Luca, cantore della

misericordia di Dio

Fratel Daniel - Bose


18 ottobre 2019

1 Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, 2come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, 3così anch'io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, 4in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
Lc 1,1-4

Con le chiese d’oriente e d’occidente facciamo oggi memoria di Luca, l’autore del terzo vangelo. La tradizione tramanda molti particolari della sua vita che però non trovano riscontri nel Nuovo Testamento. Di fatto non sembra nemmeno che il “caro medico” di cui parla Paolo nella Lettera ai Colossesi (Col 4,14) sia l’evangelista. Più importante sarà quindi evocare oggi la specificità del vangelo che porta il suo nome.
In questo senso il prologo, testo proposto per questa memoria, è significativo. Unico fra gli evangelisti, l’autore vi si presenta utilizzando la prima persona del singolare (“io”) e vi appare come un rappresentante della terza generazione, dopo i “testimoni oculari”, che furono i primi “ministri della Parola”, e dopo i “molti” che cercarono di mettere ordine in ciò che i primi avevano detto. Dopo di loro, il nostro autore ha infine deciso di fare ricerche accurate per redigere un racconto il cui scopo non era di correggere i precedenti, ma di permettere a Teofilo e a ogni lettore “amico di Dio” – tale è il significato del nome “Teofilo” – di verificare la solidità dell’insegnamento ricevuto.
Il suo quindi non è un vangelo di prima evangelizzazione, ma di approfondimento della fede, di crescita spirituale. Tre almeno i campi sui quali l’evangelista punta la sua attenzione.
Anzitutto il pericolo delle ricchezze: più volte l’evangelista torna su questa tentazione, denunciando chi è “attaccato al denaro”, smascherando la cupidigia di chi si dice frustrato nella spartizione di un’eredità (cf. Lc 12,13-15), narrando di quel ricco che banchettava senza vedere il povero che ogni giorno era “gettato” alla sua porta (cf. Lc 16,19 ss.) o sottolineando il ruolo particolare dei poveri. È pure lui che rileva l’importanza della condivisione dei beni nella prima comunità cristiana (cf. At 2,44-45).
Vi è poi in questo vangelo una forte insistenza sulle figure femminili: diverse scene “al maschile” sono poi ripetute “al femminile”, fino a presentare delle donne discepole, come Maria Maddalena, Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode, Susanna e molte altre (cf. Lc 8,2-3), o Maria, sorella di Marta (cf. Lc 10,39). Non stupisce quindi che, nell’alba di Pasqua, siano almeno cinque le donne che ricevono l’annuncio che il Crocifisso è vivente (cf. Lc 24,10), mentre erano solo due nel Vangelo secondo Matteo (cf. Mt 28,1), o tre nel Vangelo secondo Marco (cf. Mc 16,1) e addirittura una sola in quello giovanneo (cf. Gv 20,1).
Una terza caratteristica, forse non estranea alle presenze femminili appena evocate, è l’insistenza con cui il vangelo lucano sottolinea la misericordia del Dio di cui Gesù è l’araldo e il volto. Pensiamo solo al grande capitolo 15, in cui sono narrate le famose parabole della misericordia, ma anche all’importanza della “compassione”, evocata con il termine greco splánchma che, prima di designare le “viscere di misericordia” del nostro Dio (Lc 1,78), qualifica l’utero della donna.
Questi sono tutti temi sui quali noi e le chiese possiamo ancora interrogarci oggi.

Credere è saper pregare

XXIX Domenica (C)

a cura di Franco Galeone *

Vedova Giudice

1. La domenica “della preghiera”. Pregare sembra facile. Chi non prega quando ne ha bisogno? Basta avere una generica educazione cattolica, un rimasuglio di fede, ed eccoci a pregare nell’ora della paura, della necessità. Siamo tutti cristiani, diceva il filosofo B. Croce! Anche la vedova della parabola era pressata da un suo problema con la giustizia. Mai viste tante candele accese davanti ai santi come nel periodo di esami, di concorsi, di malattia! Non è forse lecito invocare chi ci è amico? Non è forse umano? E che cosa siamo noi se non uomini, cioè un misto di debolezza e di forza, di meschinità e di grandezza? Ben vengano quindi anche le candele e gli ex voto. Ma questa è la preghiera a intermittenza. Esiste invece una preghiera continua, una preghiera che i mistici paragonano al respiro, al battito del cuore, quella che rende la vita un continuo atto di ringraziamento, di fede, di perdono. Nietzsche ha scritto che pregare è vergognoso. Per A. Carrel invece “Pregare non è più vergognoso di quanto non sia vergognoso bere o respirare”. Pregare è riconoscere i limiti logici e ontologici dell’uomo, significa che la liberazione totale e definitiva non dipende dall’uomo, dalle astuzie della ragione umana: l’uomo non può salvare se stesso. Lo psicologo E. Fromm, tra le caratteristiche dell’uomo maturo, pone anche la preghiera: pregare fa vivere meglio.

Bella info dal Sinodo

Vescovi

Nel fine settimana i padri sinodali cominceranno a lavorare sulla stesura del documento finale, per la quale il Papa ha eletto 4 membri che si aggiungono alla Commissione per la redazione.
Si tratta di Christoph SCHÖNBORN, arcivescovo di Vienna e presidente della Conferenza episcopale austriaca; monsignor Marcelo Sanchez SORONDO, cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze sociali; monsignor Edmundo Ponciano VALENZUELA MELLID, arcivescovo di Asunción, in Paraguay; d. Rossano SALA, professore di pastorale giovanile alla Pontificia Università Salesiana e direttore della rivista “Note di pastorale giovanile”. Con le quattro nomine del Papa, la Commissione risulta ora composta da 12 membri, a cui va aggiunto il presidente, il cardinale Claudio Hummes, arcivescovo emerito di San Paolo e presidente della Repam.
Per la cronaca, gli altri membri sono:
- (di diritto): Card. Lorenzo BALDISSERI, Segretario Generale del Sinodo deiVescovi (Città del Vaticano), Mons. Mario GRECH, Pro-Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi (Città del Vaticano), Card. Michael CZERNY, S.I., Arcivescovo titolare di Benevento, Sotto-Segretario della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale (Città del Vaticano), Mons. David MARTÍNEZ DE AGUIRRE GUINEA, O.P., VicarioApostolico di Puerto Maldonado
- (eletti dall’Assemblea): Mons. Mário Antônio DA SILVA, Vescovo di Roraima (Brasile), Mons. Héctor Miguel CABREJOS VIDARTE, O.F.M., Arcivescovo di Trujillo, Presidente della Conferenza Episcopale (Perù), Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano (C.E.L.AM.), Mons. Nelson Jair CARDONA RAMÍREZ, Vescovo di San José del Guaviare (Colombia), Mons. Sergio Alfredo GUALBERTI CALANDRINA, Arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra (Bolivia).

(RomaSette - 16 ottobre 2019)

La situazione dei giovani oggi

e la 
«Christus vivit»

Luciano Manicardi

https://youtu.be/C3WAtCh1Of8

Parrocchia San Secondo Martire Torino - 14 ottobre 2019

(Fonte: alzogliocchiversoilcielo.blogspot.com/2019/10/luciano-manicardi-la-situazione-dei.html)

NPG: Invito

all'abbonamento e  

programmazione 2020 


Con il numero di dicembre gli abbonati riceveranno il ccp con l'invito al rinnovo dell'abbonamento
Confidiamo nella loro amicizia, per poter continuare con un servizio sempre più competente e ricco.
Lo stesso proponiamo anche ai visitatori di questo sito, che possono fin d'ora usufruire GRATUITAMENTE di quanto offerto on line per il loro lavoro pastorale o studio.
Una cortese proposta: perché non "regalare" o suggerire il regalo dell'abbonamento ad amici possibilmente interessati? È certamente un regalo duraturo, intelligente, utile... A buon intenditor...

Qui sotto la programmazione per il prossimo anno con i dati utili... con l'impegno di proseguire – fedelmene e creatiamene  sui sentieri indicati dal Sinodo sui/dei giovani...

600 NPG 2020

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Il magistero dell’Amazzonia

può vincere lo scetticismo

Intervista ad Andrea Grillo


a cura di Pierluigi Mele

Si è aperto, in Vaticano, l’importante Sinodo dei Vescovi sull’Amazzonia. Un Sinodo, per alcuni versi, dall’intreccio “esplosivo”. Un Sinodo strategico per il Pontificato di Papa Francesco. Ne parliamo con il teologo Andrea Grillo, docente ordinario di Teologia al Pontificio Ateneo “Sant’Anselmo” di Roma.

Professore, in Vaticano si è aperto l’importantissimo Sinodo dei Vescovi sull’Amazzonia. Un Sinodo, definito “speciale”, strategico per il Pontificato di Jorge Mario Bergoglio. Perché è così importante per Francesco?

Direi che la rilevanza del Sinodo dedicato alla Amazzonia deriva da due fattori: il primo è il rapporto con una “periferia integrale”, a differenza dei Sinodi su Famiglia e sui giovani, che hanno affrontato un tema universale, di cui hanno poi scandagliato elementi periferici. Qui il centro è la “periferia amazzonica”, come pienezza di espressione ecclesiale con un “rostro” peculiare. Per questo, ed è il secondo elemento, questo Sinodo esige risposte immediatamente praticabili: non essendo rivolto ad una Chiesa universale, chiede concrete decisioni sulla liturgia, sul ministero, sull’annuncio, sui soggetti autorevoli e sulle forme ecclesiali davvero credibili.

Una nuova rubrica di NPG

PAROLE ADOLESCENTI

Virginia e il Professore 

 virgy

Una specie di Diario di bordo di una adolescente, che ama Leopardi, D'Avenia e Tatiana&Alexander (e i suoi amici, e le pizze...) alle prese con il liceo classico che sta per iniziare e la voglia di vivere "senza fretta" questa avventura che si chiama adolescenza.
Le sue "Lettere al Prof" sono frammenti gioiosi e problematici della sua esistenza, che condivide con tanti altri amici e amiche, e che possono risultare utili per riflettere anche agli educatori e genitori.
Le risposte del Prof (o meglio, la ripresa dei temi evidenziati) non hanno il tono saccente di chi sa già tutto "et docet urbi et orbi", ma sono un delicato e fermo avvicinarsi alla vita caotica e bellissima dei ragazzi di oggi, "fragili e spavaldi", come ormai la letteratura sociologica e psicologica evidenzia.
Compatibilmente con gli impegni reciproci di scuola e insegnamento, la rubrica avrà un andamento bimensile (per chiarire, un paio al mese).
Qui il link della rubrica, con alcune note biografiche degli "Autori"

http://www.notedipastoralegiovanile.it/index.php?option=com_content&view=article&id=14953:parole-adolescenti&catid=571&Itemid=1221

 

Alla scoperta del sito /1


 

Percorsi

educativo-pastorali

in NPG

sentieri

Un aiutino "ai naviganti". Lasciamo per alcuni giorni in homepage una rubrica che raccoglie e sviluppa 38 grandi temi di interesse educativo-pastorale. Quasi una iniziale "enciclopedia" tematica, tratta dalla lunga storia di NPG, con i suoi percorsi teorici e pratici-esperienziali. Entrare e navigare per credere...
Qui il link 

 

3P e NPG

PPP e NPG

 

Una sorpresa e una grande emozione

Mentre festeggiamo la memoria del martirio di Padre Pino Puglisi, un amico ci manda questa foto.

Il Beato ha tra le mani una copia di NOTE DI PASTORALE GIOVANILE, e certo non per circostanza...
Siamo andati a verificare nelle annate passate quale fosse il numero della rivista, e abbiamo trovato (da immagine e colore) che era il n. 3 del 1982, con un dossier sull'educazione alla preghiera e - tra le rubriche - il racconto di una esperienza di lotta al disagio giovanile a Foggia.

Qui di seguito il link di quel numero. Anche questo è un modo per un legame spirituale con questa luminosa figura di martire e testimone, di educatore e pastore.

http://www.notedipastoralegiovanile.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2270:npg-marzo-1982&catid=327:npg-annata-1982&Itemid=207