Battesimo: crescere in Cristo Gesù

Inserito in NPG annata 1978.


(NPG 1978-07-77)

 

La celebrazione che proponiamo rappresenta un tentativo di concretizzare quanto viene espresso nello studio precedente. È tratta molto liberamente da uno schema francese, preparato per la «Professione di fede» dei ragazzi. Nelle nostre comunità potrebbe essere utilizzata qualche tempo prima della Cresima o al termine della scuola media. Crediamo tuttavia che la si debba utilizzare soltanto se c'è stato un certo periodo di preparazone e che non vada adottata comunque, ma in una circostanza significativa.
Gli interventi del responsabile e del Parroco siano preparati e brevi.

Preparazione:
• appendere al muro un bel disegno di albero dal ricco fogliame, con le radici immerse nell'acqua;
• sulla tavola ricoperta di una tovaglia bianca, disporre su un cuscino la Bibbia.
I ragazzi entrano nella sala accompagnati dai loro animatori. Come musica di accoglienza, proponiamo un concerto di Bach.

Evocazione di una esperienza umana:
Quando ragazzi e ragazze sono ben sistemati, il responsabile invita i presenti ad ascoltare un brano musicale. Non dice nulla per spiegare. Il tema musicale deve evocare il movimento dell'acqua.
Per esempio:
– la sinfonia pastorale dí Beethoven
– i Giochi d'acqua di Ravel
– il Lago dei Cigni di Tchaikowsky. Contemporaneamente vengono proiettate delle diapositive simboliche sul tema dell'acqua. Quando il disco termina, dopo un breve silenzio, il risponsabile evoca il periodo di crescita attraversato dai ragazzi. Il discorso andrà adattato ai ragazzi presenti, ma lo schema potrebbe essere il seguente:
– abbiamo 14 anni, o li avremo presto...
– Siamo cambiati, siamo cresciuti, siamo forti (esemplificare ciascuno di questi aspetti, indicando le conquiste personali e quelle della comunità dei ragazzi).
– Quando quelli più piccoli ci guardano, ci invidiano. Molti vorrebbero essere come noi.
– Dobbiamo continuare a crescere, crescere come uomini, crescere nella fede.
– Crescere significa aprirsi alla vita (simboleggiata dall'acqua) e accettare anche di purificarsi, abbandonando lentamente ciò che ci impedisce di crescere veramente.
– Crescere significa anche sapere che gli altri hanno bisogno di noi. Pensiamo a ciò che abbiamo fatto per aiutare gli altri a crescere (tutti hanno fatto qualcosa: il responsabile aiuti a rintracciare le azioni di solidarietà compiute dai ragazzi nella loro vita, anche quelle inconsapevoli).
(Silenzio senza musica)

Evocazione liturgica:
Durante la Veglia pasquale, il sabato santo, i cristiani si sono ricordati di essere battezzati, di avere promesso, per bocca dei genitori e dei padrini, di vivere da risorti con Gesù.
Il Battesimo ha fatto di noi delle persone capaci di crescere, capaci di credere, capaci di rinunciare al male, capaci di portare la croce, quando è necessario, come ha fatto Gesù.
«Gesù rispose: Io ti assicuro che nessuno può entrare nel regno di Dio se non nasce da acqua e Spirito».
(Tutti in piedi)
Il responsabile ripete, senza leggerlo, il brano del Vangelo. E prosegue:
Siamo figli di Dio.
Lo Spirito Santo, Spirito di Gesù, è in noi dal nostro Battesimo.
Lo Spirito di Gesù ci fa crescere.
Gesù oggi ci dice:
«Come un albero piantato nel giardino del mio Dio, il giusto fiorirà» (Salmo 1).

Meditazione:
(Tutti distendono le braccia in avanti, con le palme aperte)
Durante il Battesimo, quando il sacerdote ha versato l'acqua su di noi, ha deposto come un seme in noi.
Ora siamo grandi come un forte albero, ma vogliamo crescere ancora.
Diciamo insieme:
(in piedi, con le braccia tese in alto a V) Signore – eccomi in piedi davanti a Te – come un albero che si slancia, verso il cielo – Ti ammiro, ti amo. – Sono contento di essere tuo figlio.
(Il testo di questa preghiera sia scritto in grande, in luogo visibile)
Ora seduti, con le gambe incrociate, riflettiamo su ciò che abbiamo fatto. Si ascolta in silenzio la registrazione dí «Anima mia, canta al tuo Dio», dai SALMI E CANTICI SPIRITUALI di Machetta (LDC).
Terminato l'ascolto, uno dei ragazzi si alza e dice: Ora andiamo! Seguiamo il Signore risorto!».
Tutti si alzano e si dirigono in forma processionale alla chiesa. In chiesa dovranno essere ben visibili: l'altare, il cero pasquale (accanto all'altare), una croce sorretta da un adulto, il fonte battesimale (possibilmente al fondo della chiesa).
(Tutti disposti in semicerchio alla porta della chiesa)
Il Parroco, responsabile della comunità, accoglie l'assemblea con il turibolo. Il Parroco incensa i presenti e li conduce all'interno della chiesa, dopo aver rivolto brevi parole di accoglienza.

AI fonte battesimale:
(Disposti in cerchio attorno al fonte battesimale) Il responsabile dice: «A questo fonte battesimale, o ad un altro simile, siamo stati condotti quando eravamo piccoli, tanto piccoli da non comprendere quello che facevamo. Ci ritorniamo ora, cresciuti e forti, desiderosi di crescere ancora, con l'aiuto di Cristo.
Preghiamo insieme:
Signore – tu sei per me – come il mio cuore – senza cui non posso vivere. – Voglio che tu abiti in me – per sempre.
Il responsabile passa davanti al fonte battesimale per primo, intinge la mano nell'acqua, fa il segno della croce dicendo:
«Io... sono battezzato nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo».
Poi invita il Parroco e i ragazzi ad uno ad uno a fare lo stesso. Al termine tutti si avviano in processione verso l'altare, cantando (p. es. «Il Signore è il mio pastore» o un altro canto adatto tratto dal repertorio dei ragazzi).

In cerchio attorno all'altare:
Un ragazzo va a prendere la Bibbia, accompagnato da altri due. Depongono il Libro sull'altare. Il Parroco lo incensa, quindi legge Lc 13, 18-19:
«Gesù diceva: A che cosa somiglia il regno di Dio? A che cosa lo posso paragonare? Esso è simile a un piccolo granello di senape: se un uomo lo prende e lo semina nel suo orto, quel granello cresce e poi diventa un albero, e gli uccelli vengono a fare il nido tra i suoi rami».

Breve omelia:
Vengono riproposti i temi dell'inizio.

Preghiera dei fedeli:
Anche se alcuni l'avranno preparata per scritto prima, sia letta con spontaneità.
Prima del commiato, ci si tiene per mano: Oggi siamo cresciuti con Gesù.
Abbiamo preso delle grosse decisioni.
Ci siamo comportati da adulti.
Vogliamo diventare come alberi alti e forti. Gesù ci aiuta. L'acqua è un simbolo che ci assicura lo Spirito di Dio, quello Spirito che ha fatto risorgere Gesù da morte e che farà anche di noi ogni giorno degli uomini nuovi.
Prima di uscire liberamente dalla chiesa, il responsabile invita tutti a realizzare un disegno o un collage che esprima in forma figurativa le cose fatte durante la celebrazione.