Introduzione a: Giovani e coppia negli anni '80

Inserito in NPG annata 1983.

 

(NPG 1983-08-3)


In un dossier precedente della rivista (gennaio '83) abbiamo affrontato l'argomento dei temi generatori per un'azione pastorale diretta ai giovani. Ad essi ci siamo riferiti come argomenti/esperienze significative che possono essere punto di partenza, luogo e strada per vivere più intensamente una esperienza di crescita, di maturazione e di incontro con Dio.
Dopo la riflessione generale abbiamo voluto confrontarci con un tema generatore specifico. Tra quanti potevano essere scelti (nel dossier a cui facciamo riferimento ne sono indicati diversi) ne abbiamo individuato uno che ci è sembrato caratteristico di tanti giovani che si trovano in un'età tra i 17-18 e i 20-21 anni: l'amore.
Con tale esperienza dei giovani si incontrano anche tanti operatori pastorali e animatori di gruppi giovanili che su questo argomento, nonostante tante pubblicazioni sul mercato, chiedono approfondimenti, chiarimenti e orientamenti.
Alcune nostre riflessioni, parziali e incomplete, sono offerte in questo dossier, attraverso diversi contributi che non vogliono essere una trattazione del problema, ma la riflessione sintomatica di alcuni aspetti che sembrano oggi significativi e che è bene tener presente per cercare di «comprendere» l'esperienza dei giovani. Tali rilevamenti suggeriscono anche orientamenti educativi e pastorali per un animatore che intende affiancarsi o inserirsi in 'questo momento particolare della vita di un giovane.
Il dossier si articola così nel rilevamento sociologico di come oggi i giovani degli anni '80 vivano l'esperienza amorosa e di come si collochino di fronte ad una connessione di essa con il matrimonio e la famiglia.
Nella parte indicata come «prospettive» un sessuologo, una psicologa e un educatore propongono degli orientamenti da cui considerare tale esperienza.
Infine nella sezione «per l'azione» vengono offerti alcuni suggerimenti educativi per far sì che l'esperienza nascente dell'amore raggiunga e diventi un'occasione di maturazione e di crescita.
Conclude il dossier l'indicazione di un sussidio di prossima pubblicazione (M. CoMoGLIO, Scoprire l'amore, Elle Di Ci, TorinoLeumann) come aiuto perché tutto ciò possa anche diventare praticamente operativo.

FATTI

Una delle esperienze che risale ai primi tempi dell'uomo è quella dell'amore. Molte statistiche indicano che nonostante il fallimento di tante coppie e matrimoni, gli uomini continuano ad innamorarsi, ad amarsi ed anche a convivere per lungo tempo insieme. Molti divorziati si risposano. Molti innamoramenti finiscono, ma subito ricominciamo come se nulla fosse stato. A guardare anche i fatti più negativi si deve dire che nonostante tutto non si rinuncia ad amarsi.
Ma ci si ama ancora come una volta? I giovani che intendono affrontare il matrimonio stanno davanti a questo futuro o a questa esperienza con le stesse ansie, con la stessa maturità delle generazioni precedenti o sono diversi e vedono il loro futuro in un altro modo?
Conoscere questo è importante non solo per sapere come sono cambiati i giovani, ma anche per programmare un intervento pastorale adeguato alle sensibilità e problemi dei giovani di questo decennio degli anni '80.
Un sociologo, G. Campanini, ed una esperta di problemi femminili, M. T. Bellenzier, ci propongono due riflessioni. La prima è sui giovani di questi anni di fronte al problema del vivere in coppia, la seconda offre una panoramica delle idealità sorte nel periodo sessantottesco, post-sessantottesco con le rivendicazioni femministe, i risultati raggiunti e quanto è rimasto da fare.

PROSPETTIVE

Poiché l'amore ha a che fare con l'essere uomo e l'essere donna, abbiamo pensato utile e interessante fare il punto su alcuni dati che si possono dire oggi acquisiti su questo argomento.
La ricerca scientifica sembra avere rinunciato ad una definizione «statica» o sincronica della realtà. La complessità del reale, sia da un punto di vista storico, evolutivo o sociologico e antropologico culturale sembrano rendere inadeguata qualsiasi descrizione che determini in modo preciso e definitivo l'argomento. F. Masellis, un sessuologo, ritiene che si possa dare il superamento dell'antico problema di ciò che è «natura» e di ciò che è cultura se si assume la identità sessuale come un insieme di elementi (biochimici, biologici, somatici, psicologici...) che di volta in volta in vista di una realizzazione progettuale concorrono a determinare il
«programma» (in senso cibernetico) di ciascuno.
C.M. Del Miglio e S. Scotto di Tella, analizzano il processo di maturazione individuale quando su di esso interferisce la variabile dell'amore a due.
M. Comoglio riflettendo sui problemi e sulle possibilità che presenta l'esperienza amorosa, indica e suggerisce una serie di obiettivi educativi che tale esperienza significativa di un giovane sembra offrire.

PER L'AZIONE

Dalle riflessioni teoriche è anche necessario trovare orientamenti pratici per un'attività educativa e di animazione. Ci si chiede allora: cosa fare? Quali finalità porsi? Quali atteggiamenti sviluppare? Come fare a sapere ed esaminare se la nostra attività è rispondente alla situazione dei giovani e ai suggerimenti che ci possono venire da una riflessione scientifica?
Una risposta adeguata può essere trovata solo se si pongono delle mete e finalità precise e complementari con la situazione delineata e solo se si sanno trovare e inventare strumenti in grado di raggiungere gli scopi che ci si prefigge. Per l'azione proponiamo alcune riflessioni riguardanti le modalità di intervento o la scelta di strumenti efficaci al raggiungimento delle finalità indicate nelle prospettive/3.
Altre indicazioni più precise possono essere ritrovate nel sussidio già citato: «Scoprire l'amore».