di porre domande, di meravigliarci, di ricercare? Dio fa problema, suscita interesse ancora? È forse finita l’epoca dell’anticlericalismo virulento, del dichiarato ateismo; ma il guadagno è ben poco se al rifiuto dichiarato di Dio subentra l’indifferenza davanti ai grandi misteri della vita e della morte. Oggi il nuovo e più pericoloso nemico della fede non è l’orgoglioso contrapporsi a Dio, in nome di una umanità ormai maggiorenne, ma l’incapacità di porre domande, di non scommettere, di non giocare la vita per qualcuno. I Magi i sono messi in cammino, hanno rischiato, e non poco. I Magi ci invitano a disboscare le nostre mediocri abitudini, a rifiutare i piccoli cabotaggi, a veleggiare verso il beatificante Mistero. “Provarono una grandissima gioia”. Non siamo Erodi criminali, certo, ma nemmeno Magi coraggiosi, che seguono quella Stella che guida gli uomini a Cristo.


Beati coloro che dimenticano la sterile saggezza; che non vanno a rintracciare la parola di Dio nella polvere dei concili del passato, perché viva e imprevedibile è la parola di Dio, e si affida ai gesti, ai gemiti, alle insurrezioni, alla bellezza della vita, che nasce al di fuori degli steccati della nostra civiltà! Questa considerazione non è guidata da frustrazione storica o da volontà di autodenigrazione: esprime, invece, fiducia nella paternità universale di Dio, che non può essere intrappolato dalle astuzie della piccola ragione umana, né piegato dalle nostre preghiere a fare la nostra volontà. Verità scomode, ma liberanti! Diventano una sicurezza storica e una consegna di vita, perché ci obbligano a liberarci da concezioni magiche, da congelamenti ideologici, da giocattoli religiosi.

 

Per un’altra strada…

Come i Magi, siamo invitati alla conversione del cuore, a tornare in patria per un’altra strada, quella di un’altra vita, ma con la luce di una stella in fondo al cuore. Per sempre! E’ così che mi piace pensare ai Magi: non come intellettuali che il potere ha messo a tacere con la paura e i regali, ma come filosofi alla ricerca di una verità più grande. Uomini della statura del biblico Abramo, che lascia tutto, sfidando il ridicolo della gente, per addentrarsi nelle tenebre luminose dell’avventura divina, con poche certezze, molti rischi, e la possibilità del fallimento. Stanchi di ruminare la vecchia verità, di riscaldare nelle gelide cosce lo sterile uovo, i Magi hanno provato una volta a credere all’utopia, alle stelle, ai sogni, alle voci del cosmo, e in fondo al viaggio, la felice scoperta: Cristo non li aveva attesi, ma era stato loro compagno e loro guida. Uomini come il mitico Ulisse, che non ha voluto entrare nel gregge della mediocrità generale, non si è rassegnato al conformismo. Fra le risate dei benpensanti, i Magi hanno testimoniato che Dio è il solo che mai può essere cercato inutilmente, neppure quando appare impossibile trovarlo.
La felice avventura dei Magi può essere anche la nostra, se avremo il coraggio di metterci in cammino, di rischiare, di essere coerenti, di credere ai sogni, di sfidare il sorriso della stupida maggioranza; se torneremo in famiglie e nel lavoro per un’altra strada, non in senso geografico ma spirituale: non ritornare al Palazzo di Erode, con il suo sterile potere, ma convertiti dentro, rifatti nel cuore, con la gioia di chi ha davvero incontrato il Signore!
Buona Vita!

Gruppo biblico ebraico-cristiano